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mercoledì 10 settembre 2014

GAMBERONI SURGELATI ARGENTINI CON ZUCCHINE LEGGERMENTE FRITTE AL CURRY . UN OTTIMO SECONDO DIVERSO DAL SOLITO

Ho già più volte, in precedenza elogiato la qualità di questi gamberoni surgelati argentini, ottimi invero perchè surgelati direttamente sul peschereccio al momento della pesca e quindi privi dell'odore di acido fenico che accompagna spesso i gamberi pescati da tempo e tenuti in ghiaccio a zero gradi.

L'accoppiamento dei gamberi e delle zucchine è particolarmente  riuscito e quindi vi invito a provarlo.

INGREDIENTI  per 6 persone : zucchine di piccola taglia gr 750;  gamberoni 24 pezzi (kg 1);
curry 1 cucchiaino; olio per friggere extra vergine d'oliva 6 cucchiai; burro gr 50; aglio 1 spicchio; sale fino 1/2 cucchiaino.

PROCEDIMENTO  :  fare scongelare i gamberoni, sgusciarli ed eliminare il budellino delle "feci"che si trova sul dorso. Tenerli da parate in una terrina.
Lavare le zucchine, eliminare un pezzetto delle due punte ed affettarli sottilmente, in uguale spessore possibilmente. Metterli in padella con l'olio, il burro e l'aglio tagliato in due pezzi. Fare friggere le zucchine per 4 minuti per lato, a fuoco sostenuto, poi abbassare la fiamme, aggiungere il curry ed i gamberi. Continuare a cuocere per tre minuti, rimestando dolcemente, quindi togliere dal fuoco, aggiustare di sale e portare in tavola la pietanza ben calda.

martedì 11 marzo 2014

GAMBERONI GRANDI ARGENTINI SURGELATI AL FORNO CON ZUCCHINE. ACCOMPAGNATI DA UN RISO PILAF ABBIAMO L'UNIONE DI UN PRIMO E DI UN SECONDO

Sfogliando le ricette del mio libro edito dall'E.S.I. nel 2002, mi sono ricordato di questo secondo piatto che poi affiancato ad un buon riso pilaf può egregiamente servire da prima e da secondo.

In realtà quando realizzai questa ricetta dodici anni fa, non ci avevo pensato, poi stamattina - sono adesso le ore 7 -  mi è sorta l'idea e quindi servendolo insieme ad un riso Basmati o Uncle Ben tenuto al caldo si risolve il pranzo o la cena.
Poi un dessert ben scelto chiuderà, senza appesantire eccessivamente i vostri ospiti, la conviviale.

Per le quantità del riso pilaf da cuocere considerate come misura una tazzina da caffè colma di riso (crudo) a testa.

In precedenza vi ho già spiegato perché preferisco i gamberoni surgelati Argentini a quelli chiamati "freschi" o talvolta malamente scongelati da tempo e rifilati all'ignaro acquirente come appena pescati.
Ma sapete come si possono facilmente riconoscere i gamberi in precedenza surgelati e poi spacciati per freschi ?  I surgelati al momento della pesca, sul natante dotato di grossi frigoriferi,  sono subito confezionati  e chiusi in confezioni sigillate.
Da qui non si scappa.   Invece quelli surgelati dopo un po' di tempo quando giungono a terra, sono ammassati alla rinfusa, e quando vengono scongelati clandestinamente dai mercanti truffaldini, e rifilati come freschi, hanno tutte le antenne spezzate, cioè non rimangono integre perché molto fragili quando surgelate.

Quindi poco prima della loro vendita, i disonesti prelevano acqua dal mare clandestinamente (è assolutamente proibito per legge ma non ho mai visto  un finanziere che arresta uno dei tanti che la mattina va in riva al mare con una carriola, riempie tanti bidoni di plastica e poi va a vendere l'acqua ai negozianti) proprio per scongelare i pesci e crostacei e gli scongelati . hanno buona parte delle antenne recise. Quelli veramente freschi invece le hanno integre, anche se morti da un po' di tempo.

Ma pensate ai frutti di mare (CHE ALCUNI MANGIANO CRUDI)  che per legge prima della vendita sono stati nelle vasche di stabulazione per depurarsi di eventuali microrganismi nocivi, e poi  quando arrivano nel negozio del venditore di pesci, vengono immessi alla vendita ricoperti da questa acqua di mare (inquinata ovviamente) che provvede in pochi minuti ad infettare loro stessi nel giro di pochi minuti, per dimostrare al cliente che passa, che sono ancora vivi !      

INGREDIENTI  per 6 persone :  gamberoni gr 1500 (3 confezioni da gr 500/cad); cipolla gr 100; carote gr 100; sedano 2 coste; zucchine gr 1000; bacche di ginepro 12; concentrato di pomodoro italiano 1 cucchiaio raso; farina 2 cucchiai colmi; burro gr 50; panna di latte fresco gr 200 (senza conservanti né UHT); dado per brodo vegetale 1; olio extra vergine d'oliva 4 cucchiai; vino bianco secco 2 bicchieri;  Curry 1 cucchiaino colmo;  sale.

PROCEDIMENTO  :  tritare insieme finemente le cipolle, le carote, il sedano, le bacche di ginepro e mettere il tutto con l'olio a soffriggere per 5 minuti in una ampia padella, aggiungere un bicchiere di vino e togliere dal fuoco.

Scongelare in acqua corrente i gamberoni, asciugarli con carta da cucina e metterli in padella su fuoco alto a soffriggere per 5 minuti rigirandoli più volte.

Togliere dal fuoco, tirarli su con due forchette e metterli in un piatto a raffreddare, quindi  sgusciarli ed eliminare il budellino nero del dorso. Tagliare i gamberoni in tre pezzi e tenerli da parte.

Rimettere nella padella con il soffritto i gusci e appena 5/6 teste (altrimenti danno un sapore amarognolo alla pietanza a causa del fegato contenuto nel carapace), aggiungere l'altro bicchiere di vino, uno di acqua e fare cuocere a fuoco forte per altri 10 minuti. Togliere dal fuoco e mettere gusci, verdure e fondo di cottura nel passaverdure e fare cadere il "passato" in un tegame pulito.

Aggiungere ora la panna, il concentrato di pomodoro, il dado sbriciolato, il Curry, disciogliere in un (100 cc) bicchiere di acqua la farina  e su fuoco dolce fare cuocere il tutto  per 5 minuti  rimestando velocemente.  Aggiungere i gamberoni già tagliati in tre pezzi e cuocere ancora per 2 minuti, quindi togliere dal fuoco ed aggiustare di sale.

Lavare le zucchine, spuntare le due punte, tagliarle a rondelle oblique, tutte di uguale spessore e scottatele in acqua salata soltanto per 2 minuti, quindi scolatele.

Imburrate il fondo ed il bordo di una pirofila che poi porterete in tavola, e disporre un primo strato di zucchine sul fondo e sul bordo, simmetricamente. al centro vanno i gamberoni con il loro fondo di cottura, disponetevi sopra le restanti rondelle di zucchine e distribuire su questo ultimo strato il burro a fiocchetti.

Poco prima di andare a tavola preparare il riso pilaf e poi accendere il forno a 200° e mettere la pirofila in forno quando ha raggiunto la temperatura per soli 10 minuti, quindi portare in tavola, servendo contemporaneamente  riso e gamberoni.

giovedì 16 gennaio 2014

SPEZZATINO DI MANZO, MAIALE E POLLO IN SALSA ORIENTALE AL CURRY

Ogni tanto variare il sapore dei propri piatti può essere una esperienza utile, anche per farci conoscere pietanze diversamente saporite, e talvolta per farci apprezzare ancora di più i nostri piatti tradizionali.

Ma un'esperienza diversa non costa molto e in alcuni casi può aprirci nuovi orizzonti, quindi vi invito ad esaminare questa mia proposta, un poco provocatoria ed a realizzarla perdendoci un poco di tempo.
Io la ho trovata interessante e se non gradite questo accoppiamento di manzo, maiale e pollo, eliminate uno dei tre elementi, aumentando ovviamente in proporzione le dosi dei due rimanenti.

INGREDIENTI per 6 persone :   carne di manzo gr 300; di maiale gr 300; petto di pollo gr 150;  cipolle gr 300; mele 3; curry 3 cucchiaini;  farina gr 45; 1 dado da brodo in cc 750 di acqua; uvetta sultanina gr 50; patate gr 450; Ketchup 1 cucchiaio; soja sauce Kikkoman 1 cucchiaino raso; burro gr 50; olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai rasi.

PROCEDIMENTO :  lavare ed affettare sottilmente a velo le cipolle. Metterle in una casseruola con il burro e l'olio e farle appena imbiondire a fuoco dolce. Tagliare a minuti tocchetti tutta la carne e farla rosolare nelle cipolle. Dopo tre minuti togliere dal fuoco. Affettare a velo le mele dopo averle sbucciate e private del torsolo, aggiungetele alla carne e cuocete per altri 10 minuti. Aggiungete adesso il curry, rimestate e cuocete per due minuti a fuoco sostenuto. Aggiungere ora il brodo fatto con il dado, la soja sauce e la farina sparsa su con un passino, rimestando per evitare che si formino grumi.
Alzare un poco la fiamma fino ad ebollizione, quindi abbassare la fiamma, aggiungere la patate sbucciate, tagliate a minuti dadini ed il Ketchup. Rimestare.

A fuoco dolce, con il coperchio fare cuocere lentamente per un'ora, quindi eliminare il coperchio, unirvi l'uva sultanina e continuare per altri 20 minuti, quindi servire la pietanza ben calda.

sabato 9 novembre 2013

UN'ALTRA ZUPPA UN POCO PIU' SOSTANZIOSA, MA SEMPRE SENZA PANE, NE' PASTA, NE' GRISSINI, NE' CROSTINI . LA SERA DOVRETE FARCI L'ABITUDINE A TENERVI LONTANI DAGLI ZUCCHERI E DAGLI AMIDI !!

Chimiamola ZUPPA CON UOVA AL PETTO DI POLLO.
Se vogliamo seguire questa regola di NON mangiare la sera zuccheri ed amidi, dovremo abituarci a preparare una zuppa però che abbia una certa sostanza tra i suoi componenti.  Vi era un vecchio proverbio toscano che così recitava : "Chi va a letto senza cena, tutta la notte si dimena !"
Non dico quindi di non cenare, ma di mantenersi nella regola e controllare dopo un poco di tempo se il rotolino di ciccia sulla pancia si è ridotto e la cintura di cuoio dei pantaloni si è accorciata di un buco !

A me è successo !

INGREDIENTI  per 4 persone : petto di pollo gr 200 (senza pelle nè ossa); tuorli d'uovo 2; fecola di mais 4 cucchiai rasi; panna liquida di latte fresco (senza conservanti) gr 200; dado da brodo 1; cipolla gr 50; carota gr 50; gambi di sedano 2; aglio 2 spicchi; 1/2 mela sbucciata e privata del torsolo; sale e pepe bianco (se gradito); curry dolce in polvere 1 cucchiaino.

PROCEDIMENTO :  tritare insieme nel frullatore la mela, l'aglio, la cipolla e mettere il trito in una pentola con cc 600 di acqua, il dado sbriciolato, portare ad ebollizione, quindi abbassare la fiamma e cuocere per 20 minuti con il coperchio. Trascorso il tempo, mettere nella pentola il petto di pollo pulito da ogni traccia di grasso e pelle e fare cuocere per 10 minuti.
Tirare su il pezzo di petto e tagliarlo a sottili striscioline, quindi tenerlo da parte.

In una ciotola mettere i soli tuorli, amalgamarli all'amido di mais, mescolando velocemente, e subito dopo aggiungere la panna e mescolare ancora. Versare un quarto di brodo caldo nella ciotola e mescolare velocemente, quindi unire il contenuto della ciotola nella pentola con il resto del brodo e mescolare bene.
Rimettere su fuoco dolce la pentola e con un mestolo di legno girare sul fuoco evitando che arrivi a bollore, per far sì che la zuppa si addensi un poco. Se vedete che il  bollore sta per verificarsi togliere subito la pentola dal fuoco, sempre rimestando. Aggiustare di sale, aggiungere una macinata di pepe fresco, aggiungere i pezzetti di petto di pollo già cotti ed il cucchiaino di curry, rimestare ancora una volta e tenere in caldo la zuppa.

Servirla nei piatti fondi ancora ben calda.
                                       =*=*=*=

Si ode un mugugno silenzioso, sottovoce:
Anche stavolta niente crostini, nè pane, nè grissini, ma ci volete fare morire ???