Ormai con le moderne colture le zucchine sono un ortaggio presente tutto l'anno, anche a chilometri zero ed a prezzi accettabili. Parimenti i Pisellini Primavera, surgelati e piccolissimi sono sempre disponibili e cuociono in tempi brevi, conservando tutte le loro qualità nutritive, per cui ritengo che questa ricetta possa andare bene in tutte le stagioni. Se non siete di questo avviso, tenetela in memoria e realizzatela in primavera !!
E' comunque un simpatico piatto di mezzo, buono e facile da realizzarsi e poi di gradevole aspetto.
Ingredienti: per lo sformato: zucchine gr 600; burro gr 60; farina gr 50; latte fresco intero cc 250; uova 4; emmenthal grattugiato gr 50; grana o parmigiano grattugiato gr 50; pangrattato 2 cucchiai. Per la guarnizione: pisellini primavera surgelati gr 400 (1 busta piccola); cipolla gr 50; olio extra vergine d'oliva 3 cucchiai; sale 1/2 cucchiaino.
Procedimento: lavare le zucchine, spuntare la due estremità ed affettarle sottilmente a rondelle. Metterle in una pentolina con gr 25 di burro e cc 100 di acqua e cuocere a fuoco medio per 15 minuti con il coperchio. Togliere il coperchio e fare asciugare il liquido per 5 minuti, quindi togliere dal fuoco e rompere le rondelle con una forchetta. Preparare in un tegamino una besciamella soda con gr 25 di burro, la farina, fatela tostare per un minuto rimestando, unire un poco di latte, mescolare sempre, e quando il latte comincia ad asciugarsi aggiungerne ancora, fino a finire. Continuare a mescolare anche fuori dal fuoco per un minuto perchè la cottura continua a causa del fondo bollente. Aggiungere ora le zucchine cotte e mescolare ancora fino ad amalgamarle alla salsa. Aggiungere un uovo alla volta e farlo incorporare, quindi i due formaggi grattugiati. Imburrare accuratamente uno stampo da forno a ciambella, con il foro al centro e versarvi dentro il pangrattato roteando lo stampo fino a che non si attacchi al burro, quindi eliminare il pangrattto in eccesso, capovolgendo lo stampo. Versare nella ciambella la crema di zucchine e metterla in forno già caldo a 200° per 45/50 minuti.
Nel frattempo preparare la guarnizione di pisellini. In una pentolina mettere l'olio, il sale, la cipolla affettata a velo e farla appassire a fuoco dolce, cuocendo per 5 minuti. Aggiungere ora i pisellini ancora surgelati, mezzo bicchiere d'acqua, coprire e continuare la cottura a fuoco dolce. Dopo 5 minuti rimestare e continuare a cuocere senza coperchio per altri 10 minuti.
Quando lo sformato sarà cotto tirarlo fuori dal forno, passare delicatamente una sottile lama tra stampo e pietanza, quindi poggiarvi sopra un piatto di portata di diametro maggiore rotondo e con una rotazione veloce del polso capovolgere lo stampo. Battervi sopra delicatamente con un mestolo di legno e tirare su lo stampo.
Versarvi al centro tutti i pisellini tenuti al caldo e portarlo subito in tavola.
venerdì 20 novembre 2009
martedì 17 novembre 2009
FARFALLE AL GORGONZOLA - UN PIATTO VELOCE
Si tratta di una pietanza facile da farsi e molto rapida. E' un primo piatto di sostanza e se seguito da un'insalata mista, simile a quella che dopo vi illustrerò, può essere considerato un pasto completo. Tanto è quasi certo che qualcuno degli invitati avrà portato una confezione di cioccolattini e quindi il dessert fuori programma completerà il tutto, magari concedendosi gli invitati che non devono guidare l'auto, anche un piccolo bicchierino di vino dolce.
Ingredienti: (per 5/6 persone) farfalle o chiocciole gr 500; burro gr 75; panna liquida fresca (senza conservanti) gr 200 (1 confezione); formaggio gorgonzola fresco gr 150; sale 1 cucchiaio.
Procedimento: Mettere sul fuoco la pentola con l'acqua e un cucchiaio raso di sale. In una pirofila di dimensioni tali da poter poi accogliere anche la pasta, mettere il burro ed il gorgonzola e quindi passarla in forno a 80° per 5 minuti. Tirarla fuori e, aggiungendo un poco di panna liquida, con una forchetta fare amalgamare il tutto, quindi rimetterla nel forno dopo averlo spento. Mettere la pasta nell'acqua che bolle e cuocerla, scolandola al dente, tirare fuori la pirofila con una presina e con un guanto da forno, evitando di scottarsi le mani . Passare la pasta nella pirofila, aggiungere la rimanente panna, mescolare ancora e servirla subito.
E veniamo ora alla insalata:
Ingredienti: mela Granny Smith (verde) 1; finocchio 1; ravanello 3; prosciutto cotto gr 100 (in una sola fetta spessa); insalatina mista 1 confezione; olio extra vergine d'oliva 1 cucchiaio; sale fino 1/2 cucchiaino; senape 1 cucchiaino; quattro gherigli di noci; mandorle sbucciate 12.
Procedimento: tagliare la mela a quarti, eliminare torsolo e buccia e poi affettarla sottilmente.
In una ciotola che porterete in tavola mettere la mela affettata, il finocchio lavato ed affettato a sottili rondelle, poi affettare i ravanelli, unire la insalatina mista, mescolare, aggiungere l'olio e la senape. Tagliare a piccoli tocchetti la fetta unica di prosciutto cotto ed aggiungerla all'insalata, ed infine unire le noci e le mandorle. Mescolare il tutto e servire in piccoli piattini.
Ingredienti: (per 5/6 persone) farfalle o chiocciole gr 500; burro gr 75; panna liquida fresca (senza conservanti) gr 200 (1 confezione); formaggio gorgonzola fresco gr 150; sale 1 cucchiaio.
Procedimento: Mettere sul fuoco la pentola con l'acqua e un cucchiaio raso di sale. In una pirofila di dimensioni tali da poter poi accogliere anche la pasta, mettere il burro ed il gorgonzola e quindi passarla in forno a 80° per 5 minuti. Tirarla fuori e, aggiungendo un poco di panna liquida, con una forchetta fare amalgamare il tutto, quindi rimetterla nel forno dopo averlo spento. Mettere la pasta nell'acqua che bolle e cuocerla, scolandola al dente, tirare fuori la pirofila con una presina e con un guanto da forno, evitando di scottarsi le mani . Passare la pasta nella pirofila, aggiungere la rimanente panna, mescolare ancora e servirla subito.
E veniamo ora alla insalata:
Ingredienti: mela Granny Smith (verde) 1; finocchio 1; ravanello 3; prosciutto cotto gr 100 (in una sola fetta spessa); insalatina mista 1 confezione; olio extra vergine d'oliva 1 cucchiaio; sale fino 1/2 cucchiaino; senape 1 cucchiaino; quattro gherigli di noci; mandorle sbucciate 12.
Procedimento: tagliare la mela a quarti, eliminare torsolo e buccia e poi affettarla sottilmente.
In una ciotola che porterete in tavola mettere la mela affettata, il finocchio lavato ed affettato a sottili rondelle, poi affettare i ravanelli, unire la insalatina mista, mescolare, aggiungere l'olio e la senape. Tagliare a piccoli tocchetti la fetta unica di prosciutto cotto ed aggiungerla all'insalata, ed infine unire le noci e le mandorle. Mescolare il tutto e servire in piccoli piattini.
giovedì 12 novembre 2009
BRACIOLETTE DI MAIALE AL RAGU' LEGGERO
Ci approssimiamo all'inverno e quindi un piatto un pò calorico, a base di maiale può essere accettato al Sud come al Nord. Nel giro di un'ora tutto è pronto e, volendo, potreste anche utilizzare il sugo delle braciolette per condire anche delle farfalle o delle chiocciole, insomma una pasta corta da affiancare magari alle braciolette e così formare un piatto unico: primo (un pò ridotta la quantità della pasta) e secondo.
Ingredienti: (per 4 persone) fettine di maiale n°12 da gr 80/100 cad.; cipolla gr 100; olio extra vergine d'oliva cc 100; vino bianco secco cc 100; polpa di pomodoro gr 900 (2 barattoli); formaggio pecorino gr 50 grattugiato; formaggio grana o parmigiano gr 50 grattugiato; pinoli 1 cucchiaio raso; uvetta sultanina 1 cucchiaio colmo; aglio 1 spicchio; prezzemolo 1 ciuffo; pancetta tesa affettata sottilmente gr 100.
Procedimento: far rinvenire in una tazza d'acqua l'uvetta. Sul piano da lavoro appiattire le fettine di carne. Tritare insieme il prezzemolo, l'aglio e la pancetta; mescolare questa miscela con i formaggi, l'uvetta fatta scolare e asciugare, i pinoli. Salare e se piace pepare leggermente.
Stendere su ogni fettina di carne un poco di questo composto, arrotolare su se stessa ogni bracioletta e legarla con la refe di cucina. Tagliare a velo la cipolla e metterla con l'olio ad imbiondire in un tegame su fuoco dolce. Aggiungere quindi gli involtini di carne e alzando la fiamma a metà, farli rosolare sui lati rigirandoli, versare il vino e farlo evaporare, aggiungere la polpa di pomodoro e fare cuocere fino ad ebollizione. Dopo circa 5 minuti, se le braciole vi sembrano cotte, metterle in un piatto al caldo, tagliare via la refe e fare addensare la salsa a fuoco dolce. Dopo una decina di minuti rimettere dentro le braciole, farle riscaldare di nuovo e poi dividere la pietanza in quattro piatti, servendola subito.
Nel caso sia vostra intenzione servire contemporaneamente della pasta per utilizzare il condimento delle braciole, cuocere in abbondante acqua salata 350 grammi di farfalle o chiocciole, scolarle al dente e dividerla nei quattro piatti, mescolandola rapidamente con il condimento e servirla subito, con parmigiano o grana nella formaggiera già in tavola.
Ingredienti: (per 4 persone) fettine di maiale n°12 da gr 80/100 cad.; cipolla gr 100; olio extra vergine d'oliva cc 100; vino bianco secco cc 100; polpa di pomodoro gr 900 (2 barattoli); formaggio pecorino gr 50 grattugiato; formaggio grana o parmigiano gr 50 grattugiato; pinoli 1 cucchiaio raso; uvetta sultanina 1 cucchiaio colmo; aglio 1 spicchio; prezzemolo 1 ciuffo; pancetta tesa affettata sottilmente gr 100.
Procedimento: far rinvenire in una tazza d'acqua l'uvetta. Sul piano da lavoro appiattire le fettine di carne. Tritare insieme il prezzemolo, l'aglio e la pancetta; mescolare questa miscela con i formaggi, l'uvetta fatta scolare e asciugare, i pinoli. Salare e se piace pepare leggermente.
Stendere su ogni fettina di carne un poco di questo composto, arrotolare su se stessa ogni bracioletta e legarla con la refe di cucina. Tagliare a velo la cipolla e metterla con l'olio ad imbiondire in un tegame su fuoco dolce. Aggiungere quindi gli involtini di carne e alzando la fiamma a metà, farli rosolare sui lati rigirandoli, versare il vino e farlo evaporare, aggiungere la polpa di pomodoro e fare cuocere fino ad ebollizione. Dopo circa 5 minuti, se le braciole vi sembrano cotte, metterle in un piatto al caldo, tagliare via la refe e fare addensare la salsa a fuoco dolce. Dopo una decina di minuti rimettere dentro le braciole, farle riscaldare di nuovo e poi dividere la pietanza in quattro piatti, servendola subito.
Nel caso sia vostra intenzione servire contemporaneamente della pasta per utilizzare il condimento delle braciole, cuocere in abbondante acqua salata 350 grammi di farfalle o chiocciole, scolarle al dente e dividerla nei quattro piatti, mescolandola rapidamente con il condimento e servirla subito, con parmigiano o grana nella formaggiera già in tavola.
domenica 8 novembre 2009
I CANEDERLI ALLO SPECK - VIAGGIO A BOLZANO E BRESSANONE
A fine settimana mi recherò a Bolzano e Bressanone per incontrare i miei amici dell'Alto Adige, in occasione di una riunione organizzata dalle Delegazioni dell'Accademia della Cucina Italiana, per parlare con loro della nostra cucina del Sud e per presentare il mio libro su "Le Avventure di un cuoco galante, con 55 ricette per conquistare la donna amata"che ha vinto di recente il Premio Orio Vergani 2009.
Insomma mi tratterrò due giorni con loro, sabato e domenica fino a che lunedì mattina, stanchi delle mie chiacchiere, non mi infileranno a forza su di un treno e mi rispediranno a Napoli.
La tradizione gastronomica dell'Alto Adige è molto vasta, ricca di piatti a base di cacciaggione, di carni, di pesci d'acqua dolce, e poi di dolci, di tanti dolci.
Ma in onore dei miei amici ospitanti ho voluto qui oggi riportarvi una semplice ricetta, realizzata con prodotti che potrete per buona parte trovare già nel vostro frigo, ed è relativa ad un piatto semplice, un riciclo del pane, che potrete condire a vostro piacere con del semplice "Burro & salvia" o con una "Salsa di pomodoro" , illustrata nella ricetta dei "rigatoni" che precede.
Ingredienti: pane bianco raffermo (tolta la crosta) gr 300; speck a fettine gr 100; salamino cacciatore gr 100; cipolla gr 50; burro gr 30; uova 3; latte intero cc 200; farina 2 cucchiai colmi; prezzemolo tritato 1/2 cucchiaio; erba cipollina tritata 1/2 cucchiaio.
Procedimento: In un'ampia terrina mettere il pane tagliato a minuti tocchetti sopra versare il latte, rimestando con una forchetta per agevolare l'imbibimento. Tagliare a piccoli pezzetti le fettine di speck , dopo aver eliminato il bordo esterno della concia, molto speziato. Tagliare a fette il salamino e farle a minuti pezzetti. In una padellina mettere la cipolla tagliata a velo, con il burro e farla leggermente imbiondire a fuoco dolce. In una piccola ciotola sbattere le uova con una forchetta, aggiungere lo speck, il salame, il prezzemolo, l'erba cipollina, mescolare insieme ed aggiungere il tutto al pane nel latte. Unirvi la cipolla con il suo fondo di cottura e mescolare ancora. Con un passino setacciare sopra la farina e mescolando farla incorporare. Ora è necessario lavorare il composto con le mani. Quindi formare tante palline da cm 3 di diametro, più o meno tutte uguali, e metterle da parte. Nel caso l'impasto non fosse solido a sufficienza, aggiungere un altro poco di farina, fino a raggiungere la giusta consistenza che permetta la formazione delle palline. Conservarle in frigo fino al momento di utilizzarle.
Per lessare i "canederli" mettere in una pentola litri 2 di acqua ed un dado da brodo, (nel caso non disponiate di un brodo già fatto) e quando bolle immergerli con una schiumarola. Tirarli fuori dopo due minuti di cottura, pronti per essere conditi e serviti a tavola.
Insomma mi tratterrò due giorni con loro, sabato e domenica fino a che lunedì mattina, stanchi delle mie chiacchiere, non mi infileranno a forza su di un treno e mi rispediranno a Napoli.
La tradizione gastronomica dell'Alto Adige è molto vasta, ricca di piatti a base di cacciaggione, di carni, di pesci d'acqua dolce, e poi di dolci, di tanti dolci.
Ma in onore dei miei amici ospitanti ho voluto qui oggi riportarvi una semplice ricetta, realizzata con prodotti che potrete per buona parte trovare già nel vostro frigo, ed è relativa ad un piatto semplice, un riciclo del pane, che potrete condire a vostro piacere con del semplice "Burro & salvia" o con una "Salsa di pomodoro" , illustrata nella ricetta dei "rigatoni" che precede.
Ingredienti: pane bianco raffermo (tolta la crosta) gr 300; speck a fettine gr 100; salamino cacciatore gr 100; cipolla gr 50; burro gr 30; uova 3; latte intero cc 200; farina 2 cucchiai colmi; prezzemolo tritato 1/2 cucchiaio; erba cipollina tritata 1/2 cucchiaio.
Procedimento: In un'ampia terrina mettere il pane tagliato a minuti tocchetti sopra versare il latte, rimestando con una forchetta per agevolare l'imbibimento. Tagliare a piccoli pezzetti le fettine di speck , dopo aver eliminato il bordo esterno della concia, molto speziato. Tagliare a fette il salamino e farle a minuti pezzetti. In una padellina mettere la cipolla tagliata a velo, con il burro e farla leggermente imbiondire a fuoco dolce. In una piccola ciotola sbattere le uova con una forchetta, aggiungere lo speck, il salame, il prezzemolo, l'erba cipollina, mescolare insieme ed aggiungere il tutto al pane nel latte. Unirvi la cipolla con il suo fondo di cottura e mescolare ancora. Con un passino setacciare sopra la farina e mescolando farla incorporare. Ora è necessario lavorare il composto con le mani. Quindi formare tante palline da cm 3 di diametro, più o meno tutte uguali, e metterle da parte. Nel caso l'impasto non fosse solido a sufficienza, aggiungere un altro poco di farina, fino a raggiungere la giusta consistenza che permetta la formazione delle palline. Conservarle in frigo fino al momento di utilizzarle.
Per lessare i "canederli" mettere in una pentola litri 2 di acqua ed un dado da brodo, (nel caso non disponiate di un brodo già fatto) e quando bolle immergerli con una schiumarola. Tirarli fuori dopo due minuti di cottura, pronti per essere conditi e serviti a tavola.
I RIGATONI "LIBERA TERRA" da AGRICOLTURA BIOLOGICA
Oggi abbiamo cucinato uno stupendo piatto di Rigatoni Gusto di Sicilia, prodotti con grano duro da agricoltura biologica, ma coltivato nelle terre liberate dalla mafia. La Cooperativa Sociale a r.l. "Placido Rizzotto - Libera Terra" di San Giuseppe Jato - Palermo "- è composta da giovani delle cooperative sociali che coltivano questi terreni, che sono tornati fertili e produttivi dopo anni di abbandono, e costituiscono ora una importante risorsa economica all'insegna della legalità . Inoltre la pasta è prodotta da una storica cooperativa del biologico italiano, che lavora la semola nel rispetto della tradizione dei maestri pastai, essiccandola a temperature moderate per mantenere intatte le caratteristiche organolettiche e le proprietà nutrizionali.
Mio figlio che da anni si occupa tra l'altro di volontariato, mi ha regalato una confezione da gr 500 e mi ha detto: "prova se davvero è così buona come dicono. La ho acquistata allo spaccio di "Mani Tese" del "Commercio Equo e solidale" e vorrei un tuo parere."
Abbiamo condito i rigatoni con un semplice sugo al pomodoro, che qui di seguito vi illustro ed ho anche saggiato i rigatoni senza alcun condimento ed erano ottimi: quindi ricordiamoci che anche in questa maniera si può combattere la mafia, quindi cercate questi negozi nelle vostre città: dando una mano a questi giovani coraggiosi diamo anche una mano a noi stessi.
E poi non dimentichiamo che la terra di Sicilia da sempre è stata grande produttrice di grano duro di elevate qualità.
Ingredienti: (per 4 persone) rigatoni gr 500 da agricoltura biologica "Libera Terra"; pomodoro pelato o a pezzettoni gr 500; aglio 2 spicchi; olio extra vergine 5 cucchiai; sale .
Procedimento: In una padella mettere l'olio, l'aglio, farlo imbiondire per un paio di minuti, togliere la padella dal fuoco,(per evitare che l'olio bollente schizzi fuori sporcando la cucina) e quando si è raffreddato l'olio aggiungere il pomodoro, schiacciandolo un poco con i rebbi di una forchetta. Aggiungere un cucchiaino di sale fino e rimettere sul fuoco, cuocendo a fuoco medio per 10 minuti. Eliminare l'aglio. Intanto mettere sul fuoco forte una pentola con 5 litri d'acqua, un cucchiaio raso di sale grosso e quando bolle versarvi dentro i rigatoni. Mescolare e poichè il tempo indicato sulla confezione è di minuti 8, quando siete ai sette minuti togliere dal fuoco, scolare bene i rigatoni e passarli in padella su fuoco forte. Rigirarli per un minuto nel condimento e portarli subito in tavola, servendo a parte del formaggio parmigiano o grana grattugiato.
Mio figlio che da anni si occupa tra l'altro di volontariato, mi ha regalato una confezione da gr 500 e mi ha detto: "prova se davvero è così buona come dicono. La ho acquistata allo spaccio di "Mani Tese" del "Commercio Equo e solidale" e vorrei un tuo parere."
Abbiamo condito i rigatoni con un semplice sugo al pomodoro, che qui di seguito vi illustro ed ho anche saggiato i rigatoni senza alcun condimento ed erano ottimi: quindi ricordiamoci che anche in questa maniera si può combattere la mafia, quindi cercate questi negozi nelle vostre città: dando una mano a questi giovani coraggiosi diamo anche una mano a noi stessi.
E poi non dimentichiamo che la terra di Sicilia da sempre è stata grande produttrice di grano duro di elevate qualità.
Ingredienti: (per 4 persone) rigatoni gr 500 da agricoltura biologica "Libera Terra"; pomodoro pelato o a pezzettoni gr 500; aglio 2 spicchi; olio extra vergine 5 cucchiai; sale .
Procedimento: In una padella mettere l'olio, l'aglio, farlo imbiondire per un paio di minuti, togliere la padella dal fuoco,(per evitare che l'olio bollente schizzi fuori sporcando la cucina) e quando si è raffreddato l'olio aggiungere il pomodoro, schiacciandolo un poco con i rebbi di una forchetta. Aggiungere un cucchiaino di sale fino e rimettere sul fuoco, cuocendo a fuoco medio per 10 minuti. Eliminare l'aglio. Intanto mettere sul fuoco forte una pentola con 5 litri d'acqua, un cucchiaio raso di sale grosso e quando bolle versarvi dentro i rigatoni. Mescolare e poichè il tempo indicato sulla confezione è di minuti 8, quando siete ai sette minuti togliere dal fuoco, scolare bene i rigatoni e passarli in padella su fuoco forte. Rigirarli per un minuto nel condimento e portarli subito in tavola, servendo a parte del formaggio parmigiano o grana grattugiato.
sabato 7 novembre 2009
BISCOTTI FROLLINI ALLE MANDORLE
E' cosa risaputa che quasi tutti i dolci fanno ingrassare e non fanno molto bene a chi ha un poco di problemi di colesterolo, di trigliceridi, di glicemia, etc. quindi nessuno di noi dovrebbe mangiarli. E allora viene da chiedersi perché scrivere le ricette dei dolci ??? Per i bambini, per i golosi, ma a patto che ne mangino pochi, magari al posto di una pietanza.
Altrimenti le ricette dei dolci dovrebbero essere al bando. E perché non allora proibire l'eccesso di alcole, di fumo, etc. Ci vuole moderazione, io ve li descrivo, voi li cucinate, poi se siete cosi folli da mangiarli tutti voi senza offrirli a nessuno, sono fatti vostri !!
Saggiateli appena e poi dateli come merenda ai piccoli e nella cartella di scuola. Non hanno conservanti, ritardanti, energizzanti, coloranti, edulcoranti, diserbanti, e chi più ne ha più ne metta !! I miei biscotti sono genuini, leggete e mettetevi a lavorare.
Ingredienti : farina gr 150; burro gr 150; farina di mandorle gr 150; zucchero a velo gr 75; vaniglina 1 bustina; sale 1 pizzico.
(Se non avete lo zucchero a velo basta mettere dello zucchero normale semolato nel bicchiere del frullatore, far andare le lame per un paio di minuti, ed il gioco è fatto).
Procedimento: In una terrina lavorare il burro (tenuto fuori dal frigo da un bel pò) con lo zucchero a velo, aggiungere la farina di mandorle, un pizzico di sale e poi incorporare, mescolando, la farina. Mettere l'impasto in frigo per 30 minuti. Trascorso il tempo stendere
sul piano da lavoro una sfoglia da mm 5 , con il mattarello mettendo l'impasto tra due fogli di alluminio e ritagliare con gli stampini i biscotti a forma di mezza luna, di stellina, o altro e posizionarli su carta da forno messa sulla piastra del forno. Cuocere in forno già caldo a 160° per 10/15 minuti, stando ben attenti che non si brucino .
Altrimenti le ricette dei dolci dovrebbero essere al bando. E perché non allora proibire l'eccesso di alcole, di fumo, etc. Ci vuole moderazione, io ve li descrivo, voi li cucinate, poi se siete cosi folli da mangiarli tutti voi senza offrirli a nessuno, sono fatti vostri !!
Saggiateli appena e poi dateli come merenda ai piccoli e nella cartella di scuola. Non hanno conservanti, ritardanti, energizzanti, coloranti, edulcoranti, diserbanti, e chi più ne ha più ne metta !! I miei biscotti sono genuini, leggete e mettetevi a lavorare.
Ingredienti : farina gr 150; burro gr 150; farina di mandorle gr 150; zucchero a velo gr 75; vaniglina 1 bustina; sale 1 pizzico.
(Se non avete lo zucchero a velo basta mettere dello zucchero normale semolato nel bicchiere del frullatore, far andare le lame per un paio di minuti, ed il gioco è fatto).
Procedimento: In una terrina lavorare il burro (tenuto fuori dal frigo da un bel pò) con lo zucchero a velo, aggiungere la farina di mandorle, un pizzico di sale e poi incorporare, mescolando, la farina. Mettere l'impasto in frigo per 30 minuti. Trascorso il tempo stendere
sul piano da lavoro una sfoglia da mm 5 , con il mattarello mettendo l'impasto tra due fogli di alluminio e ritagliare con gli stampini i biscotti a forma di mezza luna, di stellina, o altro e posizionarli su carta da forno messa sulla piastra del forno. Cuocere in forno già caldo a 160° per 10/15 minuti, stando ben attenti che non si brucino .
FAGOTTINI ALLE VERDURE : INVOGLIAMO I RAGAZZI A MANGIARE LE VERDURE
Siamo alle solite, i bambini ed i ragazzi non amano mangiare le verdure e invece tutti i nutrizionisti vanno predicando che costoro dovrebbero mangiare verdura e frutta almeno un paio di volte al giorno. Questa pietanza che ha una forma un poco originale e quindi può essere da loro ben accolta, per la sua realizzazione vi porterà via un poco di tempo in più, ma ha il vantaggio di poter essere preparata anche il giorno prima e poi passata in forno, come apprenderete. Le verdure vengono nascoste all'interno di una crepe, e la besciamella rende più appetitoso il fagottino. Comunque tentar non nuoce e male che vada le mangerete tutte voi !
Ingredienti : (per 4/6 persone) Per le crepes: uova 3; farina gr 125; latte intero cc 250; burro gr 30; sale fino 1 pizzico. Per il ripieno: melanzana 1; zucchine 2; peperone giallo 1; peperone rosso 1; patate piccole 2; cipollotto fresco (è indispensabile che sia con la coda) 1; dado da brodo 1/2; olio extra vergine d'oliva 4 cucchiai. Per la besciamella: farina 1 cucchiaio colmo; latte intero cc 200; burro gr 30; parmigiano o grana grattugiato.
Procedimento: Lavare ed asciugare le verdure. Tagliare a piccoli dadini la melanzana, le zucchine; il cipollotto va affettato sottilmente, (conservare la coda, vi servirà dopo). Eliminare il torsolo ed i semi dai peperoni e tagliarli a tocchetti, sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti ancora più piccoli. In un'ampia padella mettere l'olio, il mezzo dado e le verdure, cuocere per 10 minuti a fuoco medio con il coperchio, quindi togliere il coperchio e continuare la cottura per altri 15 minuti abbassando la fiamma e rimestando ogni tanto.
Preparare intanto la besciamella: in un padellino mettere il burro, la farina, tostarla mescolandola per 1 minuto su fuoco dolce, quindi aggiungere un poco di latte, continuare a mescolare e quando si è asciugato ricominciare con il latte e così via fino a finire. Togliere dal fuoco, aggiungere il formaggio grattugiato e rimestare ancora per un minuto perchè il fondo è caldo e continua a cuocere, quindi metterla da parte.(Non ho aggiunto sale perché il formaggio è già salato).
Preparare ora le crepes. In una ciotola aprire le uova, aggiungere il latte, la farina, il pizzico di sale, il burro fuso e con una forchetta sbattere il composto. In una padellina antiaderente da crepes mettere un goccio d'olio appena, un mestolino di impasto liquido e cuocere un minuto da un lato, capovolgere la crepe (aiutandosi con una cucchiarella di legno) cuocere l'altro lato per un minuto e quindi metterla in un piatto ad attendere il seguito. Ricordarsi di mescolare l'impasto ogni volta che prelevate un mestolino e continuare a preparare le crepes fino a terminare.
Mettere qualche goccia d'olio sul fondo di una pirofila che poi porterete in tavola. Unire una metà della besciamella nelle verdure ormai fritte e mescolare il tutto, insieme al fondo di cottura. Prelevare un cucchiaino colmo di questo composto e metterlo al centro di una crepe, formare un fagottino e legarlo con un filamento preso dalla coda del cipollotto. (Ecco a cosa serviva la coda!!) Adagiare il fagottino nella pirofila e andare avanti così, fino a terminare ripieno e crepes. Quando avrete terminato, distribuire sulle crepes con un cucchiaino la restante salsa besciamella.
Poco prima di andare a tavola mettere la pirofila in forno già caldo a 150° per 10 minuti e servirli caldi.
Attenti perché l'interno vi può scottare la lingua !
Ingredienti : (per 4/6 persone) Per le crepes: uova 3; farina gr 125; latte intero cc 250; burro gr 30; sale fino 1 pizzico. Per il ripieno: melanzana 1; zucchine 2; peperone giallo 1; peperone rosso 1; patate piccole 2; cipollotto fresco (è indispensabile che sia con la coda) 1; dado da brodo 1/2; olio extra vergine d'oliva 4 cucchiai. Per la besciamella: farina 1 cucchiaio colmo; latte intero cc 200; burro gr 30; parmigiano o grana grattugiato.
Procedimento: Lavare ed asciugare le verdure. Tagliare a piccoli dadini la melanzana, le zucchine; il cipollotto va affettato sottilmente, (conservare la coda, vi servirà dopo). Eliminare il torsolo ed i semi dai peperoni e tagliarli a tocchetti, sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti ancora più piccoli. In un'ampia padella mettere l'olio, il mezzo dado e le verdure, cuocere per 10 minuti a fuoco medio con il coperchio, quindi togliere il coperchio e continuare la cottura per altri 15 minuti abbassando la fiamma e rimestando ogni tanto.
Preparare intanto la besciamella: in un padellino mettere il burro, la farina, tostarla mescolandola per 1 minuto su fuoco dolce, quindi aggiungere un poco di latte, continuare a mescolare e quando si è asciugato ricominciare con il latte e così via fino a finire. Togliere dal fuoco, aggiungere il formaggio grattugiato e rimestare ancora per un minuto perchè il fondo è caldo e continua a cuocere, quindi metterla da parte.(Non ho aggiunto sale perché il formaggio è già salato).
Preparare ora le crepes. In una ciotola aprire le uova, aggiungere il latte, la farina, il pizzico di sale, il burro fuso e con una forchetta sbattere il composto. In una padellina antiaderente da crepes mettere un goccio d'olio appena, un mestolino di impasto liquido e cuocere un minuto da un lato, capovolgere la crepe (aiutandosi con una cucchiarella di legno) cuocere l'altro lato per un minuto e quindi metterla in un piatto ad attendere il seguito. Ricordarsi di mescolare l'impasto ogni volta che prelevate un mestolino e continuare a preparare le crepes fino a terminare.
Mettere qualche goccia d'olio sul fondo di una pirofila che poi porterete in tavola. Unire una metà della besciamella nelle verdure ormai fritte e mescolare il tutto, insieme al fondo di cottura. Prelevare un cucchiaino colmo di questo composto e metterlo al centro di una crepe, formare un fagottino e legarlo con un filamento preso dalla coda del cipollotto. (Ecco a cosa serviva la coda!!) Adagiare il fagottino nella pirofila e andare avanti così, fino a terminare ripieno e crepes. Quando avrete terminato, distribuire sulle crepes con un cucchiaino la restante salsa besciamella.
Poco prima di andare a tavola mettere la pirofila in forno già caldo a 150° per 10 minuti e servirli caldi.
Attenti perché l'interno vi può scottare la lingua !
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