Non tutti amano il pollo ed ancorpiù il petto che non ha grandi sapori. Questa ricetta semplice e veloce vi permette di realizzare una pietanza abbastanza saporita che vi consentirà di offrire questa parte del pollo non sempre gradita.
INGREDIENTI per 4 persone : petto di pollo gr 600 affettato molto sottilmente; pere gr 350; Marsala secco cc 150; olio EVO 3 cucchiai; burro gr 30; sale; pepe (se gradito); farina 2 cucchiai.
PROCEDIMENTO : mettere in un piatto fondo la farina ed un pizzico di sale, infarinare leggermente le fettine sottili di petto, metterle in una padella con il burro e l'olio e farle rosolare a fuoco dolce sui due lati. Aggiungere una macinata fresca di pepe, bagnare con il Marsala e far cuocere sempre a fuoco dolce per 5 minuti.
Sbucciare le pere, eliminare il torsolo ed affettare sottilmente, unirle in padella al pollo e continuare la cottura per altri 10 minuti.
Trasferire la pietanza nel piatto di servizio e portare subito in tavola, servendo le fettine, le pere ed il suo fondo di cottura.
mercoledì 5 novembre 2014
PLUM--CAKE ALLE MELE, UVETTA SULTANINA E MARMELLATA DI ARANCE
Se avete voglia di preparare un dolce per i vostri pargoletti o per delle amiche che vengono il pomeriggio a prendere un thé, questo che vi suggerisco vi riuscirà buono per davvero.
L'importante è avere tra gli attrezzi in cucina uno stampo da plum-cake da cm 26/30 e poi la carta da forno per non avere problemi nel tirarlo fuori dalla forma.
INGREDIENTI per 6/8 persone : zucchero gr 200; burro gr 150; farina gr 300; latte fresco intero cc 100; amido gr 100; uova 4; marmellata di arance gr 50 (no gelatinosa); uvetta sultanina gr 100; lievito per dolci gr 20; mele gr 500.
PROCEDIMENTO : in una ciotola sbattere il burro con lo zucchero ed un pizzico di sale. Nel caso aveste una piccola impastatrice con le fruste basterà lavorare un paio di minuti, altrimenti a mano doppio tempo.
Imburrare lo stampo da plum-cake e ricoprirlo di carta da forno, quindi imburrare di nuovo la carta.
Unire adesso al composto di burro e zucchero le uova, rimestando ogni volta ad ogni uovo per farlo ben incorporare, quindi unire un poco per volta la farina, l'amido, il latte ed il lievito in polvere.
Unire i cucchiai di marmellata e mescolare ancora per un mezzo minuto.
Lavare le mele, sbucciarle, privarle del torsolo e tagliarle a sottili fettine irregolari. Unirle al composto rimestando. Lavare l'uvetta sultanina, asciugarla e passarla in un piatto fondo con un poco di farina, quindi scrollare via quella in eccesso e distribuirla sul composto, senza eccessivamente rimestare. In tal modo l'uvetta ricoperta da farina NON cadrà sul fondo dell'impasto.
Versare il composto nello stampo, pareggiandolo appena, quindi mettere in forno a 180° per 50 minuti.
Saggiare il grado di cottura con uno stecchino di legno : se esce umido fare cuocere per altri 10 minuti, altrimenti tirare fuori ed attendere che si raffreddi abbastanza prima di sformarla.
L'importante è avere tra gli attrezzi in cucina uno stampo da plum-cake da cm 26/30 e poi la carta da forno per non avere problemi nel tirarlo fuori dalla forma.
INGREDIENTI per 6/8 persone : zucchero gr 200; burro gr 150; farina gr 300; latte fresco intero cc 100; amido gr 100; uova 4; marmellata di arance gr 50 (no gelatinosa); uvetta sultanina gr 100; lievito per dolci gr 20; mele gr 500.
PROCEDIMENTO : in una ciotola sbattere il burro con lo zucchero ed un pizzico di sale. Nel caso aveste una piccola impastatrice con le fruste basterà lavorare un paio di minuti, altrimenti a mano doppio tempo.
Imburrare lo stampo da plum-cake e ricoprirlo di carta da forno, quindi imburrare di nuovo la carta.
Unire adesso al composto di burro e zucchero le uova, rimestando ogni volta ad ogni uovo per farlo ben incorporare, quindi unire un poco per volta la farina, l'amido, il latte ed il lievito in polvere.
Unire i cucchiai di marmellata e mescolare ancora per un mezzo minuto.
Lavare le mele, sbucciarle, privarle del torsolo e tagliarle a sottili fettine irregolari. Unirle al composto rimestando. Lavare l'uvetta sultanina, asciugarla e passarla in un piatto fondo con un poco di farina, quindi scrollare via quella in eccesso e distribuirla sul composto, senza eccessivamente rimestare. In tal modo l'uvetta ricoperta da farina NON cadrà sul fondo dell'impasto.
Versare il composto nello stampo, pareggiandolo appena, quindi mettere in forno a 180° per 50 minuti.
Saggiare il grado di cottura con uno stecchino di legno : se esce umido fare cuocere per altri 10 minuti, altrimenti tirare fuori ed attendere che si raffreddi abbastanza prima di sformarla.
POLPETTINE VEGETARIANE AI PISELLI SECCHI, PATATE, PARMIGIANO E PECORINO: UN BUON SURROGATO DELLE POLPETTE DI CARNE.
E' un piatto da provare, magari come intermezzo o anche da offrire in apertura con un bicchiere di vino bianco secco freddo.
E poi i piselli secchi mi fanno tornare alla mente una minestrina importata dagli U.S.A. che si comprava a poco prezzo subito dopo la guerra, e si scioglieva in acqua : il "peasoup" , chiamato in napoletano "pisupp", che serviva egregiamente a riempire lo stomaco, rimasto quasi vuoto per il lungo periodo del secondo conflitto mondiale
Comunque ritengo che valga la pena di sperimentare questo sostituto della carne che potrà essere ben accetto da tutte quelle persone che soffrono di "gotta" derivante da una eccessiva produzione di "acido urico" nell'organismo e che quindi NON devono mangiare carne nè altri prodotti molto proteici che possono peggiorare la loro situazione dolorosa.
INGREDIENTI per 6 persone : piselli secchi gr 350; patata gr 250; cipolla gr 250; olio extra vergine d'oliva q.b. per friggere le polpettine; olio EVO per le cipolle 2 cucchiai; tuorli d'uovo 2; formaggio parmigiano gr 50; formaggio pecorino gr 50; latte fresco intero cc 200; farina 3 cucchiai.
PROCEDIMENTO : la sera prima di quando avrete deciso di cimentarvi in questa prova, mettete in una ciotola piena di acqua i piselli per farli ammorbidire.
Il giorno successivo sciacquarli, metterli in una pentola con acqua e un pizzico di sale e fare cuocere lentamente per 90'.
Tagliate a velo le cipolle, mettetele in una padella con due cucchiai di olio e a fuoco dolce fatele imbiondire lentamente, quindi mettetele da parte.
Lessare le patate, pelatele e schiacciatele nel passapatate.
Scolate ora i piselli, metteteli nel frullatore con le cipolle soffritte ed il latte, Dopo un minuto di lavoro delle lame mettere il risultato in una ampia ciotola. Unitevi le patate schiacciate, i due tuorli d'uovo, i formaggi grattugiati e mescolare tutto il composto.
Formate delle palline tutte della stessa dimensione, schiacciatele un poco tra i palmi e ottenete così delle polpettine, che passerete velocemente nella farina messa in un piatto fondo.
Non prevedo l'aggiunta di sale perché i due formaggi provvedono di già abbastanza.
Mettere l'olio in una padella e quando sfrigola adagiarvi dentro un poco per volta le polpettine,
friggendole sui due lati. Scolarle e metterle su carta assorbente, quindi servirle ai commensali.
E poi i piselli secchi mi fanno tornare alla mente una minestrina importata dagli U.S.A. che si comprava a poco prezzo subito dopo la guerra, e si scioglieva in acqua : il "peasoup" , chiamato in napoletano "pisupp", che serviva egregiamente a riempire lo stomaco, rimasto quasi vuoto per il lungo periodo del secondo conflitto mondiale
Comunque ritengo che valga la pena di sperimentare questo sostituto della carne che potrà essere ben accetto da tutte quelle persone che soffrono di "gotta" derivante da una eccessiva produzione di "acido urico" nell'organismo e che quindi NON devono mangiare carne nè altri prodotti molto proteici che possono peggiorare la loro situazione dolorosa.
INGREDIENTI per 6 persone : piselli secchi gr 350; patata gr 250; cipolla gr 250; olio extra vergine d'oliva q.b. per friggere le polpettine; olio EVO per le cipolle 2 cucchiai; tuorli d'uovo 2; formaggio parmigiano gr 50; formaggio pecorino gr 50; latte fresco intero cc 200; farina 3 cucchiai.
PROCEDIMENTO : la sera prima di quando avrete deciso di cimentarvi in questa prova, mettete in una ciotola piena di acqua i piselli per farli ammorbidire.
Il giorno successivo sciacquarli, metterli in una pentola con acqua e un pizzico di sale e fare cuocere lentamente per 90'.
Tagliate a velo le cipolle, mettetele in una padella con due cucchiai di olio e a fuoco dolce fatele imbiondire lentamente, quindi mettetele da parte.
Lessare le patate, pelatele e schiacciatele nel passapatate.
Scolate ora i piselli, metteteli nel frullatore con le cipolle soffritte ed il latte, Dopo un minuto di lavoro delle lame mettere il risultato in una ampia ciotola. Unitevi le patate schiacciate, i due tuorli d'uovo, i formaggi grattugiati e mescolare tutto il composto.
Formate delle palline tutte della stessa dimensione, schiacciatele un poco tra i palmi e ottenete così delle polpettine, che passerete velocemente nella farina messa in un piatto fondo.
Non prevedo l'aggiunta di sale perché i due formaggi provvedono di già abbastanza.
Mettere l'olio in una padella e quando sfrigola adagiarvi dentro un poco per volta le polpettine,
friggendole sui due lati. Scolarle e metterle su carta assorbente, quindi servirle ai commensali.
lunedì 3 novembre 2014
FARE PARTICOLARE ATTENZIONE ALL'OLIO EXTRA VERGINE D'OLIVA PERCHE' VIENE IMBOTTIGLIATO IN ITALIA MA E' DI PROVENIENZA .............
E' un avvertimento già da me segnalato un paio di volte nel corso di questi anni.
I furbi sono sempre pronti a colpire giocando sull'ignoranza o sulla superficialità di chi legge in maniera approssimata l'etichetta !
Seguitemi perciò con un poco di attenzione : la denominazione di legge è "Olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici" (Con ciò s'intende perciò NON chimici).
E fin qui va bene, ma il bello viene adesso: "Prodotto confezionato da......( il nome della azienda che imbottiglia e vende sul mercato) nello stabilimento di ............in Italia, ottenuto da OLII EXTRA VERGINI D'OLIVA ORIGINARI DELL'UNIONE EUROPEA .
Ricordiamo che fanno parte dell'Unione Europea paesi come la Spagna e poi la Grecia, paesi molto vicini all'Algeria, Tunisia, Marocco, dove forse i controlli sui pesticidi e sugli anticrittogamici NON sono rigidi come i nostri.........E quindi cosa vieta ad un'azienda di laggiù (magari di proprietà di un italiano) di importare un olio di discutibile qualità da uno di questi Paesi del Nord Africa dove costa a Litro l'equivalente di centesimi 20 di Euro e poi di esportarlo verso l'Italia come se fosse stato da loro prodotto ???
Quindi ricordate che quando volete tutelare la salute vostra e dei vostri cari e volete acquistare un prodotto italiano al 100% sull'etichetta deve esservi la scritta : " OLIO ESTRATTO IN ITALIA DA OLIVE COLTIVATE IN ITALIA"
Nel porto di Napoli e di Salerno giungono ogni giorno tanti container provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese, con dentro tonnellate e tonnellate di "concentrato di pomodoro". Dove vadano a finire nessun lo sa.
Parimenti nel porto di Genova arrivano ogni giorno via mare "Cisterne cariche di olio di oliva"
Dove vanno a finire e di che qualità siano é difficile ed impossibile sapere, perché anche analizzandolo non si può capire in quale paese siano state in realtà raccolte e spremute le olive !!!
Quindi in conclusione leggiamo per bene le etichette e premiamo i coltivatori italiani onesti acquistando il loro vero prodotto !!
I furbi sono sempre pronti a colpire giocando sull'ignoranza o sulla superficialità di chi legge in maniera approssimata l'etichetta !
Seguitemi perciò con un poco di attenzione : la denominazione di legge è "Olio di oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici" (Con ciò s'intende perciò NON chimici).
E fin qui va bene, ma il bello viene adesso: "Prodotto confezionato da......( il nome della azienda che imbottiglia e vende sul mercato) nello stabilimento di ............in Italia, ottenuto da OLII EXTRA VERGINI D'OLIVA ORIGINARI DELL'UNIONE EUROPEA .
Ricordiamo che fanno parte dell'Unione Europea paesi come la Spagna e poi la Grecia, paesi molto vicini all'Algeria, Tunisia, Marocco, dove forse i controlli sui pesticidi e sugli anticrittogamici NON sono rigidi come i nostri.........E quindi cosa vieta ad un'azienda di laggiù (magari di proprietà di un italiano) di importare un olio di discutibile qualità da uno di questi Paesi del Nord Africa dove costa a Litro l'equivalente di centesimi 20 di Euro e poi di esportarlo verso l'Italia come se fosse stato da loro prodotto ???
Quindi ricordate che quando volete tutelare la salute vostra e dei vostri cari e volete acquistare un prodotto italiano al 100% sull'etichetta deve esservi la scritta : " OLIO ESTRATTO IN ITALIA DA OLIVE COLTIVATE IN ITALIA"
Nel porto di Napoli e di Salerno giungono ogni giorno tanti container provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese, con dentro tonnellate e tonnellate di "concentrato di pomodoro". Dove vadano a finire nessun lo sa.
Parimenti nel porto di Genova arrivano ogni giorno via mare "Cisterne cariche di olio di oliva"
Dove vanno a finire e di che qualità siano é difficile ed impossibile sapere, perché anche analizzandolo non si può capire in quale paese siano state in realtà raccolte e spremute le olive !!!
Quindi in conclusione leggiamo per bene le etichette e premiamo i coltivatori italiani onesti acquistando il loro vero prodotto !!
domenica 2 novembre 2014
Acquistare le uova: attenti all'etichetta!
QUANDO ANDATE A FARE LA SPESA AL SUPERMERCATO, PORTATE SEMPRE GLI OCCHIALI PER POTER LEGGERE BENE LE ETICHETTE!
SAPETE RICONOSCERE LE DIVERSE QUALITA' DELLE UOVA DI GALLINA, NON SOLTANTO DAL PREZZO DIFFERENTE ???
Innanzitutto il prezzo può variare in funzione del peso di ogni uovo : vi sono 3 categorie di peso
SAPETE RICONOSCERE LE DIVERSE QUALITA' DELLE UOVA DI GALLINA, NON SOLTANTO DAL PREZZO DIFFERENTE ???
Innanzitutto il prezzo può variare in funzione del peso di ogni uovo : vi sono 3 categorie di peso
Cat. A gr 70 circa ; Cat. B gr 60 circa; Cat, C gr 50 circa ed ovviamente in tal caso il prezzo di vendita varia.
Un uovo medio, ad esempio del peso di gr 60, è così composto: il tuorlo è il 30%, cioè gr 18; l'albume rappresenta il 58%, cioé gr 35; il guscio il 12% cioè gr 7.
Poi vi sono altre 4 categorie che riguardano il "sistema di allevamento" delle galline ovarole:
All'aperto con sistema intensivo: 1 gallina per mq 10 di terreno con vegetazione
All'aperto: 1 gallina per mq 2,5 di terreno di vegetazione
A terra: 7 galline per mq 1 di terreno ricoperto da sabbia o paglia
In gabbia: 25 galline per mq 1 con posatoio da cm 15 per gallina
Per fortuna le leggi europee, dal 1° gennaio 2004, obbligano le aziende della pollicoltura a far stampare sulle singole uova oltre alla data di deposizione ed alla data di scadenza, anche un codice di tracciabilità, il cui primo numero indica la diversa categoria di "vita" cui è destinato l'animale:
nei due sistemi all'aperto la categoria è 1,
a terra è 2 ,
in gabbia è 3 .
L'uovo da allevamento biologico certificato ha invece lo 0 (zero).
nei due sistemi all'aperto la categoria è 1,
a terra è 2 ,
in gabbia è 3 .
L'uovo da allevamento biologico certificato ha invece lo 0 (zero).
Ed anche in tale caso il prezzo di vendita è differente. A questo punto viene proprio da pensare, riferendoci alla categoria 2 e 3 : povere galline, una vita abbastanza breve, stipate in gabbia anguste, il becco bruciato appena nate per evitare che la vita in gabbia le faccia impazzire e che diventando aggressive possano ferire se stesse e le altre, sempre con la luce accesa, sempre a mangiare lo stesso mangime industriale, per produrre più uova e poi dopo al massimo un anno di vita, quando la produzione inizia a calare, finire i propri giorni come mangime per cani e gatti.
In conclusione vi rinnovo l'invito a controllare sempre ciò che viene riportato in etichetta sulle confezioni da sei uova, dove le date sono scritte in maniera abbastanza leggibile e ricordando il detto (qui parafrasato): il risparmio non è mai guadagno, soprattutto quando si tratta di cibo! Mangiare uova di galline felici non può che essere un guadagno per la vostra salute.
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sabato 1 novembre 2014
CANNELLONI VERDI RIPIENI DI MACCHERONCINI AL GORGONZOLA, POMODORI SECCHI SOTT'OLIO, OLIVE & CAPPERI E RICOPERTI DA BESCIAMELLA
Questo primo è realmente un poco più complicato del solito, ma vi assicuro che poi, dopo averlo fatto gustare ai vostri ospiti, sarete molto soddisfatti di avere speso un'oretta in cucina per prepararlo a puntino.
INGREDIENTI per 6 persone : per i cannelloni farina gr 400; uova 4; spinaci gr 50; olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai. Per il ripieno: maccheroncini o sigarette rigate gr 200; olio extra vergine d'oliva 3 cucchiai; olive nere gr 100; capperi soto sale 1 cucchiaino; pomodori secchi sott'olio 10 metà; gorgonzola gr 100; aglio 1 spicchio. Per la nappatura: latte fresco intero cc 600; farina gr 50; burro gr 50; parmigiano grattugiato gr 100.
PROCEDIMENTO : scottare appena gli spinaci, strizzare via l'acqua con le mani e metterli nel bicchiere del frullatore con 2 cucchiai di olio d'oliva. Azionare le lame per un minuto.
Mettere la farina a "fontana" sul piano da lavoro, al centro aprire le uova ed aggiungere gli spinaci frullati. Iniziare a mescolare con le punte delle dita, poi impastare e lavorare per 5/6 minuti. Fare una palla e metterla a riposare per 30 minuti.
Riprendete la pasta quando è trascorso il tempo, stendere una o più sfoglie sottili al massimo e tagliare dei quadrati da cm 10 per lato. Mettere sul fuoco una pentola con acqua salata e quando bolle immergervi dentro i quadrati di pasta, tirandoli su con una schiumarola non appena salgono a galla e stenderli su di un canovaccio asciutto e pulito.
Prepariamo ora il ripieno : nella stessa acqua salata dove avete scottato i quadrati di pasta, immergervi quando è tornata a bollire, i maccheroncelli o sigarette rigate e scolare la pasta ben al dente. Continuerà la sua cottura nel forno.
In una padella mettere l'olio, l'aglio, farlo imbiondire quindi aggiungere i capperi ben lavati e tagliati a pezzetti, le olive tagliate a pezzetti e denocciolate, i pomodori secchi tagliati con le forbici a piccolissime striscioline, il gorgonzola a pezzetti e poi mettervi dentro i maccheroncelli e rimestare sul fuoco per tre minuti per farli insaporire. Quindi eliminare l'aglio e togliere dal fuoco.
Andiamo all'assemblaggio: mettere su di un quadrato di pasta verde una cucchiaiata di pasta condita, arrotolare e deporre in una pirofila da forno che poi porterete in tavola. Continuare così fino a terminare sia i quadrati che la pasta. Per far ciò provate a regolare la quantità di pasta da mettere in ogni quadrato.
Preparate ora la besciamella per la nappatura finale: in una pentolina mettere il burro, la farina e su fuoco dolce iniziare a far tostare la farina rimestandola. Dopo un minuto iniziare a versare un poco di latte, rimestare ancora e quando il latte è stato assorbito aggiungerne ancora e via avanti così, senza mai fermarsi di rimestare. Quando il latte sarà finito e la salsa inizia a rapprendersi togliere dal fuoco, rimestare ancora per un minuto (per il fondo bollente continua la cottura) ed aggiungere il parmigiano, quindi coprire con la salsa tutti i cannelloni. (per questo motivo non ho aggiunto sale!)
Poco prima di andare a tavola mettere in forno la pirofila a 180° per 15 minuti, quindi portare in tavola e servire.
IL GORGONZOLA, UNO STUPENDO FORMAGGIO CHE TUTTO IL MONDO DEI GASTRONOMI STRANIERI CI INVIDIA, STA IN QUESTI GIORNI CONDUCENDO UNA ELEGANTE CAMPAGNA PUBBLICITARIA CHE OLTRE ALLA RICETTA CHE QUI PRECEDE, MI HA FATTO RICORDARE ANCORA DI UN PAIO DI PIATTI CHE DA ANNI NON REALIZZAVO, I PETTI DI POLLO AL MARSALA FARCITI DI PANCETTA & GORGONZOLA.
I petti di pollo, carne che non ha un grande sapore ma che è anche necessario mangiare ogni tanto trattandosi di carni bianche , dimenticando per qualche volta le carni rosse che nei soggetti NON più giovani possono dare problemi all'organismo per l'eccessiva produzione di acido urico che provoca nel sangue
Quindi anche dei semplici petti di pollo possono trasformarsi in un'appetitosa pietanza grazie ad una giusta ricetta.
Fatta questa premessa, vi illustro come ottenere un saporito secondo piatto, dedicando una decina di minuti ai fornelli.
INGREDIENTI per 4/6 persone : petti di pollo tagliati a fette sottili gr 600; pancetta tesa a fette sottili gr 100; gorgonzola gr 100; farina 3 cucchiai; marsala secco cc 50; olio extra vergine d'oliva 3 cucchiai; burro gr 30; rosmarino 2 rametti; dado da brodo vegetale 1/4 di dado; acqua cc 150; filo di cotone bianco.
PROCEDIMENTO : sul piano da lavoro disponete tutte le fettine di petto di pollo, su due file, per poterle poi sovrapporre a coppia. Sulla prima fetta della fila adagiare una fettina di pancetta, sopra va spalmato un cucchiaino di gorgonzola, qualche aghetto di rosmarino e poi coprire con l'altra fetta. E avanti così.
Quando avrete unito insieme tutte le coppie di fettine, schiacciarle un poco con il palmo delle mani per farle ben aderire, quindi mettete su ognuna una fettina di pancetta. Con il filo di cotone avvolgere con un paio di giri ogni coppia, quindi versate la farina in un piatto fondo ed infarinatela, scrollando vie delicatamente la farina in eccesso; mettetele in un tegame dove possano entrare tutte.
Sul fondo del tegame va versato l'olio e quindi rosolate i due lati a fuoco dolce per un paio di minuti di ogni coppia, poi stemperate il pezzetto di dado in una tazza di acqua calda e versatela nel tegame, unitevi il Marsala, distribuite su ogni coppia di petti un fiocchetto di burro, coprite con il coperchio e fate cuocere a fuoco medio per 10 minuti, quindi togliete dal fuoco.
Al momento di andare a tavola riscaldare senza coperchio la pietanza a fuoco medio per qualche minuto, trasferire il tutto nel piatto di portata, con le forbicine tagliate via il filo di cotone ed eliminatelo, quindi sopra versate il fondo di cottura.
Quindi anche dei semplici petti di pollo possono trasformarsi in un'appetitosa pietanza grazie ad una giusta ricetta.
Fatta questa premessa, vi illustro come ottenere un saporito secondo piatto, dedicando una decina di minuti ai fornelli.
INGREDIENTI per 4/6 persone : petti di pollo tagliati a fette sottili gr 600; pancetta tesa a fette sottili gr 100; gorgonzola gr 100; farina 3 cucchiai; marsala secco cc 50; olio extra vergine d'oliva 3 cucchiai; burro gr 30; rosmarino 2 rametti; dado da brodo vegetale 1/4 di dado; acqua cc 150; filo di cotone bianco.
PROCEDIMENTO : sul piano da lavoro disponete tutte le fettine di petto di pollo, su due file, per poterle poi sovrapporre a coppia. Sulla prima fetta della fila adagiare una fettina di pancetta, sopra va spalmato un cucchiaino di gorgonzola, qualche aghetto di rosmarino e poi coprire con l'altra fetta. E avanti così.
Quando avrete unito insieme tutte le coppie di fettine, schiacciarle un poco con il palmo delle mani per farle ben aderire, quindi mettete su ognuna una fettina di pancetta. Con il filo di cotone avvolgere con un paio di giri ogni coppia, quindi versate la farina in un piatto fondo ed infarinatela, scrollando vie delicatamente la farina in eccesso; mettetele in un tegame dove possano entrare tutte.
Sul fondo del tegame va versato l'olio e quindi rosolate i due lati a fuoco dolce per un paio di minuti di ogni coppia, poi stemperate il pezzetto di dado in una tazza di acqua calda e versatela nel tegame, unitevi il Marsala, distribuite su ogni coppia di petti un fiocchetto di burro, coprite con il coperchio e fate cuocere a fuoco medio per 10 minuti, quindi togliete dal fuoco.
Al momento di andare a tavola riscaldare senza coperchio la pietanza a fuoco medio per qualche minuto, trasferire il tutto nel piatto di portata, con le forbicine tagliate via il filo di cotone ed eliminatelo, quindi sopra versate il fondo di cottura.
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