domenica 8 dicembre 2013

UN PIATTO CLASSICO PER NATALE: TIMBALLO DI MACCHERONI CON PASTA FROLLA DOLCE . ANDATE UN PO' INDIETRO, AL 15 OTTOBRE 2008 , LO TROVERETE ANCHE CON LE FOTO

AGLI  INIZI  DEL MIO BLOG  AVEVO INSERITO  UNA  SERIE  DI  RICETTE  PARTICOLARMENTE  INTERESSANTI.  VI INVITO  QUINDI  A  FARE  UNA  ESCURSIONE SU  QUANTO  SCRITTO  NEI  PRIMI  MESI DI  ATTIVITA'..

AD ESEMPIO, UNA COSA CHE POTREBBE  INTERESSARE  LE  GIOVANI GENERAZIONI  :

IL BON-TON  O  "DEL  GALATEO"  : COME SI APPARECCHIA UNA  TAVOLA DA PRANZO   : DEL  19 APRILE  2008

PENSIAMO AI GIORNI DI FESTA ! - CREPES ALLA CREMA DI GORGONZOLA CON PERE AL BURRO - UN SIMPATICO ANTIPASTO O PIATTO DI MEZZO

Siamo a pochi giorni dal Natale e dalle altre feste, quindi se volete invitare a pranzo o a cena dei vostri parenti o degli amici, vi conviene di prepararvi con un poco di anticipo, sperimentando qualche pietanza che poi  dovrà  strabiliare i vostri convitati.

Mi è molto piaciuta questa ricetta che sto per proporvi, come seconda pietanza o come piatto di mezzo, che però richiede un poco di cura nel preparare i singoli piatti prima di portarli in tavola. Basterà soltanto tenere in caldo la crema al gorgonzola,  lasciando la pentolina dove è stata preparata, poggiata  in una pentola più grande con dell'acqua calda dentro. E poi preriscaldare i piatti che porterete in tavola lasciandoli in forno tiepido a 90° per dieci minuti.

INGREDIENTI  per 6 persone  :  per le crepes :  uova 2; latte fresco intero cc 200; farina gr 100; olio extra vergine d'oliva 1 cucchiaio; sale fino 1 pizzico; burro per friggere le crepes gr 30.

Per la crema e la finitura :  pere 6; gorgonzola gr 150; farina gr 40; burro gr 50; latte cc 150 .

PROCEDIMENTO : mescolare insieme in una ciotola il latte, la farina, il cucchiaio di olio, il sale, e  mettere appena un granello di burro nel padellino.(Ripetere per ogni crepe).
Prelevare con il mestolino sempre la stesa quantità di impasto e versare il primo. Fare roteare la padellina (diam. cm 15) per riempire tutta la circonferenza e dopo un minuto capovolgere la crepe e cuocere l'altro lato per un altro minuto. Andare avanti così, rimescolando ogni volta il composto. Mettere tutte le crepes in un piatto e contarle. Se ne avete realizzate dodici potrete metterne poi, al momento dell'assemblaggio, due per piatto, altrimenti una sola.

Lavare le pere, asciugarle bene e tagliarle a metà; con lo scavino piccolo (o con un cucchiaino da caffé) eliminare il torsolo, quindi affettare sottilmente 4 pere, con tutta la buccia. Mettere gr 25 di burro in padella e friggere appena appena tutte le fettine di pera, da un lato e dall'altro. Poi tagliare a cubetti le rimanenti 2 pere e friggerle  in padella usando il resto del burro.

Disponete sei piatti sul vostro piano da lavoro: adagiatevi al centro una o due crepes (a secondo di quante ne avete ottenuto) . Intorno disporre a raggiera delle fettine di pera. Controllate sempre quante ne avere ricavato e dividetele per i sei piatti.  Tenete da parte per adesso i cubetti passati nel burro.

Preparate ora, quando siete vicini al momento di andare a tavola,  la crema di gorgonzola:
In una pentolina mettere il latte e dentro il gorgonzola a pezzetti, rimestare, aggiungere la farina, rimestare ancora, accendere il fuoco, con fiamma al minimo, unirvi il burro e rimestare sempre.
Non appena il latte sarà caldo il formaggio inizierà a sciogliersi e così il burro. Rimestare ancora per un paio di minuti, senza fermarsi per far prendere consistenza alla crema quindi immergere la pentolina in una pentola più grande con acqua bollente dentro, per tenerla in caldo.

A questo punto potreste mettere in forno o sei piatti a 90°  per 10 minuti.

Tirare fuori i piatti caldi, versare sopra la crepe (o le crepes), al centro uno o due  cucchiai di crema, (dividere equamente la quantità tra tutti i sei piatti) e sopra mettervi dei cubetti di pera passati nel burro.
Servire subito i piatti ai convitati per evitare che si raffreddino.

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sabato 7 dicembre 2013

ARANCINE DI RISO E POLLO ARROSTO SU VELO DI SALSA AROMATICA AL POMODORO

Questo piatto mi ha molto intrigato, e potrebbe essere considerato sia un piatto di mezzo, in un pranzo importante, oppure direttamente un secondo piatto.
E' molto di figura  se preparato come vi suggerisco, mettendo nel fondo di un piatto piano un mestolino di salsa di pomodoro molto aromatizzata e sopra tre arancine. (che poi aprendole, si bagneranno nella salsa.)

Basterà acquistare un pollo arrosto in uno dei tanti negozi di polleria e poi lavorarlo a casa, come vi spiegherò qui di seguito.

Se non volete poi preparare anche la salsa e mangiare perciò gli arancini fritti e basta, sarà un'ottima occasione per far mangiare il pollo anche a persone che non lo amano, come ad esempio alcuni bambini.

INGREDIENTI   per 6/8 persone :  per le arancine: pollo arrosto intero 1 (sono tutti dello stesso peso); riso gr 200; uova 2+2; grana grattugiato gr 100; latte fresco intero cc 250; sale 1 pizzico; pan grattato 6 cucchiai; farina 4 cucchiai; olio extra vergine d'oliva q.b. per friggere gli arancini.
Per la salsa : pomodoro pelato gr  800+ 400 (incluso liquido di governo) ; foglie di basilico e di prezzemolo fresche, timo secco 1 pizzico, origano secco 1 pizzico, aglio 1 spicchio; foglie di erba cipollina fresca; peperoncino 1 pezzetto piccolo (se non ci sono bambini tra i convitati); oppure tre o quattro gocce di Tabasco; olio extra vergine d'oliva 6 cucchiai; sale fino 1 cucchiaino; due rametti di rosmarino fresco.

PROCEDIMENTO  : mettere in una pentola il latte, una identica quantità di acqua, il sale, il riso e fate cuocere a fuoco dolce fino a che il riso non avrà assorbito tutto il liquido. Togliere subito dal fuoco e fare raffreddare

Spolpare il pollo eliminando tutti i grasselli, le ossa, i tendini, la pelle e tutti i pezzetti scuri a contatto con le interiora. Macinare finemente tutta la carne e metterla in una terrina. Mescolare il trito di pollo con il riso, aggiungere il formaggio, mescolare ancora ed aggiungere  DUE uova, mescolando ancora per rendere tutto il composto omogeneo.

Mettere in una fondina la farina, in un'altra il pan grattato ed in una terza sbattere le due uova residue.

Inumidire le mani e formare, con un cucchiaio abbondante  del composto, una piccola palla .
Continuare formando palle sempre dell'uguale dimensione, fino a terminare il composto.

Passare le palle (arancine) prima nella farina, poi scrollandola un pò passarla nelle uova sbattute, quindi nel pan grattato.
Quando avrete terminato e sarete vicini al momento di andare a tavola,  friggere in olio bollente le arancine, con una schiumarola tirarle su e metterle su carta assorbente da cucina, a scolare l'olio in eccesso.

Nel frattempo mettete in una pentola l'olio, il pomodoro pelato con il liquido di governo, con i rebbi di una forchetta schiacciare i pelati. Tritare finemente insieme l'aglio, gli aghi del rosmarino, il basilico, il prezzemolo, il timo, l'origano,  l'erba cipollina, il cucchiaino di sale fino ed aggiungere il trito alla salsa.

Cuocere a fuoco dolce per 15 minuti, quindi togliere dal fuoco, aggiungere il pezzetto di peperoncino o il Tabasco. Rimestare bene ancora caldo e tenere in caldo la salsa fino al momento di guarnire i piatti.(Eliminare il peperoncino se riuscite a trovarlo)!!

Se vi è possibile a questo momento, sarebbe consigliabile di mettere i piatti piani, sui quali sarà disposta la pietanza, in forno a soli 80°  per una decina di minuti. (non alzate la temperatura troppo perché rischiate di farli rom pere e si rovinerebbe la serata).

Al momento di andare a tavola mettere in ogni piatto un mestolino di salsa aromatica formando un velo sul fondo del piatto e sopra tre arancini. (tre per otto = ventiquattro)

Portare subito in tavola !


martedì 3 dicembre 2013

I TESORI GASTRONOMICI DEGLI ANNI PASSATI: PER CASO HO CLICCATO SUL 2009 PERCHE' ERO IN CERCA DI UNA RICETTA DI TERRINE DI FARFALLE, CIOE' DI MONOPORZIONI COTTE AL FORNO, QUANDO

MI SONO IMBATTUTO IN UNA SERIE DI RICETTE CHE AVEVO ORMAI PERSO DI VISTA, DOPO BEN QUATTRO ANNI, ALLORA HO CAPITO CHE E' UN VERO PECCATO CHE RIMANGANO NON VISTE DAI MIEI TANTI LETTORI.

A QUEL TEMPO VE NE ERANO SI E NO UNA CINQUANTINA AL GIORNO, LO SCORSO ANNO, NEI GIORNI PRECEDENTI IL NATALE ERO ARRIVATO A BEN 1070 VISITE IN UN GIORNO !

VI ELENCO ALCUNI TITOLI :

30 DICEMBRE 2009  "LINGUINE ALL'ASTICE"
29 DICEMBRE 2009  "IL ROTOLO DI CASTAGNE "     E SIAMO IN PERIODO DI CASTAGNE
23 DICEMBRE  2009  "LASAGNA BIANCA CON CARCIOFI E FONTINA"

IL BLOG ERA INIZIATO NEL 2008 E QUINDI NEI PRIMI ANNI ERA ABBASTANZA FACILE PER ME, TROVARE DELLE RICETTE PARTICOLARMENTE INTERESSANTI.
ORA LE COSE SONO PIU' DIFFICILI AVENDO SUPERATO LA QUOTA DI MILLE RICETTE INSERITE.

VI INVITO DUNQUE AD APRIRE A CASO NEGLI ANNI UNA PAGINA E POI A DIVERTIRVI,
SPAZIANDO IN SOPRA  ED IN SOTTO E NE TROVERETE DELLE BELLE !!
COME SEMPRE LA MODESTIA NON E' IL MIO FORTE, MA DISPIACE VEDERE CHE SPESSO ALCUNE PIETANZE CADANO NEL DIMENTICATOIO.

E' CHIARO CHE IO NON MI FERMO NELLA RICERCA E NELLO SCAVARE NELLA MIA MEMORIA, PER DESCRIVERVI NUOVE PREPARAZIONI, MA ANCHE VOI PERDETECI UN POCO DEL VOSTRO TEMPO.

PER ADESSO VI SALUTO E VI RINGRAZIO PER L'ATTENZIONE.
E' ANCORA PRESTO PER GLI AUGURI, A PIU' TARDI.
SERGIO

lunedì 2 dicembre 2013

UN ALTRO DOLCE NATALIZIO : IL PLUM-CAKE , OTTIMO MA CHE IN REALTA' NON E' LEGGERO COME UNA PIUMA . IN COMPENSO E' BUONISSIMO !

Un amico mi ha detto : "Ma che c'entra con il Natale il Plum-cake che è un dolce inglese ??"  Ed io ho ribattuto : "Ma a Natale non si mangia il Panettone ? Si, e lo sai che c'è nel panettone: Uvetta sultanina e canditi. Bene e cosa c'é nel plum-cake: Uvetta e canditi! Ed allora perché non è possibile mangiare a Natale questo dolce ??  Solo la forma ed il peso specifico sono un poco diversi !"

Ed allora ho deciso di preparare per Natale questo dolce che è una bomba calorica. Basta mangiarne poco !

INGREDIENTI  per 6/8 persone : E' necessario uno stampo rettangolare e poi la carta da forno .
farina gr 250; zucchero a velo gr 250 (1);  burro gr 250; uvetta sultanina e canditi tagliati a minuti pezzettini gr 150; uova 5; 1 bustina di lievito per dolci; rhum cc 70; sale fino 1 pizzico.

PROCEDIMENTO  :  tirare fuori dal frigo, almeno un'ora prima di iniziare la preparazione, sia il burro che le uova. In una tazza mettere il rhum e farvi rinvenire l'uvetta sultanina ed insaporire i canditi ridotti a minuti pezzetti.

In una grossa ciotola mettere il burro tagliato a pezzi, lo zucchero a velo ed il pizzico di sale.

Lavorare con un mestolo di legno e montare il composto a mano o preferibilmente usando le fruste elettriche. Quando il composto è divenuto cremoso amalgamatevi le 5 uova, uno alla volta. Incorporate quindi la farina e la bustina di lievito. Mescolare ancora per un minuto.

Ricoprire l'interno dello stampo rettangolare con carta da forno ed imburrarla abbondantemente.
Scolare l'uvetta ed i canditi, e passarli in un piatto con dentro della farina. Metterli in un passino e muoverlo leggermente per togliere la farina in eccesso.

Aggiungere il rhum residuo all'impasto, rimestare e poi aggiungere i canditi e l'uvetta, rimestando dolcemente per un minuto.
Versare tutto il composto nello stampo, e metterlo in forno per un'ora a 190°.
Tirarlo fuori e sformarlo quando si è raffreddato.  Tagliarlo a fette da cm 1 e disporlo in un piatto di servizio.

MENU' DI NATALE, QUALCOSA DI DIVERSO: GUSCI DI CONCHIGLIE "CAPE SANTE" RIPIENI DI POLPETTONNO GUARNITI CON GAMBERI : UN ANTIPASTO ORIGINALE PER INIZIARE UN ELEGANTE MENU' DI NATALE O DELLA VIGILIA POCO DISPENDIOSO

Il polpettonno è un piatto che va anche bene la vigilia, perché NON contiene carni. Già in precedenza era stato da me inserito qui nel blog, ma non ricordo quanto tempo fa.
Ora che il mio "motore di ricerca"  fa un pò le bizze e non vuole funzionare , non posso ricostruire la data.

Forse faccio prima a spiegarvi di nuovo come lo si fa , perché questo composto è poi da mettere  nella conchiglia, guarnito sopra dal gambero sgusciato e tagliato in tre pezzi, immerso in una salsina ad insaporire per almeno un'ora.

Nei negozi di casalinghi si possono trovare delle conchiglie di "Cape sante" anche chiamate "Coquille Saint Jacques " riprodotte in porcellana o in terraglia, di circa cm 8 di diametro. Si tratta della parte concava della conchiglia, mentre la parte superiore, cioè il coperchio è chiamato "pettine" perché un tempo le donne usavano dei pettini con questa forma, molto resistenti, adatti a domare delle capigliature molto folte e ribelli.

INGREDIENTI   per 8 persone : n° 10 conchiglie concave da cm. 8 di diametro: (in mancanza vanno anche bene delle terrine da cm 8, normalmente usate per cuocere la "creme caramel") Contengono circa gr 70 di composto, quindi 10 terrine si possono preparare con queste dosi.
Patate gr 300; maionese Kraft normale gr 200; tonno sott'olio gr 120 (peso sgocciolato); verdure sottaceto miste gr 100; capperi sottosale 1 cucchiaino; pasta di acciughe 1 cucchiaino; gamberoni surgelati con il guscio 10; olio extra vergine d'oliva 1 cucchiaio, pepe 1 macinata fresca; senape 1 cucchiaino; Marsala Florio 1 cucchiaino; origano secco un paio di cucchiai.

PROCEDIMENTO  : lavare le patate, metterle in una pentola con acqua salata e fare cuocere fino a che non siano cotte ( i rebbi di una forchetta devono penetrare agevolmente ). Scolarle e pelarle, quindi metterle nel passapatate e schiacciarle facendole cadere in una terrina. Tagliere a minuti pezzetti tutte le verdure sottaceto ed i capperi ben sciacquati e privati del sale. Aggiungere questo trito alle patate, poi la maionese, la pasta di acciughe ed il tonno ben sgocciolato.  Frantumarlo con una forchetta e mescolare il tutto per un paio di minuti, fino ad ottenere una perfetta amalgama . Riempire  tutte le terrine (o le conchiglie), a cucchiaiate, tutte allo stesso livello, evitiamo disparità !!  Disporle in un piccolo vassoio e poi in frigo fino a poco prima di andare a tavola.

Lessare per due minuti, in acqua salata i gamberoni surgelati, scolarli, sgusciarli ed eliminare il budellino nero sul dorso. Tagliarli in due o tre pezzi e metterli in una terrina nella quale avrete già preparato una emulsione di olio, senape, pepe, Marsala, mescolati insieme per un minuto con una forchetta.
Lasciare a bagno i pezzi di gamberoni fino al momento in cui dovrete portarli in tavola. Allora mettere su ogni terrina due o tre pezzetti di gamberoni e sopra un mezzo cucchiaino di bagna.
Spargere sopra ognuno un piccolo pizzico di origano secco per guarnire e portare subito in tavola.

domenica 1 dicembre 2013

RUSTICI DOLCI COTTI IN FORNO IN TORTIERA RIPIENI DI MORTADELLA : OTTIMI PER UNA MERENDA SULL'ERBA (O SULLA NEVE) O PER UNO SPUNTINO SCALANDO UNA MONTAGNA

A leggere il titolo sembra un nonsenso, ma invece la pasta è dolce ed il ripieno è salato.

La martellante campagna pubblicitaria sulla mortadella, ottima invero e poi, cosa che non guasta, molto meno dispendiosa del prosciutto, crudo o cotto che sia, mi hanno spinto a suggerirvi questa ricetta che molti anni fa mia madre faceva, però aggiungendo un poco di patate lesse alla farina, per rendere i rustici più morbidi, (e poi la patate costavano molto meno... della farina).

Oggi di patate non ne parlo e vi trascrivo questa ricetta che vi evita di dover cuocere le patate, spellarle e schiacciarle : insomma è un poco più semplice, deve soltanto lievitare un poco di più.

INGREDIENTI  per 8/10 persone :   farina gr 700; zucchero gr 100; burro gr 300; tuorli d'uovo 6; lievito di birra gr 25; latte fresco intero cc 70; mortadella a fette gr 200.

PROCEDIMENTO  :  tirare fuori dal frigo sia il burro che le uova, almeno un'ora prima di iniziare la preparazione. In una terrina  abbastanza grande mettere il latte tiepido (cc 70), il lievito, farlo stemperare mescolando e poi aggiungere gr 200 di farina.Mescolare, impastare ancora e poi coprire con uno strofinaccio e lasciare lievitare in luogo tiepido per un'ora. (La terrina deve essere abbastanza grande perché altrimenti il primo impasto crescerà notevolmente e rischierà di venire fuori del bordo.)

Trascorso il tempo, riprendere il primo impasto, mettere sul piano da lavoro gli altri gr 500 di farina, versarlo al centro, aggiungere lo zucchero, i tuorli d'uovo, il burro ammorbidito ed impastare il tutto per bene con le mani. Lasciare lievitare questo secondo impasto sul piano da lavoro ricoprendolo con uno strofinaccio ed attendere altri 45 minuti.

Oliare per bene una tortiera rotonda da cm 30 di diametro.

Riprendere ora l'impasto e con il mattarello, sul piano ben infarinato, stendere un rettangolo di poco meno di cm 1 di spessore. Adagiarvi sopra ordinatamente le fette di mortadella ed arrotolare strettamente la pasta da uno dei lati del rettangolo, per ottenere una specie di rotolo (come un salame) lungo circa cm 40.
Utilizzando un coltello a lama lunga ben affilato, tagliare il rotolo a pezzi da cm 4 cadauno e disporre (dritti in piedi) questi tranci nella tortiera, uno vicino all'altro.
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Metterli nel forno ancora spento per una quindicina di minuti per farli ancora lievitare (una terza volta), quindi accendere il forno posizionando il termostato a 200°  e cuocere per 45 minuti. (arrivati ai 30 minuti dare una sbirciata nel forno per evitare che cuociano troppo!)

P.S. Una variante : aggiungere nell'impasto gr 150 di uvetta sultanina, senza farla prima rinvenire, poi continuare il normale procedimento .