sabato 29 dicembre 2012

MEZZI PACCHERI SALTATI IN PADELLA, CON OLIO, AGLIO, QUALCHE POMODORINO, POCHI GAMBERI E JULIENNE DI ZUCCHINE DI SERRA

Si, lo so che i prodotti della terra fuori stagione NON dovremmo cucinarli in questo periodo freddo, ma soltanto un paio di zucchine, in questo caso di serra o che vengono dalla Sicilia,  sono sufficienti per dare un tocco di colore a questo piatto inventato da Mario & Tina, a oltre mille metri di altitudine a Scontrone, un paesino di poche anime dell'Abruzzo,  ad un chilometro da Alfedena ed a sei chilometri da Castel di Sangro.

Me ne hanno parlato così bene che mi è venuta l'acquolina in bocca  e prometto di prepararlo subito dopo le feste.

INGREDIENTI   per 4 persone :  mezzi paccheri gr 400; gamberoni surgelati con il guscio (argentini) 8; olio extra vergine d'oliva 6 cucchiai; aglio 2 spicchi; zucchine piccole 2; sale fino; pomodori pelati 3;  peperoncino forte un pezzetto (se gradito); prezzemolo 1 ciuffo tritato con le forbici.

PROCEDIMENTO : in un'ampia padella, capace poi di contenere anche tutta la pasta, mettere l'olio, l'aglio in due o tre pezzi,  il pezzetto di peperoncino forte, i tre pomodori pelati e fare soffriggere per tre minuti a fiamma forte, quindi togliere dal fuoco.
Mentre si fa scaldare l'acqua con il sale, fare scongelare i gamberoni e sgusciarli, non dimenticando di eliminare il budello che corre lungo il dorso. Tagliarli in tre pezzetti e tenerli da parte.

Con un affilato coltellino eliminare la punta e la coda degli zucchini,  dividerli a metà per il lungo e tagliarli in lunghi fiammiferini, eliminando buona parte del bianco interno. Tenerli da parte.

Mettere i mezzi paccheri nell'acqua che bolle e scolarli ben al dente, tenendo da parte una tazza di acqua salata della pasta.

Eliminare gli spicchi d'aglio ed il peperoncino, trasferire la pasta nella padella, alzare la fiamma e continuare la cottura rimestando  la pasta velocemente. Aggiungere eventualmente la tazza  di acqua salata tenuta da parte.

Quando vi accorgerete che la cottura è giunta al punto desiderato, aggiungere i gamberi a pezzi e dopo un minuto le striscioline di zucchine.  Cuocere ancora per un minuto, aggiungere il prezzemolo tritato rimestando e quindi portare in tavola la pietanza, dopo averla trasferita nel piatto di portata. Altrimenti, se i commensali sono dei veri amici, portate in tavola la padella, ma non dite che ve lo ho suggerito io !!

"THE NAPLES CHEF COOKS" - NEW EDITION


The board of directors of UCMed - Università della Cucina Mediterranea this year honored me by re-publishing the second edition of my last Cook Book: " The Naples Chef Cooks - Pasta & first courses: 51 Italian Recipes".

If you are interested in purchasing one or more copies please contact me directly at the following e-mail address: sergiocorbino(at)gmail(dot)com and I will be very glad to send you all the details (25% off) .

A few hundreds copies are already "at work" in american kitchens, as a Christmas gift by a leading Italo - Californian wine producer!

Here you are a brief description of the book and of.. myself!

The Naples Chef Cooks: Pasta and First Course – 51 Italian Recipes is the result of Sergio Corbino’s vast experience as a cookbook author, food columnist, television commentator, and – above all – a veteran chef. Here Sergio Corbino has chosen from the hundreds of recipes in his six published cookbooks, fifty-one pasta and first course dishes that are both delicious and simple to prepare. Special attention has been paid to selecting recipes whose ingredients are easy to find, and a helpful glossary offers shopping advice, cooking tips and other practical information. As an added convenience for the cook each recipe also provides measurements in both the metric and America systems, a difficulty level and an estimate of preparation and cooking times. The Naples Chef Cooks is intended for all those who love Italian food, and especially for those who already know (or are about to have the pleasure of discovering) the flair that Neapolitans bring to the kitchen.
That's me with my top level cooking students

Sergio Corbino was born in Naples in 1935. He’s a former marketing manager and a member of Rotary International since 1969, which named him a “Paul Harris Fellow” six times. In the early 1980s has began to dedicate himself to rediscovering and promoting the cuisine of Campania region and of Italy in general. In 1989, he established the Campania Region delegation of the Paris – based Chaîne de Rôtisseurs – Confrérie Mondiale de la Gastronomie, the world’s oldest culinary organization, which he served as Culinary Advisor for Italy from 1993 to 2001. A pupil of the famous cookbook author Jeanne Carola Francesconi, in 1984 he joined the Accademia Italiana della Cucina (Italian Culinary Academy) leading the Penisola Sorrentina and Positano delegation ever since 2001. Along with other cooking professionals he was chosen to represent the Campania regional cuisine in New York in 2005. He contributes regularly to national and international periodicals such as Civiltà della Tavola and has published over 120 article and 30 short stories.

He’s the author of six cook books and of the blog “La cucina di Sergio” (http://cucinaamica.blogspot.com).

For his books, in 2009 he was awarded with the “Orio Vergani” prize and the City of Staffolo “Verdicchio d’Oro” prize.

He’s the co-founder and director of UCMed – Università della Cucina Mediterranea, a vocational training centre for gastronomy experts , based in Sorrento at Hotel Conca Park**** (www.ucmed.it)

 

giovedì 27 dicembre 2012

UNA ALTERNATIVA PER IL CENONE DI FINE ANNO: CARRE' DI MAIALE ALL'ARANCIA DEL 3 DICEMBRE 2011. IMPORTANTI MODIFICHE ALLA RICETTA

In data 26 dicembre 2012 ho preparato di nuovo la ricetta del 3 dicembre 2011, ma apportando importanti modifiche, sia ai componenti che al procedimento, con lusighieri risultati.

Se siete interessati a conoscere le modifiche vi consiglio quindi di andare alla ricetta del 3 dicembre 2011 e di leggere attentamente il Post Scriptum  ( P.S. )

A volte sbagliando si impara !  Cioè con opportune modifiche una pietanza può riuscire ancora migliore della precedente !
Grazie

CENONE DI FINE ANNO - AGNELLO O CAPRETTO AL VINO ROSSO - UN PIATTO CHE NON SI DIMENTICA

E' una pietanza che ho personalmente provato più volte e sempre con successo, quindi ve la consiglio per il cenone di fine anno, che rimarrà memorabile nel ricordo dei vostri commensali.

Come antipasto preparate pure delle tartine, (ma non tante) da accompagnare ad un bicchiere di vino bianco secco freddo di bassa gradazione alcolica o ad un prosecco, poi magari un primo  (non tanto abbondante )  di Mezzi paccheri saltati in padella con qualche gamberone appena scottato in olio, aglio, prezzemolo con croccanti striscioline verdi di zucchino di serra.  (seguirà tra breve, in giornata,  la ricetta che è di mio fratello Mario e di Tina).

E per finire agnellino o caprettino al vino rosso. Quindi se vi sarete tenuti un pò di spazio nello stomaco, dedicatelo a questo piatto.
Ma poi non preoccupatevi troppo, perché buona parte della pietanza è composta da ossa. Credo che una porzione da gr 250 finiti, non contenga più di gr 100 effettivi di carne.

AGNELLINO O CAPRETTINO AL VINO ROSSO

INGREDIENTI    per 6 persone :  Carni di agnellino o caprettino tagliate a minuti pezzi gr 1500; vino rosso corposo cc 500; cipolle gr 150; aglio 2 spicchi; rosmarino tre rametti; sale un mezzo cucchiaino; aceto (bianco o rosso) cc 100; olio extra vergine d'oliva 6 cucchiai colmi; brodo cc 1000 (oppure 1 dado da brodo di carne) ; farina 2 cucchiai rasi.

PROCEDIMENTO  : Le sequenze:  le carni si mettono a marinare in una grande ciotola, poi dopo 2 ore almeno si tirano su e si rosolano in una teglia da forno con l'olio, rigirando ogni pezzo e cuocendo per 15 minuti a fuoco forte. Poi si aggiunge alla teglia il litro di brodo e si mette in forno a 180° per 25 minuti, si tira fuori e si girano tuti i pezzi di carne e si lascia in forno per altri 25 minuti. Infine si tira fuori, si sollevano tutti i pezzi di carne e si mettono da parte, e su fuoco forte si fa riduree il liquido. Poi si sparge sul fondo di cottura rimasto la farina, si rimesta velocemente e poi si rimette dentro tutta la carne. Prima di andare a tavola riscaldaresu fuoco forte rigirando tutti i pezzi.

Preparare in una ciotola la "marinata rossa" con le cipolle tagliate sottilmente, l'aglio tritato piccolo piccolo, gli aghi di rosmarino strappati dai rametti, il vino rosso (va bene anche se vecchio e non più adatto ad essere servito agli ospiti), l'aceto, il sale e mescolare bene il tutto.
Immergervi dentro tutti i pezzi di carne schiacciadoli bene con un paio di mestoli di legno affinché tutti siano ben coperti dal liquido.
 Due ore sono sufficienti perché le sostanze contenute nel vino rosso penetrano nelle carni (ancorpiù se di piccole dimensioni) e riescono ad insaporirle molto meglio della "marinata bianca" ed abbattono neutralizzandoli gli odori "caprini" non da tutti graditi.

Trascorso il tempo, tirare su i singoli pezzi e metterli in una teglia da forno, eliminando la marinata. Aggiungere l'olio nella teglia e soffriggere a fuoco forte tutti i pezzi di carne, rigirandoli e cuocendo per almeno 15/20 minuti.

Riscaldare il litro di brodo (o con un litro di acqua calda ed un dado da brodo di carne) e versarlo nella teglia.
Accendere il forno a 180° ed infornare la teglia.
Dopo 25 minuti tirarla fuori e rigirare tutti i pezzi di carne; cuocere ancora per altri 25 minuti.

Tirare fuori la teglia che certamente conterrà ancora un fondo di cottura molto liquido, e con una forchetta tirare su e mettere in un piatto tutti i pezzi di carne, e su fuoco forte fare restringere il fondo per una metà.

 Con l'aiuto di un sottile passino spargere sul fondo di cottura la farina, mescolando velocemente per evitare che si formino grumi, e dopo due minuti di cottura togliere dal fuoco. 
Noterete che il fondo di cottura si sarà trasformato in una leggera salsa appena densa.  Rimettete dentro tutte le carni ed aspettare il momento in cui dovrete di nuovo riscaldare la pietanza per servirla ai convitati su di un piatto di portata, (possibilmente già riscaldato in forno a 100°).     

sabato 22 dicembre 2012

BACCALA' AL FORNO CON CIPOLLE, LATTE E FORMAGGIO

Una valida alternativa al pesce fresco è il baccalà, ammollato e dissalato in acqua dalla stesso venditore. Una delle ricette più semplici, abbastanza veloce, ma al tempo stesso gustosa, è la seguente:

INGREDIENTI    per 4 persone:  filetto di baccalà gr 1200; cipolla gr 200; acciughe salate 4 ; olio extra vergine d'oliva 6 cucchiai; latte fresco intero cc 500; formaggio parmigiano grattugiato gr 100; farina 4 cucchiai.

PROCEDIMENTO  :   lavare ed asciugare il filetto di baccalà, tagliarlo a pezzi da cm 5x7 circa, passarlo nella farina messa in un piatto scrollando via quella in eccesso.

In una padella ampia mettere l'olio, le cipolle tagliate sottilmente a velo, farle imbiondire, continuare la cottura fino ad ammorbidirle del tutto rendendole trasparenti, quindi aggiungere i filetti di  acciughe  ridotti a pezzetti dopo averle ben dissalate . Con l'aiuto dei rebbi di una forchetta fatele sciogliere nell'olio caldo, quindi  togliete la padella dal fuoco.

www.ucmed.it
Ungere con poche gocce d'olio il fondo di una pirofila da forno che poi porterete in tavola e nella quale servirete la pietanza. Adagiare sul fondo i pezzi di baccalà infarinato, con la pelle a contatto con il fondo della pirofila. Versare intorno, non sopra il latte freddo e poi sopra distribuire sui pezzi di baccalà tutte le cipolle con il loro fondo di cottura. Spargere ancora sopra  tutto il formaggio grattugiato e quando siete a circa 30 minuti dall'andare a tavola, mettere in forno a 180° per 20 minuti, e servire la pietanza ben calda..

MALTAGLIATI ALL'UOVO CON CREMA DI CIPOLLA IN UMIDO

Alla continua ricerca di qualche piatto diverso dal solito, mi sono ricordato di una pietanza condita con una crema alla cipolla, vegetale che io adoro, (e che tra l'altro sembra faccia molto bene al nostro organismo) saggiato in una delle mie tante escursioni per lavoro a Modena.  Devo ben interpretare i miei appunti perché da allora sono trascorsi soltanto una ventina di anni, quindi parliamo di ieri l'altro !!!

INGREDIENTI   per 4 persone :  per la pasta dei maltagliati : farina gr 300; uova 3; olio extra vergine d'oliva 1 cucchiaio raso. Per il condimento : cipolle gr 500;  burro gr 30; olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai; formaggio parmigiano grattugiato gr 100; concentrato di pomodoro 1 cucchiaio colmo (attenti che non sia di pomodori Cinesi cioè prodotto in P.R.C : Popular Republic of China) ; brodo di carne cc 100 (acqua calda con dentro un mezzo cucchiaino di estratto di carne Liebig o con mezzo dado) amenocché non abbiate per caso del brodo vero di carne in frigo, allora usate quello!

PROCEDIMENTO  :  sul piano da lavoro mettere la farina a fontana, dentro mettere le uova ed il cucchiaio di olio. Mescolare inizialmente con le punte delle dita, poi con le mani ed impastare con forza per 5 minuti. Formare una palla e farla riposare per 30 minuti.

Dedicatevi ora al condimento:  In un ampia padella, capace poi di contenere anche tutti i maltagliati,  affettare tutte le cipolle sottilmente, a velo, aggiungere l'olio ed il burro e su fuoco dolce farle insaporire. Dopo circa 5 minuti aggiungere il concentrato di pomodoro diluito nel brodo, un cucchiaino di sale, mescolare e continuare a fare cuocere a fuoco dolce con il coperchio per 20 minuti. Le cipolle saranno quasi del tutto ridotte a crema  ed il fondo di cottura si sarà ristretto.  Togliere dal fuoco.

Riprendete ora la palla di pasta e sul piano da lavoro con il mattarello tirate una sfoglia molto sottile.
Farla riposare per 5 minuti, quindi arrotolarla senza stringere troppo (altrimenti  si può appiccicare) e tagliare dei piccoli pezzi in diagonale con un coltello, ottenendo così dei maltagliati (piccoli rombi irregolari) che dovranno asciugarsi per almeno una ventina di minuti, sparsi sul piano di lavoro.

Al momento di andare a tavola mettere sul fuoco la pentola con acqua e sale e quando bolle versarvi dentro i maltagliati ormai asciutti. Scolateli al dente e trasferiteli nella padella con la salsa di cipolle, rigirateli nel condimento e cuocete per un paio di minuti a fuoco forte, rimestando, poi trasferiteli nel piatto di portata, sopra spargete il parmigiano grattugiato, quindi serviteli usando un cucchiaio da risotti.

APRITE GLI OCCHI QUANDO ACQUISTATE IL PESCE PER LA CENA DI NATALE: SEQUESTRATI 130.000 CHILI (SONO QUINDI CENTOTRENTA TONNELLATE) DI PRODOTTI ITTICI AVARIATI

Per nostra fortuna proprio in questi giorni in cui la domanda di prodotti ittici cresce, perché secondo la tradizione nei giorni di vigilia non bisogna mangiare carne, ma pesce, sia di mare che di allevamento e poi frutti di mare, pesci di acque dolci come le anguille o i capitoni, si intensificano parimenti  i controlli da parte delle autorità preposte alla vigilanza  sui prodotti adulterati, mal conservati o scaduti da tempo .

Questa volta , la Capitaneria di Porto di Napoli, (chiamata anche Guardia Costiera) d'intesa con il Corpo delle Guardie Forestali di Caserta, sono riuscite a scongiurare le gravi conseguenze  che sarebbero derivate dall'immissione sul mercato e dal conseguente  consumo di una enorme quantità di prodotti ittici adulterati,  con un bliz durato settimane di appostamenti , pedinamenti, una vera e propria operazione di "intelligence" investigativa.

Sono state scoperte e sequestrate tonnellate e tonnellate di prodotti del mare avariati, mentre venivano sottoposti ad una nuova operazione di confezionamento con date di scadenza cambiate e quindi surgelati di nuovo , pronti per essere immessi sul mercato in questi giorni di particolare richiesta.

E' stata così sgominata una pericolosa filiera alimentare controllata dalla camorra, che come si è verificato in altre precedenti  simili operazioni, ha radici anche in Paesi africani.

Al termine dell'indagine si è provveduto a distruggere tutti gli alimenti pericolosi per la salute, mentre tutti i prodotti freschi ben conservati trovati sul posto e sequestrati, sono stati distruibuiti ad istituti di beneficenza.

Invitiamo quindi i nostri amici lettori ad aprire bene gli occhi quando vanno ad effettuare acquisti di prodotti da negozianti sconosciuti,  i quali possono attirare la clientela, desiderosa di risparmiare sulla spesa, con offerte molto più vantaggiose di quelle presenti normalmente sul mercato.