E' una maniera diversa dal solito di preparare del riso. E' adatta a chi non piace l'odore o il sapore della cipolla soffritta e del pomodoro, infatti è in bianco.
La parte finale è cotta al forno, quindi si può preparare prima che vengono gli ospiti, si mette in frigo e poi al momento opportuno si infila la pirofila nel forno per 15/20 minuti ed è pronto.
E' anche comodo perché non bisogna rigirarlo di continuo, ma lessarlo al dente all'inizio della ricetta.
Quindi se tra voi c'è qualcuno che vuole provare una ricetta non complicata di risotto al forno seguite le istruzioni.
INGREDIENTI per 4 persone: riso Arborio superfino gr 300; fontina gr 100; provolone semipiccante gr 100; parmigiano gr 100; burro gr 80; parmigiano grattugiato gr 50; prosciutto cotto gr 100; pane grattato 3 cucchiai; sale.
PROCEDIMENTO: cuocere in acqua poco salata il riso e scolarlo bne al dente mettendolo in una padella con gr 50 di burro ed il parmigiano grattugiato. Mescolare bene, quindi accendere il fuoco e farlo saltare per 5 minuti rimestando. Imburrare una pirofila che poi porterete in tavola e sul fondo stendere un sottile strato di riso. Tagliare a sottili fettine i tre formaggi e formare un primo strato sopra il riso, poi altro riso e sopra ancora le fettine di prosciutto cotto; altro riso ed altre fettine. Terminare con il riso e sopra distribuire il pangrattato con un passino ed i fiocchetti del rimanente burro.
Passare in forno già caldo a 200° per 15 minuti e servire subito.
giovedì 27 ottobre 2011
mercoledì 26 ottobre 2011
INVOLTINI DI CAVOLO VERZA GRATINATI RIPIENI DI CARNE DI MAIALE, MANZO E RISO
E' una pietanza che ho saggiato qualche anno fa a casa di un ufficiale della NATO di nazionalità turca. Rispetto agli involtini di carne nel cavolo-verza nostrani, qui vi è l'aggiunta del riso nel ripieno che rende la pietanza più gradevole.
In questa mia versione non ho voluto aggiungere agli ingredienti del pepe o altro aroma forte.
Il cavolo-verza è proprio caratteristico dei periodi freddi, quindi ho pensato di farvi cosa gradita suggerendovi questo piatto abbastanza semplice e veloce da realizzare.
INGREDIENTI per 4/6 persone: cavolo-verza 1; carne di manzo macinata gr 200; carne di maiale macinata gr 200; cipolla gr 150; olio extra vergine d'oliva 4 cucchiai colmi; riso gr 80; parmigiano grattugiato gr 100; concentrato di pomodoro italiano gr 30; uova 2; sale fino; mezzo dado da brodo. Spago da cucina per gli involtini.
PROCEDIMENTO: cuocere il riso in una pentolina con un poco di acqua con un pizzico di sale.
Toglierlo dal fuoco ancora al dente e scolarlo. Lavare le foglie del cavolo, eliminare quella più esterne e dure e sbollentare per un minuto le altre in acqua salata. Scolarle e stenderle su di un canovaccio pulito.
In un tegame mettere su fuoco dolce metà dell'olio, la cipolla tagliata a velo a farla appassire.
Toglierla dal fuoco e metterla in una terrina, aggiungervi il riso lessato, il parmigiano grattugiato, le carni macinate, un uovo intero ed un tuorlo. Mescolare tutti i componenti. Mettere un poco del composto al centro di una foglia, arrotolarla e chiuderla con spago da cucina bianco.
Sistemarla in una pirofila che poi sarà utilizzata per portare in tavola la pietanza.
Andare avanti così formando tutti gli involtini e sistemandoli l'uno vicino all'altro.
Mettere in una pentolina il resto dell'olio, il concentrato di pomodoro, il mezzo dado da brodo, un bicchiere d'acqua (cc 100), cuocere per tre minuti quindi versare la salsa sugli involtini.
Poco prima di andare a tavola mettere in forno a 160°per 20 minuti, quindi servirli caldi.
P.S. Evitare di mangiare lo spago da cucina: è meglio tagliarlo e toglierlo. Grazie dell'attenzione!
In questa mia versione non ho voluto aggiungere agli ingredienti del pepe o altro aroma forte.
Il cavolo-verza è proprio caratteristico dei periodi freddi, quindi ho pensato di farvi cosa gradita suggerendovi questo piatto abbastanza semplice e veloce da realizzare.
INGREDIENTI per 4/6 persone: cavolo-verza 1; carne di manzo macinata gr 200; carne di maiale macinata gr 200; cipolla gr 150; olio extra vergine d'oliva 4 cucchiai colmi; riso gr 80; parmigiano grattugiato gr 100; concentrato di pomodoro italiano gr 30; uova 2; sale fino; mezzo dado da brodo. Spago da cucina per gli involtini.
PROCEDIMENTO: cuocere il riso in una pentolina con un poco di acqua con un pizzico di sale.
Toglierlo dal fuoco ancora al dente e scolarlo. Lavare le foglie del cavolo, eliminare quella più esterne e dure e sbollentare per un minuto le altre in acqua salata. Scolarle e stenderle su di un canovaccio pulito.
In un tegame mettere su fuoco dolce metà dell'olio, la cipolla tagliata a velo a farla appassire.
Toglierla dal fuoco e metterla in una terrina, aggiungervi il riso lessato, il parmigiano grattugiato, le carni macinate, un uovo intero ed un tuorlo. Mescolare tutti i componenti. Mettere un poco del composto al centro di una foglia, arrotolarla e chiuderla con spago da cucina bianco.
Sistemarla in una pirofila che poi sarà utilizzata per portare in tavola la pietanza.
Andare avanti così formando tutti gli involtini e sistemandoli l'uno vicino all'altro.
Mettere in una pentolina il resto dell'olio, il concentrato di pomodoro, il mezzo dado da brodo, un bicchiere d'acqua (cc 100), cuocere per tre minuti quindi versare la salsa sugli involtini.
Poco prima di andare a tavola mettere in forno a 160°per 20 minuti, quindi servirli caldi.
P.S. Evitare di mangiare lo spago da cucina: è meglio tagliarlo e toglierlo. Grazie dell'attenzione!
MOZZARELLA IN CARROZZA: MA PERCHE' SI CHIAMA COSI' ??
La mozzarella in carrozza è forse nata per utilizzare della mozzarella ormai non più fresca e gocciolante di latte, ma asciutta ed un pò indurita, magari stantia di un paio di giorni.
E' un mio pensiero, non lo ho letto da nessuna parte, ma lo ritengo valido perché in questa maniera il formaggio non più fresco, grazie alla elevata temperatura dell'olio in cui frigge, riprende vita e si scioglie amalgamandosi ai pezzetti di acciuga salata sapientemente inseriti tra le due fette di pane.
Ma perché in carrozza, ci chiediamo ancora una volta ?
I più giovani forse non sanno che fino alla prima metà del secolo scorso esistevano carrozze per le persone e carretti per le merci, tirati da quadrupedi quali cavalli, muli, asini.
Ovviamente le carrozze o i carri avevano delle ruote (già inventate tante e tante migliaia di anni fa) di forma rotonda, da qui il nome "in carrozza", cioè tra due fette di pane, perché fino a prima dell'arrivo degli eserciti alleati (inglesi o americani) da noi l'unico tipo di pane che esisteva era a sezione tondeggiante. Quindi due fette di pane erano in realtà due ruote.
Dopo gli anni '40 , grazie all'esercito degli U.S.A. , entrò in Italia il "pane a cassetta" già tagliato a fette e questa moda andò avanti negli anni fino ai nostri giorni.
Da lì a poco furono inventati i "toast" mettendo del prosciutto e del formaggio fuso in mezzo a due fette quadrate e poi inserite nel tostapane; i tramezzini, tagliando con una diagonale le due fette realizzando due triangoli con dentro ad esempio della salsa maionese, una foglia di insalata, una fetta di pomodoro, un pezzetto di tonno e cose del genere.
Quindi dobbiamo essere grati al popolo d'oltre oceano se le nostre generazioni hanno potuto gustare queste prelibatezze......realizzate con un pane morbido, quasi senza crosta, facile da mangiare sia per i vecchi, giustificati per la loro veneranda età, che per i nostri ragazzini, pigri e non abituati a sbocconcellare una dura fetta di pane "cafone e paesano" un pò vecchio di qualche giorno, ma saporito davvero, anche senza alcun companatico !
Quante cose hanno perso le nuove generazioni !!
Ma torniamo alla carrozza: allora, nei tempi passati la mozzarella un pò vecchia era messa tra due fette rotonde di pane, oggi viene messa tra due fette di pane a cassetta che non sono rotonde ma quadrate e si comprano per lo più già tagliate a macchina, tutte uguali tra loro.
Allora la vogliamo fare questa mozzarella in carrozza con le ruote quadrate?
Se la risposta è affermativa allora seguite le mie istruzioni e realizzarete con pochi minuti di lavoro un simpatico piatto di mezzo, o un aperitivo o anche un secondo piatto, a secondo di come lo vorrete utilizzare !
INGREDIENTI per 4 persone : fette di pane a cassetta 8; mozzarella 8 fette sottili cm 1;
acciughe salate 8 filetti (sott'olio) ; uova 2; farina 4 cucchiai; latte fresco intero cc 50; olio extra vergine d'oliva q.b. per friggere.
PROCEDIMENTO: tagliare la mozzarella realizzando 8 fette sottili; tagliare a pezzetti le acciughe salate. Sbattere in un piatto fondo le due uova con un pizzico di sale. Mettere in un piatto fondo la farina. Mettere in una ciotola il latte. Mettere l'olio in padella ed accendere il fuoco medio.
Mettere su di una fetta di pane una fetta di mozzarella e qualche pezzetto di acciuga, coprire con l'altra fetta, spennellare sopra i due lati esterni un pò di latte, inumidendoli appena appena, poi (senza farle aprire) passare ogni coppia di fette nella farina per un attimo, quindi tirarla su, scrollare quella in eccesso, trasferirla nelle uova sbattute, quindi immergerla in padella nell'olio già caldo.
Cuocere sui due lati e trasferire ogni coppia su carta da cucina, quindi sul piatto di portata, tenendolo in caldo.
Quando avrete terminato, portare velocemente in tavola le mozzarelle in carrozza ed aspettate l'applauso!
E' un mio pensiero, non lo ho letto da nessuna parte, ma lo ritengo valido perché in questa maniera il formaggio non più fresco, grazie alla elevata temperatura dell'olio in cui frigge, riprende vita e si scioglie amalgamandosi ai pezzetti di acciuga salata sapientemente inseriti tra le due fette di pane.
Ma perché in carrozza, ci chiediamo ancora una volta ?
I più giovani forse non sanno che fino alla prima metà del secolo scorso esistevano carrozze per le persone e carretti per le merci, tirati da quadrupedi quali cavalli, muli, asini.
Ovviamente le carrozze o i carri avevano delle ruote (già inventate tante e tante migliaia di anni fa) di forma rotonda, da qui il nome "in carrozza", cioè tra due fette di pane, perché fino a prima dell'arrivo degli eserciti alleati (inglesi o americani) da noi l'unico tipo di pane che esisteva era a sezione tondeggiante. Quindi due fette di pane erano in realtà due ruote.
Dopo gli anni '40 , grazie all'esercito degli U.S.A. , entrò in Italia il "pane a cassetta" già tagliato a fette e questa moda andò avanti negli anni fino ai nostri giorni.
Da lì a poco furono inventati i "toast" mettendo del prosciutto e del formaggio fuso in mezzo a due fette quadrate e poi inserite nel tostapane; i tramezzini, tagliando con una diagonale le due fette realizzando due triangoli con dentro ad esempio della salsa maionese, una foglia di insalata, una fetta di pomodoro, un pezzetto di tonno e cose del genere.
Quindi dobbiamo essere grati al popolo d'oltre oceano se le nostre generazioni hanno potuto gustare queste prelibatezze......realizzate con un pane morbido, quasi senza crosta, facile da mangiare sia per i vecchi, giustificati per la loro veneranda età, che per i nostri ragazzini, pigri e non abituati a sbocconcellare una dura fetta di pane "cafone e paesano" un pò vecchio di qualche giorno, ma saporito davvero, anche senza alcun companatico !
Quante cose hanno perso le nuove generazioni !!
Ma torniamo alla carrozza: allora, nei tempi passati la mozzarella un pò vecchia era messa tra due fette rotonde di pane, oggi viene messa tra due fette di pane a cassetta che non sono rotonde ma quadrate e si comprano per lo più già tagliate a macchina, tutte uguali tra loro.
Allora la vogliamo fare questa mozzarella in carrozza con le ruote quadrate?
Se la risposta è affermativa allora seguite le mie istruzioni e realizzarete con pochi minuti di lavoro un simpatico piatto di mezzo, o un aperitivo o anche un secondo piatto, a secondo di come lo vorrete utilizzare !
INGREDIENTI per 4 persone : fette di pane a cassetta 8; mozzarella 8 fette sottili cm 1;
acciughe salate 8 filetti (sott'olio) ; uova 2; farina 4 cucchiai; latte fresco intero cc 50; olio extra vergine d'oliva q.b. per friggere.
PROCEDIMENTO: tagliare la mozzarella realizzando 8 fette sottili; tagliare a pezzetti le acciughe salate. Sbattere in un piatto fondo le due uova con un pizzico di sale. Mettere in un piatto fondo la farina. Mettere in una ciotola il latte. Mettere l'olio in padella ed accendere il fuoco medio.
Mettere su di una fetta di pane una fetta di mozzarella e qualche pezzetto di acciuga, coprire con l'altra fetta, spennellare sopra i due lati esterni un pò di latte, inumidendoli appena appena, poi (senza farle aprire) passare ogni coppia di fette nella farina per un attimo, quindi tirarla su, scrollare quella in eccesso, trasferirla nelle uova sbattute, quindi immergerla in padella nell'olio già caldo.
Cuocere sui due lati e trasferire ogni coppia su carta da cucina, quindi sul piatto di portata, tenendolo in caldo.
Quando avrete terminato, portare velocemente in tavola le mozzarelle in carrozza ed aspettate l'applauso!
martedì 25 ottobre 2011
RICETTE PER SINGLE: STRACCETTI DI VITELLA AL ROSSO POMPEIANO
Ogni tanto mi ricordo di inserire qui sul blog qualche ricetta particolarmente adatta ai single, cioè di veloce preparazione, semplice ma gustosa. Altrimenti ai single passa la voglia di cucinare e si rifugiano nella solitudine di un panino sbocconcellato quasi di malavoglia dinnanzi alla TV , o a ingurgitare una minestra in scatola, appena riscaldata che somiglia tanto alla colla per manifesti murali, tanto per sopravvivere!
Quindi bando alle tristezze, i momenti migliori possono sempre tornare ad esservi vicini e poi, sapendo un pò cucinare, chissà che non si riesca a prendere per la......gola un altro o un'altra partner ??
Allora vi svelerò che questa mia ricetta la ho spesso cucinata proprio quando mi trovavo a mangiare da solo a Torino, in un mio esilio volontario, perché la mia famiglia continuava a vivere a Napoli ed erano i famosi anni di piombo, tra il '70 e l'80, quando alcuni .......buontemponi.... si divertivano a sparare nelle gambe dei dirigenti di alcune aziende e avere la famiglia con me mi avrebbe potuto creare notevoli preoccupazioni! Ma per fortuna tutto passa !
Comunque osservate l'elenco degli ingredienti e vi accorgerete che ben poche cose sono necessarie per cucinare questi straccetti in soli quattro minuti, tra preparazione e cottura.
Forse ne impiegherete di più a mangiarli!
INGREDIENTI : straccettti di vitella o di manzo gr 150/200 (a secondo della fame); cipolla gr 30; olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai; salsa Rubra (o Ketchup) 2 cucchiai; senape 1 cucchiaino; salsa Worchester 1/4 di cucchiaino; sale fino 1/4 di cucchiaino.
PROCEDIMENTO: in una padella mettere la cipollina tagliata a velo e l'olio; su fuoco medio farla imbiondire, quindi aggiungere gli straccetti rimestando per oliare tutti i pezzetti di carne.
Farli rosolare per un minuto, poi aggiungere la salsa Rubra, la Senape, la salsa Worchester, il sale, cuocere per altri tre minuti, togliere dal fuoco e trasferire la pietanza nel piatto piano.
Accompagnare il piatto con qualche grissino o qualche sottile fettina di pane (non troppo).
E' anche concesso o un bicchiere piccolo di vino rosso o una birra piccola (o,33 cl).
P.S. Non sapevo che titolo dare a questa opera d'arte ed allora la ho chiamata : "Straccetti Rosso Pompeiano" , perché questo è il colore che ne viene fuori !
Quindi bando alle tristezze, i momenti migliori possono sempre tornare ad esservi vicini e poi, sapendo un pò cucinare, chissà che non si riesca a prendere per la......gola un altro o un'altra partner ??
Allora vi svelerò che questa mia ricetta la ho spesso cucinata proprio quando mi trovavo a mangiare da solo a Torino, in un mio esilio volontario, perché la mia famiglia continuava a vivere a Napoli ed erano i famosi anni di piombo, tra il '70 e l'80, quando alcuni .......buontemponi.... si divertivano a sparare nelle gambe dei dirigenti di alcune aziende e avere la famiglia con me mi avrebbe potuto creare notevoli preoccupazioni! Ma per fortuna tutto passa !
Comunque osservate l'elenco degli ingredienti e vi accorgerete che ben poche cose sono necessarie per cucinare questi straccetti in soli quattro minuti, tra preparazione e cottura.
Forse ne impiegherete di più a mangiarli!
INGREDIENTI : straccettti di vitella o di manzo gr 150/200 (a secondo della fame); cipolla gr 30; olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai; salsa Rubra (o Ketchup) 2 cucchiai; senape 1 cucchiaino; salsa Worchester 1/4 di cucchiaino; sale fino 1/4 di cucchiaino.
PROCEDIMENTO: in una padella mettere la cipollina tagliata a velo e l'olio; su fuoco medio farla imbiondire, quindi aggiungere gli straccetti rimestando per oliare tutti i pezzetti di carne.
Farli rosolare per un minuto, poi aggiungere la salsa Rubra, la Senape, la salsa Worchester, il sale, cuocere per altri tre minuti, togliere dal fuoco e trasferire la pietanza nel piatto piano.
Accompagnare il piatto con qualche grissino o qualche sottile fettina di pane (non troppo).
E' anche concesso o un bicchiere piccolo di vino rosso o una birra piccola (o,33 cl).
P.S. Non sapevo che titolo dare a questa opera d'arte ed allora la ho chiamata : "Straccetti Rosso Pompeiano" , perché questo è il colore che ne viene fuori !
PICCOLI BIGNE' FRITTI AL PARMIGIANO
E' una semplice maniera di intrattenere gli ospiti con un calice di bianco freddo in mano, mentre si ultimano i preparativi in cucina e si aspettano i soliti ritardatari.
INGREDIENTI per 4/6 persone: farina gr 100; burro gr 100; parmigiano grattugiato gr 150; uova 4; prezzemolo 1 ciuffo; olio extra vergine d'oliva q.b. per friggere; sale.
PROCEDIMENTO: in una casseruola con il manico, mettere su fuoco medio cc 200 di acqua salata, il burro e quando comincia a bollire toglierla dal fuoco, versarvi in un colpo la farina, rimetterla sul fuoco e mescolare con un mestolo di legno velocemente, fino a che l'impasto non si distacchi dalle pareti.
Togliere dal fuoco e, dopo un paio di minuti unire, una per volta, le uova, rimestando velocemente, poi il parmigiano e mescolare ancora per un minuto.
Preparare sul fuoco una padella con l'olio e quando è ben caldo, bagnare nell'olio un cucchiaio, immergerlo nell'impasto, prelevarne una cucchiaiata e farla cadere in padella (sensa schizzarvi).
Andare avanti così, muovendo un pò la padella per far sì che i bigné possano cuocersi da tutti i lati, quindi, quando si sono imbionditi, con una schiumarola sollevarli e metterli su carta da cucina a sgocciolare.
Quando avrete finito l'impasto passarli in un piatto di portata ed offrirli ai commensali.
INGREDIENTI per 4/6 persone: farina gr 100; burro gr 100; parmigiano grattugiato gr 150; uova 4; prezzemolo 1 ciuffo; olio extra vergine d'oliva q.b. per friggere; sale.
PROCEDIMENTO: in una casseruola con il manico, mettere su fuoco medio cc 200 di acqua salata, il burro e quando comincia a bollire toglierla dal fuoco, versarvi in un colpo la farina, rimetterla sul fuoco e mescolare con un mestolo di legno velocemente, fino a che l'impasto non si distacchi dalle pareti.
Togliere dal fuoco e, dopo un paio di minuti unire, una per volta, le uova, rimestando velocemente, poi il parmigiano e mescolare ancora per un minuto.
Preparare sul fuoco una padella con l'olio e quando è ben caldo, bagnare nell'olio un cucchiaio, immergerlo nell'impasto, prelevarne una cucchiaiata e farla cadere in padella (sensa schizzarvi).
Andare avanti così, muovendo un pò la padella per far sì che i bigné possano cuocersi da tutti i lati, quindi, quando si sono imbionditi, con una schiumarola sollevarli e metterli su carta da cucina a sgocciolare.
Quando avrete finito l'impasto passarli in un piatto di portata ed offrirli ai commensali.
Etichette:
antipasto: bigné fritti al parmigiano
INSALATA CON ARINGHE AFFUMICATE, MELANZANE, PATATE LESSE E CIPOLLE CRUDE AD ANELLI
Via, non arricciate il naso pensando alla cipolla cruda !!
Questa insalata, che chiamerei insolita per il nostro palato, la si incontra di frequente sulle tavole del Nord Europa, dove le aringhe, fresche o affumicate, sono presenti nei piatti più comuni e molto graditi.
Ho ancora oggi molto vivo il ricordo di quando, quasi cinquanta anni fa, andando a visitare per motivi di lavoro un'importante azienda mondiale di Leverkusen, fui invitato a pranzo dal direttore in un locale famoso ed il maitre mi disse:" Lei è molto fortunato lo sa, perché oggi c'è il passo delle giovani aringhe, quindi potrà avere il piacere di mangiare le piccole aringhe marinate e crude, cosa che non avviene tutti i giorni!!"
Non ho mai amato il pesce crudo e non avendo alcuna intenzione di ingerire dei pesciolini crudi, inventai su due piedi un'atroce scusa rispondendo con aria molto mortificata e dispiaciuta: "E' veramente un grande peccato che la mia religione non mi permetta di mangiare nè carne nè pesce; mi dovrò limitare a mangiare dell'insalata e magari del formaggio e poi chiuderò con un buon dolce!"
Devo aggiungere che mi ero abbondantemente abbronzato il viso nel corso delle vacanze estive e quindi certamente il maitre mi avrà scambiato per un turco-arabo seguace di chissà quale setta
religiosa e mi guardò con uno sguardo di commiserazione.
I così mentre i miei vicini di tavola si riempivano la pancia di questi piccoli pesci, mi limitai a mangiare un'insalata con pomodori prodotti di certo in serra e del formaggio.
Per fortuna il carrello dei dolci mi ricompensò abbondantemente della precedente privazione!
INGREDIENTI per 4 persone: patate gr 300; filetti di aringhe affumicate 4; melanzane lunghe 2; cipolla media 1; olio extra vergine d'oliva per friggere q.b.; sale; aceto.
PROCEDIMENTO: lessare le patate in acqua salata, sbucciarle, tagliarle a dadini e metterle in una insalatiera.
Tagliare le melanzane a fette in lunghezza, friggerle in olio bollente e tirarle su quando si sono imbiondite sui due lati. Tagliare le fette in tre pezzi ed aggiungerle alle patate.
Sfilettare le aringhe, eliminare le spine e la pelle, tagliarle a tocchetti ed aggiungerle all'insalata.
Tagliare ad anelli la cipolla, unirla all'insalata e mescolare bene.
Condire con sale, poco olio, aceto e del pepe, se gradito.
P.S. Per migliorare un poco l'alito dopo aver mangiato l'insalata, si consiglia di ingerire una mela cruda e/o del finocchio.
Questa insalata, che chiamerei insolita per il nostro palato, la si incontra di frequente sulle tavole del Nord Europa, dove le aringhe, fresche o affumicate, sono presenti nei piatti più comuni e molto graditi.
Ho ancora oggi molto vivo il ricordo di quando, quasi cinquanta anni fa, andando a visitare per motivi di lavoro un'importante azienda mondiale di Leverkusen, fui invitato a pranzo dal direttore in un locale famoso ed il maitre mi disse:" Lei è molto fortunato lo sa, perché oggi c'è il passo delle giovani aringhe, quindi potrà avere il piacere di mangiare le piccole aringhe marinate e crude, cosa che non avviene tutti i giorni!!"
Non ho mai amato il pesce crudo e non avendo alcuna intenzione di ingerire dei pesciolini crudi, inventai su due piedi un'atroce scusa rispondendo con aria molto mortificata e dispiaciuta: "E' veramente un grande peccato che la mia religione non mi permetta di mangiare nè carne nè pesce; mi dovrò limitare a mangiare dell'insalata e magari del formaggio e poi chiuderò con un buon dolce!"
Devo aggiungere che mi ero abbondantemente abbronzato il viso nel corso delle vacanze estive e quindi certamente il maitre mi avrà scambiato per un turco-arabo seguace di chissà quale setta
religiosa e mi guardò con uno sguardo di commiserazione.
I così mentre i miei vicini di tavola si riempivano la pancia di questi piccoli pesci, mi limitai a mangiare un'insalata con pomodori prodotti di certo in serra e del formaggio.
Per fortuna il carrello dei dolci mi ricompensò abbondantemente della precedente privazione!
INGREDIENTI per 4 persone: patate gr 300; filetti di aringhe affumicate 4; melanzane lunghe 2; cipolla media 1; olio extra vergine d'oliva per friggere q.b.; sale; aceto.
PROCEDIMENTO: lessare le patate in acqua salata, sbucciarle, tagliarle a dadini e metterle in una insalatiera.
Tagliare le melanzane a fette in lunghezza, friggerle in olio bollente e tirarle su quando si sono imbiondite sui due lati. Tagliare le fette in tre pezzi ed aggiungerle alle patate.
Sfilettare le aringhe, eliminare le spine e la pelle, tagliarle a tocchetti ed aggiungerle all'insalata.
Tagliare ad anelli la cipolla, unirla all'insalata e mescolare bene.
Condire con sale, poco olio, aceto e del pepe, se gradito.
P.S. Per migliorare un poco l'alito dopo aver mangiato l'insalata, si consiglia di ingerire una mela cruda e/o del finocchio.
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patate,
piatto di mezzo: insalata di aringhe
lunedì 24 ottobre 2011
IL DIFFICILE SOUFFLE' AL FORMAGGIO - VEDERE RICETTA DEL 9 FEBBRAIO 2010
Il 9 febbraio dello scorso anno, avevo inserito qui sul blog una bella ricetta di Soufflè al formaggio.
Ma nel compilare la ricetta avevo commesso un grave errore circa il metodo di cottura ed avevo riportato invece il sistema che si usa per la cottura chiamata "A BAGNO-MARIA", (che serve a limitare la temperatura del composto da cuocere a soli 100°) inserendo tra l'altro una temperatura del forno che mai avrebbe potuto far cuocere a puntino il soufflè.
Desidero infatti chiarire che è necessario infornare il soufflè in forno già caldo a 200° per almeno 30 minuti e non a 140° come erroneamente da me indicato.
Quando attraverso il vetro si nota che il composto sta per fuoriuscire dalla forma allora è quasi pronto, quindi aspettare un paio di minuti e poi portarlo velocemente in tavola.
Ma nel compilare la ricetta avevo commesso un grave errore circa il metodo di cottura ed avevo riportato invece il sistema che si usa per la cottura chiamata "A BAGNO-MARIA", (che serve a limitare la temperatura del composto da cuocere a soli 100°) inserendo tra l'altro una temperatura del forno che mai avrebbe potuto far cuocere a puntino il soufflè.
Desidero infatti chiarire che è necessario infornare il soufflè in forno già caldo a 200° per almeno 30 minuti e non a 140° come erroneamente da me indicato.
Quando attraverso il vetro si nota che il composto sta per fuoriuscire dalla forma allora è quasi pronto, quindi aspettare un paio di minuti e poi portarlo velocemente in tavola.
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