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sabato 25 gennaio 2014

BRIOCHE RUSTICA SOFFICE, A DOPPIA LIEVITAZIONE, MA SENZA PARTICOLARI DIFFICOLTA ' PER REALIZZARLA

Niente di particolarmente difficile, soltanto una doppia lievitazione per ottenere una ulteriore leggerezza dell'impasto. E' soltanto necessario uno stampo per il forno abbastanza grande, perché nella seconda lievitazione la pasta, accresciuta di volume  per i vari ingredienti che gli conferiranno il sapore, crescerà ulteriormente.
Va bene uno stampo con il buco al centro, della capacità di almeno cc 3000.
Se poi ha anche la chiusura a cerniera, la sformatura  perfetta è garantita. Si consiglia di tenere fuori dal frigo, almeno un paio di ore prima, il burro e le uova: lavorerete di meno per farle incorporare nell'impasto.  

INGREDIENTI per 6/8 persone :  uova 4; lievito di birra 1 panetto; farina gr 400; burro gr 150; sale 1 pizzico; zucchero 1 cucchiaio raso; fior di latte o mozzarella del giorno prima gr 300; prosciutto cotto, o spalla cotta o mortadella gr 150;  formaggio grana grattugiato gr 50; formaggio pecorino grattugiato gr 50.

PROCEDIMENTO :  in una capace ciotola mescolare insieme la farina, le uova, il burro, lo zucchero, il sale ed il lievito sciolto in una tazzina (da caffé) di acqua. Sbattere bene, lavorando con forza l'impasto per 10 minuti per far sì che le bolle d'aria rimangano prigioniere al suo interno, facilitando la lievitazione.

Coprire con un panno e mettere a lievitare in luogo tiepido.

Vi svelo un segreto ma non ditelo a nessuno: accendete il forno con termostato a 100° per soli cinque minuti, poi spegnete ed infilatevi dentro la ciotola con la pasta che deve lievitare ed attendete 2 ore.
Poi, trascorso il tempo tirate fuori la pasta ed unitevi il prosciutto a pezzettini piccoli, la mozzarella sempre a minuti pezzettini, i due formaggi grattugiati e mescolate per fare ben incorporare il tutto e renderlo omogeneo.

Imburrate bene accuratamente lo stampo, infarinatelo bene a fate cadere la farina in eccesso.
Formare con la pasta un salsiccione, unire la due punte e metterlo nello stampo.
Metterlo di nuovo per due ore nel forno (che è ancora tiepido) a crescere, e poi trascorso il tempo accendere il forno a 160° , facendolo cuocere per un'ora.

Tirarla fuori e sformarla quando si è raffreddata abbastanza. Tagliatela a fette di volta in volta, ma penso che finirà presto.

P.S. Nel caso voleste utilizzare questa brioche come secondo piatto o piatto di mezzo, basterà guarnirla con una salsa bechamella, condita con una bustina di funghi porcini secchi e qualche sottiletta. Se lo gradite qui di seguito vi spiego come fare: latte fresco intero cc 250; farina 2 cucchiai colmi; burro gr 30; dado da brodo 1/2; sottilette Kraft 3; bustina di funghi porcini secchi gr 15.
Procedimento: in una tazza di acqua calda mettere i funghi secchi dopo averli sminuzzati con le dita. Aggiungere il mezzo dado e farlo sciogliere insieme.
In un pentolino mettere il burro e la farina, e su fuoco dolce farla tostare per due minuti. Aggiungere un poco di latte e rimestare sempre.  Quando il latte è stato assorbito aggiungerne ancora e continuare sempre a rimestare; continuare fino a terminare il latte. Aggiungere ora il liquido della tazza, le sottilette, i funghi secchi, rimestare sempre, e quando la besciamella, ora divenuta beige-scura è abbastanza liquida, togliere dal fuoco rimestando ancora perché il fondo caldo del pentolino continua la cottura..

Tagliare a fette la brioche, disporla sui piatti dei convitati e sopra guarnirla subito con una cucchiaiata calda e abbondante di salsa, quindi servirla subito.

giovedì 17 gennaio 2013

LA PIZZA ALLA CAMPOFRANCO (Ancora non so il perchè di tale nome, ma indagherò e vi informerò)

E' in realtà una pizza, anzi una brioche rustica abbastanza alta di spessore, che deve lievitare  in due tempi.

Campofranco è un Comune in provincia di Caltanissetta, in Sicilia, dove nel 1300 circa vi furono aspre battaglie tra due opposte fazioni.  Non credo che il nome sia stato dato a questa focaccia da qualcuno dei governanti di allora, oppure che  non abbia niente a che fare con le battaglie!  E poi a quell'epoca il pomodoro non era stato ancora importato in Italia. Dobbiamo attendere che dal 1492 (scoperta dell'America) si arrivi quasi al 1600 per far sì che la popolazione si abitui all'uso del pomodoro in cucina.

Comunque è una pietanza di ottimo effetto e buonissima. Bisogna mangiarla ancora calda .

A naso credo che sia stata inventata tra la fine del 1700 e l'inzio del 1800, comunque provatela e resterete contenti.

Bisogna soltanto seguire attentamente tutte le istruzioni.

INGREDIENTI  per  4/6 persone :  farina gr 250; burro gr 150; uova 5; lievito di birra gr 20 (un panetto) ; zucchero 1 cucchiaio; fiordilatte gr 300 (oppure mozzarella del giorno prima perchè contiene meno liquido all'interno);  prosciutto crudo affettato sottile gr 150; olio extra vergine d'oliva 3 cucchiai; parmigiano grattugiato gr 100; pomodori pelati gr 480; basilico 10 foglie ; aglio 1 spicchio; sale.

PROCEDIMENTO :  tenere fuori dal frigo il burro, mettere la farina a fontana sul tavolo da lavoro, al centro due uova intere, il burro, un pizzico di sale ed il lievito disciolto in una tazzina di acqua tiepida (che non sia troppo calda perchè danneggerebbe l'azione del lievito).
Cominciare ad impastare con un mano, raccogliendo mano a mano la farina. Quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati aggiungere altre due uova, e cominciate a lavorare con forza la pasta, sollevandola e sbattendola contro il tavolo, fino a che divenuta elastica, si staccherà in un sol pezzo. A qusto punto unite lo zucchero e impastate ancora per un minuto.

Spolverate di farina una terrina abbastanza capiente  e deponetevi dentro la pasta che lievitando crescerà più del doppio.
Coprire la terrina con un tovagliolo e fare lievitare in luogo caldo per due ore.

Mentre la pasta lievita, tagliare a striscioline il fiordilatte (o la mozzarella), e tagliare a striscioline anche tutto il prosciutto; grattugiare il parmigiano.

In una padella mettere l'olio, l'aglio schiacciato con il palmo della mano, i pelati ben sgocciolati dal liquido di governo ed aperti a metà, oltre ad un pizzico di sale.  Fuoco forte ed evitare di rimestare la salsa per non danneggiare i filetti dei pelati che devono restare quasi interi.  Cuoere in tutto per cinque minuti, quindi togliere dal fuoco ed eliminare l'aglio.

Trascorso il tempo della prima lievitazione, tirare fuori la pasta dalla terrina e adagiarla sul tavolo da lavoro dopo averla spolverata di farina per evitare che si attacchi. Stendere appena la pasta e dividerla in due parti: un terzo e due terzi.

Imburrare accuratamente ora una teglia da forno del diametro di circa cm 20  e stendervi dentro la pasta  ( i 2/3) sul fondo e formando un robusto cordone sul bordo , spianandola con due mani.  Otterrete così una specie di scodella.

Stendere ora sul fondo la metà delle fettine di mozzarella (o fiordilatte), sopra vanno i filetti di pomodoro cotti. Sopra va qualche foglia di basilico fresco: se non è stagione e non ce lo avete non fa niente !!

Sopra ancora vanno le listerelle di prosciutto e un secondo strato di fettine di mozzarella.

Sopra distribuire equamente il parmigiano grattugiato.

Riprendere il terzo di pasta rimasto e con il mattarello stendere un disco e ricoprite la pizza. Pigiate il bordo del disco con il bordo della base. pizzicandolo  per ben saldare il tutto, e mettere di nuovo la pizza a lievitare il luogo tiepido.

Appena la pizza sarà di nuovo cresciuta ,  e ci passerà circa un'ora,  sbattete l'uovo rimasto in una ciotolina e con il pennello dorate tutta la superficie, con delicatezza per evitare che la pressione del pennello la faccia sgonfiare.

Mettere in forno freddo  con termostato a a 170° e fare cuocere per 30/35 minuti.

Quando sarà ben cotta e dorata tirarla fuori dal forno capovolgerla (se non avete la chiusura a cerniera) e metterla sul piatto di portata.

Servirla ancora ben calda.

P.S. Io raccomando sempre di utilizzare una teglia con chiusura a cerniera pr agevolare la sformaura ed evitare danni!
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