Vi è una vecchia maniera di dire a Napoli, quando un personaggio ha la testa un pò vuota, (cioé è spensierato, senza problemi) "Tu sì 'na cocozza" , e un pò come dire sei senza un particolare sapore, non sai di niente! E cosi invece non risponde alla realtà perché la polpa della zucca al suo interno ha delle particolari caratteristiche indispensabili al nostro organismo: è ricca di "carotenoidi" che sono necessari per favorire la crescita dell'attività vitale di tutti i nostri tessuti organici ed in particolare di quelli epiteliali (cioé la nostra pelle).
Pensate che nel 1931 il biologo P. Karrer ottenne il Premio Nobel, divenendo famoso nel Mondo, per avere scoperto che dal "beta-carotene" (contenuto nelle carote e nella zucca) si origina la vitamina "A".
La carenza di vitamina "A" nei Paesi in via di sviluppo rimane la prima causa di cecità infantile. ( Renzo Pellati, "La storia di ciò che mangiamo") .
Quindi consideriamo con maggiore rispetto questo prodotto della terra, apparentemente umile ed insapore, ma che può apportare tanti benefici al nostro organismo, ed allora consumiamo tanta zucca!
INGREDIENTI per 4 persone : farfalle gr 400; polpa di zucca gr 400; cipolla g 100; aglio 1 spicchio; olio extra vergine d'oliva 4 cucchiai; latte fresco intero cc 100; gorgonzola dolce gr 100; sale e pepe (se gradito).
PROCEDIMENTO : In un ampio tegame mettere l'olio, la cipolla e l'aglio tagliati a velo, fateli appena imbiondire per 5 minuti, quindi aggiungete la polpa di zucca tagliata a minuti cubetti (cuocerà prima), con un pizzico di sale ed un bicchiere di acqua. Mettere su il coperchio e fare cuocere a fuoco dolce per 15 minuti, rimestando un paio di volte, quindi stemperare il gorgonzola nel latte ed unirlo alla zucca, continuando la cottura per altri 10 minuti senza il coperchio, alzando a metà la fiamma e schiacciando con la forchetta i pezzetti di zucca rimasti ancora duri.
Cuocere in acqua poco salata le farfalle, scolarle molto al dente e metterle subito nel tegame.
Alzare la fiamma e continuare per 5 minuti la cottura della pasta rimestandola nel condimento fino a raggiungere la consistenza voluta, quindi trasferire la pietanza nel piatto di servizio e portarla in tavola ancora fumante.
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martedì 25 novembre 2014
lunedì 11 novembre 2013
PIROTTINI AL FORNO, RIPIENI DI RISO DOLCE AL LATTE E UOVA AL PROFUMO DI CANNELLA - UN DOLCE PERMESSO A CHI SOFFRE DI CELIACHIA
Quando nel trascrivere una ricetta mi sorge un dubbio se ad esempio un certo ingrediente può essere o meno portatore di particolari allergie o provocare intolleranze alimentari a persone che NON gradiscono gli amidi, come i celiaci, o per conoscere la origine di una particolare sostanza alimentare, corro subito a consultare l' importante volume del Prof. Renzo Pellati, specialista in Scienza dell'Alimentazione ed Igiene, "Tutti i cibi dalla A alla Z - La verità su ciò che mangiamo."
E' un prezioso libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni appassionato di gastronomia, perché mi toglie dei dubbi che spesso mi attanagliano la mente per lungo tempo , o mi consentono di modificare e di correggere delle mie errate convinzioni.
Ad esempio poco fa stavo qui trascrivendo questa ricetta sul dolce di riso, quando mi è sorto il dubbio se la cannella fosse o meno pericolosa per chi soffre di celiachia, e così ho letto che "pepe, sale, zafferano, spezie ed erbe aromatiche tal quali" sono consentite.
Nella ricetta sullo sformato di riso, trascritta ieri, è invece presente la cioccolata fondente con l'uvetta sultanina fatta rinvenire nel Rhum.
Il Rhum è permesso, l'uvetta passita va anche bene, ma la cioccolata, è un alimento a rischio. Ciò vuol dire che un celiaco potrebbe anche mangiarne un piccolo pezzo, provare se gli dà fastidio, ed in caso positivo mangiarla senza gravi conseguenze, altrimenti rinunciarvi del tutto.
Per il riso non vi sono problemi ! Nelle categorie di alimenti, alla voce "Cereali farine e derivati" troviamo tra i consentiti: Riso, Mais (granoturco), Grano Saraceno, Manioca, Miglio, Amaranto, Quinoia, Sorgo, Farine, fecole ed amidi dei cereali permessi (ad esempio la Maizena) .
Ma veniamo alla nostra ricetta ritrovata sempre nel famoso quaderno della mia nonna, dell'inizio del 1900:
INGREDIENTI per 4/6 persone : riso gr 300; zucchero gr 200; latte fresco intero cc 1500; burro gr 30; cannella in polvere 1 cucchiaino colmo; limone 1 (la buccia ben lavata, asciugata e tagliata senza intaccare la polpa, altrimenti il latte si caglia immediatamente); uova 2; sale 1 pizzico.
PROCEDIMENTO : mettere in una pentola il latte, un pizzico di sale, lo zucchero, la buccia del limone, rimestare e fare cuocere. Non appena bolle versarvi dentro il riso, e abbassando la fiamma, cuocere per 25 minuti senza più rimestare, aggiungere il burro, rimestare e togliere dal fuoco per fare raffreddare il composto, eliminare la buccia di limone.
Quando si è raffreddato abbastanza unirvi le due uova già sbattute in una ciotolina, rimestare velocemente, poi unire la cannella e rimestare ancora.
Con un cucchiaio riempire i pirottini con il composto e metterli sulla piastra del forno.
Cuocere a 140° per 20 minuti, quindi servirli caldi , o tiepidi o freddi. In frigo si conservano per giorni.
E' un prezioso libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni appassionato di gastronomia, perché mi toglie dei dubbi che spesso mi attanagliano la mente per lungo tempo , o mi consentono di modificare e di correggere delle mie errate convinzioni.
Ad esempio poco fa stavo qui trascrivendo questa ricetta sul dolce di riso, quando mi è sorto il dubbio se la cannella fosse o meno pericolosa per chi soffre di celiachia, e così ho letto che "pepe, sale, zafferano, spezie ed erbe aromatiche tal quali" sono consentite.
Nella ricetta sullo sformato di riso, trascritta ieri, è invece presente la cioccolata fondente con l'uvetta sultanina fatta rinvenire nel Rhum.
Il Rhum è permesso, l'uvetta passita va anche bene, ma la cioccolata, è un alimento a rischio. Ciò vuol dire che un celiaco potrebbe anche mangiarne un piccolo pezzo, provare se gli dà fastidio, ed in caso positivo mangiarla senza gravi conseguenze, altrimenti rinunciarvi del tutto.
Per il riso non vi sono problemi ! Nelle categorie di alimenti, alla voce "Cereali farine e derivati" troviamo tra i consentiti: Riso, Mais (granoturco), Grano Saraceno, Manioca, Miglio, Amaranto, Quinoia, Sorgo, Farine, fecole ed amidi dei cereali permessi (ad esempio la Maizena) .
Ma veniamo alla nostra ricetta ritrovata sempre nel famoso quaderno della mia nonna, dell'inizio del 1900:
INGREDIENTI per 4/6 persone : riso gr 300; zucchero gr 200; latte fresco intero cc 1500; burro gr 30; cannella in polvere 1 cucchiaino colmo; limone 1 (la buccia ben lavata, asciugata e tagliata senza intaccare la polpa, altrimenti il latte si caglia immediatamente); uova 2; sale 1 pizzico.
PROCEDIMENTO : mettere in una pentola il latte, un pizzico di sale, lo zucchero, la buccia del limone, rimestare e fare cuocere. Non appena bolle versarvi dentro il riso, e abbassando la fiamma, cuocere per 25 minuti senza più rimestare, aggiungere il burro, rimestare e togliere dal fuoco per fare raffreddare il composto, eliminare la buccia di limone.
Quando si è raffreddato abbastanza unirvi le due uova già sbattute in una ciotolina, rimestare velocemente, poi unire la cannella e rimestare ancora.
Con un cucchiaio riempire i pirottini con il composto e metterli sulla piastra del forno.
Cuocere a 140° per 20 minuti, quindi servirli caldi , o tiepidi o freddi. In frigo si conservano per giorni.
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