sabato 28 dicembre 2013

VI PROPONGO UNA SIMPATICA FOLLIA !! ALLO SCOCCARE DELLA MEZZANOTTE DEL 31 DICEMBRE VI E' L'USANZA DI MANGIARE ALMENO UN CUCCHIAIO DI LENTICCHIE !! MA SE QUESTA TRADIZIONE NON VI HA PORTATO POI QUESTI STRAORDINARI BENEFICI, PERCHE' NON CAMBIARE PER UNA VOLTA !! FESTEGGIAMO L'ENTRATA DEL NUOVO ANNO CON UNA GRANDE PADELLA CON DENTRO DEI FUMANTI VERMICELLI ARRABBIATI PER TUTTI I PRESENTI ??

E' ormai cosa nota che la pasta in generale porta allegria, euforia, felicità per chi la mangia,  grazie alle proprietà intrinseche della sua composizione organica.

Ed allora ecco cosa suggerisco: acquistare o procurarsi in qualche modo, per la sera del 31, una grande padella, da 50 a 60 centimetri di diametro.  Costa poco una padella senza particolari pretese, senza rivestimento in teflon, semplicemente in ferro, tutt'al più in alluminio.

Poi prescindendo da quali portate eccezionali preparerete per i vostri ospiti per la cena, che di solito inizia verso le ore 21,30 e si protrae per circa due ore, dovete  tenere ben nascosta la padella, nella quale in precedenza avrete preparato un condimento composto da ......... Ma un momento, ipotizziamo a  quanti saranno i presenti.

INGREDIENTI  per ......
Se pensiamo a dieci/dodici persone basterà un barattolo da gr 800 di pomodori pelati, sei cucchiai di olio extra vergine d'oliva,  tre spicchi d'aglio, un peperoncino forte (se ritenete sia gradito) e poi spaghetti gr 600.
( Ritengo che gr 50 di spaghetti a testa, dopo aver trangugiato tutte quelle stupende cose che sarete riusciti a mettere insieme, riusciranno a trovare posto nello stomaco !)

Se si arriva a 20 bisognerà alzare le quantità:  due barattoli di pomodori pelati da gr 800 (liquido di governo incluso),  dieci cucchiai di olio, cinque spicchi di aglio, il peperoncino e spaghetti gr 1000.

Ma la cosa importante è come devono essere cucinati, statemi a sentire (cioè a leggere!)

PROCEDIMENTO:
Preparare prima il condimento, anche in una altra padella più piccola, in un momento in cui nessun estraneo può vedervi, mettendo l'olio, gli spicchi d''aglio sbucciati  e tagliati in due, il pomodoro pelato (attenti sempre alla passata di origine CINESE, deleteria, quindi usare sempre marche conosciute, non è il momento di risparmiare pochi centesimi!) , un cucchiaino di sale fino e fare cuocere la salsa a fuoco dolce per una decina di minuti, schiacciando coni rebbi di una forchetta i pelati, per facilitare la loro cottura.  Quindi togliere dal fuoco la padella e tenerla nascosta.

Tenere da parte un buon numero di piattini per poter poi servire la pasta: i convitati crederanno che sono destinati alle famose lenticchie (che poi, detto tra noi, non hanno funzionato proprio a dovere lo scorso anno!)

Quando sarete a dieci minuti dalla mezzanotte e tutti si preparano con i calici in mano per brindare, voi andate in cucina, mettete la salsa nel padellone, sul fuoco mettete la pentola con il sale, nella quale cuocerete  la pasta ed accendete il fuoco sotto l'acqua.  Quando bolle mettetevi dentro la pasta e scolatela a mezza cottura, tenendo da parte una tazza grande di acqua di cottura, poi togliete la pentola dal fuoco e metteteci sopra la padellona.

Versatevi dentro la pasta a mezza cottura e tenendo da parte l'acqua, cuocete la pasta nella salsa, allungandola un poco alla volta, ma senza esagerare. Alzate bene la fiamma, aggiungete il peperoncino, e finite di cuocere la pasta nel condimento, rimestandola velocemente.

Buon anno nuovo !
Un paio di minuti prima della mezzanotte, presentatevi nella sala da pranzo con il padellone fumante in mano ed un forchettone nell'altra !      
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ANCORA UN ALTRO PIATTO DI MEZZO DI VERDURE: RADICCHIO ROSSO, GRATINATO AL FORNO, CON SALSA BECHAMELL E FORMAGGIO GRUYERE

In questi giorni c'è chi ha cucinato il "capitone", cioè quella grossa e grassa anguilla che quando la si taglia a pezzi corre per tutta la cucina con grande terrore dei bambini (vi confesso che io non la ho mai cucinata né mangiata !!), chi ha cucinato il capretto al forno, chi il maiale al latte, chi la galantina di pollo in gelatina  e così via.
Ma spesso di piatti di mezzo, anche chiamati con un francesismo un pò fuori luogo e tempo "entremets" (pron. antremè) , cioé intermezzo,  poco ce ne curiamo e forse facciamo male.

Oggi si mangia troppa carne, con conseguenti problemi al "livello di colesterolo nel sangue" e talvolta parecchio pesce, che fa bene alla salute per i famosi olii contenuti  nelle carni del "pesce azzurro" chiamati "Omega 3" ma impoverendo alcune razze, con conseguente riduzione o addirittura scomparsa di alcune di esse.  (Le alici ed i tonni sembra siano ormai destinati alla completa estinzione tra pochi anni).

Quindi perché non rivolgere  la nostra attenzione alle verdure che poi in realtà cucinate e condite opportunamente sono i nostri "piatti di mezzo"??

Ed eccovi quindi un altro piatto di mezzo, che può anche considerarsi un secondo se la prima pietanza è stata per tutti i commensali particolarmente abbondante e carica di sostanze nutrienti.

Vi propongo questa volta  una particolare verdura, IL RADICCHIO, che normalmente viene coltivata in Veneto. E' un tipo di cicoria a foglie rosse, di forma allungata, conosciuta come "Radicchio di Treviso", mentre invece la "Cicoria rossa di Verona" ha una forma rotonda e compatta.
Esiste poi la cicoria "belga" o di Bruxelles (coltivata anche nella Francia del Nord), che presenta però delle foglie bianche ed è anche chiamata "indivia belga" .(1)

INGREDIENTI  per  6 persone:  radicchio rosso gr 600; burro gr 60; olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai; latte fresco intero cc 300; farina gr 30; formaggio gruyere (2) gr 120; cipolla gr 50;  dado da brodo 1/2; sale; pepe 1 macinata fresca (se gradito); pangrattato 2 cucchiai colmi.

PROCEDIMENTO: lavare il radicchio, foglia per foglia, asciugarlo con carta da cucina e tagliarlo a listerelle sottili. Mettere in una casseruola metà del burro e l'olio, la cipolla tritata finemente, farla appassire per un paio di minuti su  fuoco dolce e poi aggiungere il radicchio. Fare cuocere per 5/6 minuti rimestando, aggiungere il mezzo dado da brodo sbriciolato, rimestare , quindi aggiungere  una macinata fresca di pepe (se gradita).  Togliere dal fuoco.

Passare ora alla preparazione della salsa besciamella. In una piccola casseruola mettere  un noce di burro, la farina, e su fuoco dolce farla tostare rimestandola. Dopo due minuti aggiungere un poco di latte, aspettare che venga assorbita , sempre rimestando, poi continuare con altro latte e così via fino a terminare . Togliere dal fuoco e rimestare per un minuto ancora, perché il fondo caldo della pentola continua la sua cottura, aggiungere un pizzico  di sale.

Con il rimanente burro imburrare la pirofila che poi porterete in tavola, spolverarla con il pangrattato facendo attenzione che aderisca ben a tutta la superficie, poi eliminare , capovolgendo la pirofila, il pane di troppo.

Distribuire il radicchio nella pirofila, mescolando insieme il formaggio ridotto a cubettini. Ricoprire con la besciamella e quando sarete vicini al momento di andare a tavola mettere la pirofila nel forno, piuttosto in alto, con il grill acceso, facendo grigliare la pietanza per 7/8 minuti, NON di più!

Portarla subito in tavola e servirla ai commensali.



Nota 1 : Le notizie sul radicchio e sulla nota che segue sono state prese dall'interessante volume scritto dal Prof. Renzo Pellati  "TUTTI I CIBI DALLA  "A" ALLA "Z" ; la verità su ciò che mangiamo"  Edito da Oscar Guide - Mondadori

Nota 2 : GRUYERE  è un formaggio Svizzero che prende il nome dal paese di origine Gruyeres, nel Cantone di Friburgo. La pasta è più morbida dell'emmenthal ed ha pochi buchi, grossi come piselli. Per essere sicuri che sia il vero gruyere svizzero è necessario controllare che sulla costa vi sia impresso il marchio rosso SWITZERLAND. Nelle pietanze calde, sciogliendosi, forma uno strato morbido ed omogeneo.

venerdì 27 dicembre 2013

UN PIATTO DI MEZZO PER CHI NON AMA LA CARNE: MELE RENETTE, SPINACI ED UVETTA IN UMIDO IN CASSERUOLA

A volte una parola tira l'altra e così mi sono ricordato, trattando di spinaci nel precedente post, di questo piatto, tutto vegetariano, facile, con poco burro ed un filo d'olio, che volete di più da un piatto dalle scarse calorie ??

INGREDIENTI  per  4/6 persone : spinaci crudi, puliti gr 1000;  mele renette (oppure "golden" mature) gr 600; cipolla gr 150; burro gr 50; olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai; uvetta sultanina gr 60; 1 limone  -possibilmente non trattato - (la sola buccia grattugiata); sale.

PROCEDIMENTO  :  mettere l'uvetta in una tazza d'acqua calda per riprendersi.  Pulire gli spinaci, lavateli e fateli  scolare. Eliminare i torsoli dalle mele dopo averle lavate ed asciugate, ma NON togliete la buccia. Tagliare a cubettini le mele, lasciandone due intere per la finitura.
Tagliare finemente a velo le cipolle ed in una padellina, con l'olio ed una metà del burro farle soffriggere lentamente. Quando la cipolla si è imbiondita aggiungetevi i cubetti di mela, l'uvetta ben sgocciolata e gli spinaci ancora un pò bagnati. Aggiungete un mezzo cucchiaino raso di sale fino e cuocete con il coperchio
per 7 minuti a fuoco dolce, quindi aggiungete la buccia grattugiata del limone (precedentemente lavato bene ed asciugato strofinando bene la buccia).

A parte, in altra padellina, mettere il resto del burro, tagliare a fettine sottili e tutte uguali le due mele rimaste, (NON conviene tagliarle prima di essere pronti altrimenti diventano scure), ed fatele rosolare per tre o quattro minuti rigirandole.

Preparate ora i piatti: distribuire equamente il composto nei diversi piatti (quattro o sei che siano) e guarnire tutto intorno con qualche fettina di mela fritta nel burro. Portarli subito in tavola per evitare che si raffreddino.


P.S.  Essendo un piatto elegante e fuori dal comune, io consiglierei di mettere i piatti vuoti in forno a 80° per 10 minuti, poi impiattare la pietanza e velocemente portarli in tavola.  Poi fate voi come meglio credete!

giovedì 26 dicembre 2013

UN PARTICOLARE "CAKE" AGLI SPINACI E TANTI FORMAGGI : UN ORIGINALE PIATTO DI MEZZO MOLTO GUSTOSO, MA PUO' ANCHE ESSERE UN SECONDO PIATTO!

Alla continua ricerca di qualcosa di diverso, mi sono imbattuto in questa ricetta davvero simpatica: gli spinaci ci sono sempre, i formaggi pure e quindi perché non provarla?
E quindi senza altri preamboli vi suggerisco questa pietanza che in italiano potremmo chiamare anche frittata al forno agli spinaci e formaggi. Ma ormai si sa.  Se non ci mettiamo due o tre parole straniere in un nostro discorso, sembra alla fine poco importante.

Quindi passo ad elencare  gli ingredienti:

INGREDIENTI  per 6/8 persone: spinaci gr 400; formaggio crescenza (o stracchino) gr 100; gorgonzola dolce gr 100; ricotta gr 100; crackers salati gr 100; formaggio emmenthal grattugiato gr 80; parmigiano grattugiato gr 40; burro gr 30; uova 2; sale e pepe (se gradito).

PROCEDIMENTO:  lavare gli spinaci, farli scottare appena un paio di minuti in acqua salata, quindi scolarli e strizzarli con le due mani per eliminare buona parte dell'acqua. Tagliuzzarli con una forbice e tenerli da parte .Metterli in una capiente terrina ed amalgamarli, lavorandoli a lungo insieme alla crescenza, al gorgonzola, alle uova, alla ricotta, ad un pizzico di sale (e una macinata di pepe fresca, se gradita), al parmigiano ed alla metà dell'emmenthal.

Mettere in una padellina il burro e cuocere appena su fuoco dolce. Dopo un minuto, non appena si è fuso, togliere dal fuoco ed aggiungere  i crackers già sbriciolati in un'altra ciotola, ed impastarli per un paio di minuti (con il burro fuso). In una pirofila da forno da cm 24 di diametro mettere tutti i biscotti schiacciati ed unti di burro, versarvi sopra il composto già pronto, attendere due minuti affinchè si pareggi da solo, e poi cospargerlo con il resto dell'emmenthal.

Mettere in forno già a 200° per 25 minuti, quindi sformarla e trasferirla sul piatto di portata.    

martedì 24 dicembre 2013

LASAGNA VERDE CONDITA CON LA BOLOGNESE, FIORDILATTE, PARMIGIANO E CON TANTA BESCIAMELLA ROSA

Se invece volete ancora qualcosa di diverso, con una bechamel appena rosata, e con la "bolognese", quindi con le carni, accontentiamo anche voi!!

C'è ancora poco tempo per la mezzanotte di Natale e quindi prendete carta e penna e via a leggere quello che segue!!

INGREDIENTI  per 6 persone: carne di manzo macinata gr 350; carne di maiale macinata gr 350; salsiccia fresca di maiale 1; pancetta gr 50; burro gr 50; olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai; vino bianco secco cc 100; cipolla gr 50; sedano gr 50 (tritati insieme finemente). Per la bechamel: latte fresco intero cc 500; burro gr 25; olio 2 cucchiai; farina gr 40; fiordilatte gr 500; parmigiano grattugiato gr 100; lasagne verdi gr 500; sale; pepe (se gradito); foglie di alloro 2; pomodoro pelato 3 pezzi.

PROCEDIMENTO:  Mettere in padella l'olio, il,burro, il trito di cipolla e sedano, poi le carni tritate e la salsiccia senza la pelle. Fare rosolare per tre minuti, aggiungere il vino bianco e farlo evaporare. Continuare la cottura a fuoco dolce per 15 minuti , rimestando un paio di volte, senza coperchio, quindi mettere da parte.

Dedicatevi ora alla bechamella: in una padellina mettere il burro, l'olio, la farina, farla tostare per un minuto a fuoco dolce, quindi iniziare ad aggiungere un poco di latte. Rimestare e quando il latte sarà stato assorbito dalla farina aggiungerne ancora, fino a terminare. A questo punto aggiungete i tre pomidoro pelati e schiacciateli con i rebbi di una forchetta. Cuocete ancora per due minuti quindi togliere dal fuoco ed aggiustare di sale eventualmente.

Lessare la lasagna in abbondante acqua salata, scolarle una per una e adagiarla su di uno strofinaccio pulito in un solo strato.
Oliate appena una pirofila che poi porterete in tavola, mettete sul fondo un paio di cucchiai di besciamella,
sopra mettete un poco di bolognese, un poco di parmigiano grattugiato e della besciamella.  Vanno sopra ancora delle fettine sottili di fiordilatte e poi un altro strato di lasagna verde. Continuare fino a terminare tutti gli ingredienti avendo però la cura di tenere da parte un poco di besciamella e di parmigiano per l'ultimo strato di copertura. 

 Poco prima di andare a tavola accendere il forno a 160° e fare cuocere per 30 minuti.

Servirla ben calda.
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domenica 22 dicembre 2013

LASAGNA DI NATALE BIANCA CON FORMAGGI E FUNGHI CHAMPIGNONS (ANCHE ECONOMICA, COSA CHE NON GUASTA )

 Non amiamo le carni, di pesci neanche a parlarne di questi tempi e poi di rosso-pomodoro (ben attenti alla "passata" proveniente dalla Cina) ne abbiamo fin sopra i  (pochi) capelli e quindi ben venga questa lasagna bianca, con funghi coltivati dal costo ben contenuto!

Quindi se vi sta bene la mia proposta, senza ulteriori indugi seguitemi:

INGREDIENTI  per 6/8 persone (chiarisco che il numero dipende se questa pietanza è l'unico primo piatto o ve ne sono altri, quindi porzioni più piccole per saggiare poi tutto).
Lasagna  gr 500; parmigiano gr 75; fiordilatte gr 500; champignons gr 1000; aglio 2 spicchi, olio extra vergine d'oliva 3 cucchiai. Per un litro di salsa bechamel: latte fresco intero cc 1000; farina gr 80; burro gr 50; olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai; sale 1 cucchiaino; pepe 1 macinata se gradito da tutti.
Aggiungo un suggerimento: 1 bustina di funghi secchi da gr 15; dado da brodo al sapore di funghi 1 (normalmente in commercio).

PROCEDIMENTO  :  pulire ed affettare gli champignons. (in alcuni supermercati li trovate già pronti così).
Metterli in padella con l'aglio, l'olio, un pizzico di sale (oppure al posto del sale mettere il dado al sapore di funghi)   e cuocere senza coperchio per 10 minuti a fuoco dolce rimestando una volta. Tenere da parte.
Grattugiare il formaggio e tagliare a minuti pezzetti il fiordilatte .

Preparate ora la salsa bechamel: In una pentolina mettere il burro e l'olio, un pizzico di sale, aggiungere la farina e su fuoco dolce rimestare per due minuti per farla tostare. Cominciare ad aggiungere un poco di latte, rimestare sempre e quando la farina ha assorbito il latte metterne ancora un poco ed andare avanti così, fino a terminare il latte. Togliere dal fuoco e rimestare ancora per un minuto perché il fondo caldo della pentola continua la cottura. La besciamella dovrà risultare abbastanza liquida, quindi NON densa.

In una pentola abbastanza grande mettere l'acqua ed il sale. Quando bolle mettervi dentro le lasagne, un poco per volta e quando sono cotte tiratele su con una schiumarola e stendetele su di uno strofinaccio pulito, senza sovrapporle, mi raccomando.
Andare avanti così fino a terminare.

Mettere sul fondo della pirofila (che poi porterete in tavola) un poco di bechamel, adagiarvi sopra uno strato di lasagne (senza sovrapporle) poi delle fettine di fiordilatte, un pò di parmigiano e di funghi, qualche cucchiaio di besciamella  e sopra un altro strato di lasagne, fiordilatte, parmigiano, funghi, besciamella, e così via fino a terminare .

Tenete da parte, per l'ultimo strato di copertura, un pò di besciamella e di parmigiano.

Mettere in forno a 180° per 30 minuti e servire la lasagna ben calda.

P.S.  Se vi siete procurati la bustina di funghi porcini secchi, per prima cosa spezzettateli, poi mescolateli ai funghi champignos e rimestate. Così quando la pietanza  sarà in forno per la cottura finale, il loro aroma si mescolerà con quello degli champignons, migliorando tutto il sapore del piatto.

sabato 21 dicembre 2013

LA TORTA PASQUALINA, SIMBOLO DI GENOVA COME LA FAMOSA LANTERNA, LA SI PUO' MANGIARE ANCHE A NATALE O A FINE D'ANNO !

Un tempo la "Pastiera " a Napoli si preparava soltanto a Pasqua, ora invece c'è tutto l'anno. Ed allora perché non mangiare la torta Pasqualina anche a Natale?? Anzi in questo periodo dell'anno ci sono i carciofi che forse a Pasqua si troveranno soltanto in barattolo o surgelati ??

Io ricordo di aver mangiato la torta Pasqualina tanti anni fa a Bergamo a casa di una mia amica che è proprio di Genova, ed era proprio buona.
Comunque se volete prepararla vi conviene aspettare che passi il giorno 25, perché da ieri ad oggi, in prossimità della festa del Natale,  i carciofi sono raddoppiati di prezzo. Oggi quelli abbastanza grandi, con le spine, costano circa euro 1,20 cad., ieri costavano euro 0,60.

Per chi non è a conoscenza, il faccio la spesa tutte le mattine e quindi invece di seguire le quotazioni delle azioni della Telecom e di Finmeccanica, seguo quelle dei carciofi, delle mele ranette e dei polpi di scoglio!!

E' consigliabile utilizzare una teglia da forno con il bordo apribile a cerniera, per agevolare la uscita della torta dalla forma (diam. cm 20/22).

INGREDIENTI  per 6 persone :  per la pasta: farina gr 500; lievito di birra un panetto; olio di oliva extra vergine 2 cucchiai ; sale un pizzico; acqua tiepida q.b.. Per il ripieno:  carciofi (media  misura)10; ricotta gr 400; parmigiano grattugiato gr 50; uova 4; cipolla gr 50; olio 2 cucchiai; sale; pepe (se gradito). Olio per ungere la teglia q.b.

PROCEDIMENTO  : per la pasta: sul piano da lavoro mettere la farina a fontana. Al centro aggiungere il lievito sciolto in una tazza d'acqua tiepida, poi l'olio, impastare inizialmente con le dita, poi energicamente con le mani. Formare una palla , coprirla con un canovaccio e tenerla a lievitare per un'ora almeno, in luogo tiepido.

(L'ideale sarebbe accendere per soli due minuti il forno a 80°, spegnerlo e poi mettere dentro la pasta a lievitare.)

Per il ripieno: Pplire i carciofi eliminando le foglie più esterne dure, tagliare i due terzi delle rimanenti foglie ed eliminare i filamenti legnosi dalla parte terminale del gambo da cm 5/6 circa, del tutto commestibile. Mettere per pochi minuti i carciofi in acqua bollente e salata, toglierli dopo due minuti dal bollore ripreso e scolarli
Tagliarli in minuti spicchi, eliminando ancora eventuali foglie dure. Mettere in un tegamino la cipolla tritata, l'olio ed i carciofi e cuocere a fuoco dolce per 10  minuti con il coperchio, poi scoprire e continuare per altri cinque minuti, poi toglierli dal fuoco.  Fare cuocere due uova fino a che non diventino sode.

In una terrina mettere la ricotta, il parmigiano, due uova intere, mescolare bene, poi aggiungere i carciofi stufati con il loro fondo di cottura e mescolare ancora facendo amalgamare il tutto.

Aggiustare eventualmente di sale. Sbucciare le due uova sode già pronte fredde e tagliarle a quarti.

Riprendere la pasta che sarà certamente lievitata e dividerla in due parti : due terzi ed un terzo: la maggior quantità servirà per coprire fondo e  bordo, l'altra per il coperchio.

Oliare accuratamente la teglia.  Stendere sul piano da lavoro una sfoglia grande tra due fogli di alluminio e trasferirla sulla teglia, facendola adattare al fondo e poi al bordo, saldando eventuali rotture con la pressione delle dita.  Riprendere il ripieno, rimestare per un minuto, quindi distribuirlo nella teglia , pareggiandolo .
In maniera simmetrica sistemarvi dentro gli spicchi di uovo sodo, facendoli appena affondare nel composto.

Stendere ora la seconda sfoglia e coprire il ripieno, saldando bordo e coperchio con i rebbi di un a forchetta, facendo bene combaciare i bordi.  Oliare un poco la superficie del coperchio.

Mettere in forno già caldo a 180° e cuocere per 45/50 minuti.

Sformarla con cautela quando si è un poco raffreddata.

A NATALE PRANZI E CENE TERMINANO SEMPRE CON DOLCI TIPICI O FRUTTA SECCA: ECCO CONTEGGIATE LE CALORIE CHE, SENZA TROPPO PENSARCI, IMMETTIAMO NEL NOSTRO CORPO ! RIFLETTETE GENTE ....!

Con la tabella che segue, non voglio farvi andare di traverso il pranzo o la cena di Natale o di Fine Anno, ma se riflettete un attimo, conviene mangiare un poco meno di primo o di secondo per non sacrificare il dolce ??

E se poi sopra al dolce  bevete un bicchierino di liquore zuccheroso, come ad esempio un limoncello, avete un'altra batosta. Quindi limitarsi magari nel liquorino, ma gli struffoli, il panettone e il torrone non si possono trascurare ! Le tradizioni vanno rispettate! 

Una porzione di datteri da gr 40                equivale a    90 Kcal.
Una porzione di noci & arachidi da gr 60     equivale a  195 Kcal.
Una Porzione di panforte di Siena da gr 55  equivale a  220 Kcal.
Una porzione di Ricciarelli da gr 50             equivale a  230 Kcal.
Una Porzione di torrone da gr 50                equivale a  240 Kcal.
Una porzione di struffoli napoletani da gr 50 equivale a  250 Kcal.
Una porzione di cassata Siciliana da gr 105  equivale a  270 Kcal
Una porzione di pandoro da gr 110              equivale a  450 Kcal.
Una porzione di panettone  da gr 110           equivale a  370 Kcal.     .            

PER CHI NON AMA MASTICARE TROPPO ECCO UN PIATTO DI MEZZO CHE PUO' ANCHE ESSERE UN SECONDO: UN INSIEME DI PISELLI FINISSIMI, CARCIOFI IN UMIDO E PICCOLE POLPETTINE DI CARNE; IL TUTTO LEGATO DA UNA LEGGERA BESCIAMELLA

E' tempo di feste a dobbiamo anche pensare ai più piccoli ed ai più ....grandi che non amano troppo masticare bocconi duri per problemi connessi a difficoltà di masticazione . E quindi mi sono ricordato di questa pietanza che una mia zia preparava spesso a Milano la sera. Allora ero un giovinetto e le loro difficoltà in un primo momento mi fecero quasi ridere, ma subito dopo ci ripensai e dissi tra me e me: chissà se ci arrivo anche io ai loro anni....e quindi rimasi in silenzio ed apprezzai questo pasticcio che in realtà era riuscito proprio molto bene !

Quindi siamo in stagione di carciofi, i pisellini finissimi surgelati della Findus sono ottimi e le polpettine di carni miste (manzo e maiale) se ben fatte sono sempre buonissime.

Allora prescindendo da come funzionano le dentature dei vostri ospiti, vi invito a preparare questo originale piatto che è insieme piatto di mezzo, secondo piatto o pietanza e contorno, molto appetitoso ed invitante.
E poi l'amaro del carciofo bene si sposa con il dolce dei pisellini finissimi.

Perdete quindi un poco del vostro tempo, lavorando contemporaneamente su tre fronti, anzi su quattro: pisellini in umico, carciofi in umido in altro tegame, polpettine da friggere ed infine una leggera bechamel un pò particolare, vedrete perché !!

INGREDIENTI per 6 persone :  pisellini finissimi surgelati Findus gr 450; cipolla gr 50; olio extra vergine d'oliva 3 cucchiai. Per le polpettine : carne di manzo gr 150 macinata, carne di maiale gr 150 macinata, pangrattato gr 50; uovo 1; formaggio parmigiano gr 50; latte fresco intero gr 50; olio extra vergine d'oliva per friggere 6 cucchiai colmi. Carciofi 4; olio extra vergine d'oliva 3 cucchiai; cipolla gr 50; sale fino 1 pizzico. Per la bechamel: latte fresco intero cc 350; farina gr 50; burro gr 10; provolone affumicato gr 100; farina 3 cucchiai colmi.

PROCEDIMENTO  : In un padellino mettere l'olio, la cipolla tritata finemente, i pisellini finissimi ancora surgelati, un bicchiere d'acqua cc 150; un pizzico di sale. Fare cuocere a fuoco dolce per 15 minuti, senza coperchio, rimestando ogni tanto, fino a che tutta l'acqua non si sia prosciugata, quindi togliere dal fuoco.
Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e poi tagliando la parte dura delle rimanenti foglie. Tagliare a sottili spicchi ciò che rimane e metterli in un padellino con l'olio, la cipolla tritata finemente e mezzo bicchiere d'acqua. Cuocere per 15 minuti rimestando un paio di volte,  ed aggiungere appena un pizzico di sale.
Dedicatevi ora alle polpettine che devono essere grandi quando una nocciola. In una terrina mettere le carni macinate, mescolarle bene con le mani, aggiungere il pangrattato, il latte, l'uovo, il parmigiano grattugiato e mescolare il tutto, impastando il composto.

Formare delle palline piccole quanto una nocciola, circa cm 2 di diametro, non di più. Mettere la farina in un piatto fondo e fare rotolare dentro le polpettine, facendo roteare bene il piatto, togliendole e mettendole in un piatto, quando si sono per bene infarinate.
Friggere in padella con l'olio le polpettine, muovendo la padella per accellerare la loro cottura, quindi scolarle con una schiumarola e metterle da parte.

Mettere nella padella nella quale avete fritto le polpettine, (senza eliminare il loro fondo di cottura ) il pezzetto di burro, la farina e su "fuoco dolce" farla tostare mescolandola al grasso presente, per un minuto. Poi aggiungere un poco di latte, rimestare sempre, andare avanti fino a che il latte non è stato assorbito ed aggiungerne ancora, fino a terminare. Aggiungere un poco per volta il formaggio affumicato a sottili pezzettini, rimestando sempre fino ad ottenere una besciamella liscia e cremosa, (di un colore NON bianco), quindi togliere dal fuoco.

Componete ora il piatto di portata, che sia ovale o rettangolare: distribuito sul fondo va uno specchio di besciamella, al centro vanno le polpette fritte,  i pisellini da un lato e dall'altro gli spicchietti di  carciofo.

Portare subito in tavola.
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giovedì 19 dicembre 2013

SUBITO A SEGUIRE, VISTO IL SUCCESSO DEL PRIMO, ECCO UN ALTRO SOUFFLE', MA QUESTA VOLTA AL FORMAGGIO !!!

Avete ormai imparato che il piatto non è poi così terribilmente difficile come si è sempre creduto, o come vi avevano fatto credere.  Questo qui al formaggio è ancora più semplice, vedrete !!

INGREDIENTI  per 6/8  persone:  burro gr 80;  farina gr 50; latte fresco intero cc 300; formaggio parmigiano gr 100; formaggio groviera gr 100; tuorli 5; albumi 6; sale e pepe se gradito; pangrattato 2 cucchiai.

PROCEDIMENTO :  LA PIROFILA DA IMPIEGARE DEVE ESSERE PIU' GRANDE DI QUELLA DELLA VOLTA PRECEDENTE.
In una pentolina mettere gr 50 di burro, la farina, tostarla per due minuti rimestando, poi iniziare ad aggiungere un poco di latte ed avanti così, fino a terminarlo ottenendo una bechamel liscia e densa.

Aggiungere il pizzico di sale ed il pepe. Fuori dal fuoco, quando si è un poco raffreddato il composto, aggiungere i  tuorli uno alla volta, rimestando velocemente ogni volta ed alternandoli al formaggio (già grattugiato), mescolare sempre ogni volta ed infine rimettere su fuoco dolce, cuocendo e rimestando fino a che i formaggi non si saranno sciolti ed incorporati bene. Togliere dal fuoco. Fare raffreddare bene il composto.

Quando sarete vicini al momento di andare a tavola, aggiungervi gli albumi montati a neve ferma, delicatamente, sempre mescolando da sotto in sopra per evitare che il tutto si smonti.

Nel frattempo imburrare la pirofila,  mettervi dentro il pangrattato ed agitarla per farlo ben aderire alle pareti, quindi capovolgerla per far cadere quello  in eccesso.

Ed ora attenzione : quando porterete in tavola il primo piatto,  accendere il forno con termostato a 160°, versare nella pirofila il composto e dopo 45 minuti tiratelo fuori e portatelo in tavola.

FINALMENTE UN PIATTO DI MEZZO PER UNA CENA PER QUATTRO PERSONE: UN SOUFFLE' DI SPINACI E PROSCIUTTO COTTO: FACILE , SEMPLICE E DI GRANDE FIGURA

L'unica difficoltà per i soufflè deriva dal fatto che pochi minuti seguenti alla cottura iniziano a smontarsi, quindi è necessario che sia messo in forno quando state per portare in tavola la prima portata, così che avete il tempo di farlo cuocere i 45 minuti necessari e subito poi farlo comparire bello gonfio, quindi di servirlo ai convitati.

Se volete cimentarvi seguite per bene le istruzioni. E poi penso che ormai una salsa bechamel saprete farla, no!! E ricordatevi che la pirofila sia riempita a tre quarti perchè il composto, sotto l'azione del calore, salirà e potrà debordare cadendo sulla piastra del forno

INGREDIENTI   per 4 persone : (se siete tanti di più raddoppiate le dosi):  burro gr 30; farina gr 30; latte fresco intero cc 250; spinaci poco lessati, scolati e ben strizzati (tra le due mani) gr 300; parmigiano grattugiato gr 50; prosciutto cotto gr 50; uova 2; sale; pepe (se gradito) ; pangrattato 2 cucchiai colmi + una noce di burro per ungere la pirofila (che porterete in tavola ovviamente).

PROCEDIMENTO  : lessare per due minuti gli spinaci in poca acqua salata. Scolarli e strizzarli con le mani (dico davvero, è l'unica maniera per portare via quasi tutta l'acqua). Tritarli con le forbici e tenerli da parte. Tritare il prosciutto cotto a piccolissimi pezzetti e tenerlo da parte. Grattugiare il parmigiano.

In una pentolina preparare ora la besciamella: mettere il burro, la farina e su fuoco dolce farla tostare per un minuto, rimestando, poi aggiungere un poco di latte , continuare e quando si è assorbito metterne ancora continuando così fino a terminare il latte, ottenendo una bechamel liscia e densa. Togliere dal fuoco rimestando perchè il fondo della pentolina continua la sua azione di cottura.  Aggiungere ora gli spinaci, rimestare, poi il formagio e rimestare ancora, un poco di sale ed il pepe se gradito, e soltanto quando il composto sarà tiepido, (cioè NON caldo) aggiungere i soli tuorli d'uovo e rimestare  per bene.

Fermatevi ! Quando sarete vicini al momento di andare a tavola, montare a neve ferma i due albumi ed unirli al composto, mescolando lentamente da sotto in sopra. Poi imburrare accuratamente la pirofila e mettetevi dentro il pangrattato. Agitarla per fare ben aderire il pane alle pareti e quindi fare cadere quello in eccesso.

Ora versare dentro tutto il composto e metterlo in forno a 160° per 45 minuti.  Il resto lo sapete già !

mercoledì 18 dicembre 2013

TORTELLONI RIPIENI DI MELA, RICOTTA, MASCARPONE & FORMAGGIO GRANA, CONDITI CON CANNELLA IN POLVERE E BURRO FUSO. PIETANZA SENZA CARNI, QUINDI VALIDA PER LA VIGILIA DI NATALE

Con un grande balzo, dalla Puglia saltiamo in Veneto, a Belluno, dove un paio di anni fa, ho avuto la fortuna di saggiare questi straordinari tortelloni ripieni di mela e formaggi.  Lì hanno un burro stupendo, ma sono certo che cucinati da voi saranno altrettanto buoni, anche se il burro non sarà lo stesso !!

Anche io li preparerò in questi giorni di festa e li farò saggiare dai miei nipotini che vivono a Milano. Sono sicuro che li divoreranno, perché è un accostamento di sapori molto interessante e sono facili da masticare.
Si sa che i più piccoli sono sempre pigri nel  mangiare delle pietanze difficili da mandare giù.

Allora prendete carta e penna e segnatevi gli ingredienti:

INGREDIENTI  per 4 persone: per la pasta: uova 3; farina gr 400, sale 1 pizzico, olio d'oliva extra vergine 2 cucchiai. Per la farcia: mele 3;  burro gr 100; ricotta fresca gr 200; uovo 1;   mascarpone gr 50; grana grattugiato gr 50; cipollotto 1; cannella in polvere 1 cucchiaino colmo.

PROCEDIMENTO  :  mettere sul piano da lavoro la farina a fontana, al centro aprire le uova, aggiungere il pizzico di sale e l'olio. Iniziare ad impastare con le punte delle dita, poi con le mani, fino a raggiungere una pasta consistente, Formare una palla e fare riposare per una ventina di minuti mentre da dedicare alla farcia.
Lavare le mele, eliminare la buccia ed i torsoli e tagliarle a minuti cubettini. Metterle in un tegamino con un terzo del burro e con il cipollotto ridotto a sottili fettine e su fuoco dolce farle cuocere per 10 minuti, rimestandole un paio di volte.

Farle raffreddare e metterle in una ampia terrina insieme al loro fondo di cottura; aggiungere la ricotta, il mascarpone, l'uovo, il grana grattugiato e mescolare il tutto.

Riprendere la pasta e tirare con il mattarello due sfoglie molto, ma molto sottili.
Con un bicchiere o con un coppapasta da cm 6 di diametro, tagliare dei dischi, distribuire al centro di ognuno un cucchiaino abbondante di ripieno, adagiarvi sopra l'altro disco e poi saldarlo sopra con i rebbi di una forchetta, dopo aver appena bagnato tutto il bordo con un goccio d'acqua per far migliorare la incollatura.

Al pochi minuti di andare a tavola, mettere a bollire una pentola con abbondante acqua salata e quando ha raggiunto il bollore calarvi dentro tutti i tortelloni.
Intanto in un padellino fare sciogliere il restante pezzo di burro.
Con una schiumarola tirare su i tortelloni mano a mano che salgono a galla (ci vorranno circa tre minuti) e distribuirli nei piatti dei convitati.
Versare sopra il burro fuso  e spolverarli con un passino sottile di cannella in polvere. Servirli subito !!
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UN PIATTO ANTICO, DELLA GRANDE TRADIZIONE GASTRONOMICA PUGLIESE, MA SEMPRE VALIDO PER CHI VUOLE RISPETTARE LA CENA DELLA VIGILIA , SENZA CARNI, LE ORECCHIETTE STRASCINATE ALLE CIME DI RAPE ! UNA RICETTA DA ME CUCINATA A NEW YORK IN UN HAPPENING PER 80 TRA GIORNALISTI E BUYERS AMERICANI E CANADESI

Chiedendo licenza agli amici della Puglia, ho apportato una piccola modifica alla ricetta originale, rendendo però il piatto un poco più saporito.
La sua esecuzione è semplice, in una mezz'ora di cottura ve la cavate ed il risultato è di grande successo.

Nel giugno scorso, in un albergo di New York , ho preparato questo piatto in una serata per 80 tra addetti stampa e Buyers, insieme ad altre quattro ricette Italiane di pasta particolare.
Sembra strano ma il primo Chef dell'albergo, mio allievo per due giorni, il cuoco cinese Brian Wang, era riuscito a farmi trovare tra l'altro dieci chili di cime di broccoli freschi ! L'America è un grande Paese !!!

Se vi ho incuriosito con la mia follia.......seguitemi e non ve ne pentirete !

INGREDIENTI  per 6 persone :  orecchiette gr 600; cime di rapa gr 1500; acciughe salate sott'olio 8 filetti; peperoncino forte 1; olio extra vergine d'oliva 6 cucchiai;  aglio 3 spicchi grandi; sale poco.

PROCEDIMENTO :  lavare bene tutte le cime di broccoli, eliminare tutte le foglie più dure ed i gambi un poco legnosi che l'addetto alle vendite vi avrà certamente lasciato e fatte pagare. Tagliare le cime in due o tre pezzi e metterle in acqua poco salata sul fuoco. A soli cinque minuti dall'inizio del bollore scolare bene le verdure, SENZA GETTARE VIA IL LIQUIDO DI COTTURA e tenerlo da parte nella pentola.

In una grande padella, che poi dovrà contenere anche tutte le orecchiette, mettere l'olio, gli spicchi di aglio sbucciati tagliati in due pezzi, tutte le verdure e fate soffriggere per 20 minuti senza coperchio. Rimestate un paio di volte.  Aggiungete ora i filetti di acciughe , senza aggiungere altro sale , ed eliminate l'aglio. Se il peperoncino forte è gradito potete ora metterlo in padella.

Al momento di andare a tavola rimettere sul fuoco la pentola con l'acqua nella quale avete già scottato le verdure, quando bolle mettervi dentro le orecchiette, il tempo di cottura oscilla intorno ai dieci  minuti, e scolatele molto al dente, tenendo da parte una tazza di acqua di cottura..
Mettere di nuovo su fuoco forte la padella con le cime di broccoli, aggiungervi dentro tutte le orecchiette e rimestare velocemente, per cinque o sei minuti, aggiungendo l'acqua dalla tazza.
Eliminare il peperoncino se lo avete messo dentro !!

Portare in tavola il padellone fumante, se siete in intimità con tutti i convitati, altrimenti trasferite la pietanza sul piatto di servizio  e fate di corsa.

A New York ho fatto girare a parte le formaggiere con dentro il parmigiano grattugiato, con grande successo !  E' sempre un cavallo vincente dell'Italia !

martedì 17 dicembre 2013

PARLIAMO ANCORA DI PESCE AZZURRO !! FILETTI DI SGOMBRO ALLA PIZZAIOLA RICETTA DEL 29 DICEMBRE 2010 ED ALLORA SONO

RISALITO AL 27 DICEMBRE 2010 ED HO TROVATO I FILETTI DI BACCALA' AGLI AROMI DELL'ORTO, E POI  MELE FRITTE IN PASTELLA PER I PIU' GOLOSI, E LA CREMA PASTICCERA AL PROFUMO DI LIMONE.

MA IL 23 DICEMBRE HO TROVATO LA RICETTA DELLA MARMELLATA DI ARANCE, QUELLA CON ANCORA LA FOGLIA SU ATTACCATA, QUINDI NON PASSATA NEL BAGNO DI PARAFFINA.......  E POI ANCORA L'AGNELLO AL FORNO CON PISELLINI, POMODORO E PATATE .

INSOMMA BASTA SCORRERE LE GIORNATE DEGLI ANNI  PASSATI E TROVERETE DELLE STUPENDE SORPRESE.

E POI  IO NON POSSO COPIARLE E RIMETTERLE CON GRANDE INDIFFERENZA NELLE RICETTE ODIERNE, NON E' CORRETTO, MA SONO TANTE E TANTE, E TUTTE SCRITTE CON GRANDE CURA ED ATTENZIONE ED E' UN PECCATO FARLE CADERE NEL DIMENTICATOIO.

QUINDI  FATEVI UN BEL GIRO, ANCHE A CASO, COME SE SFOGLIASTE UN VECCHIO LIBRO DIMENTICATO SU DI UNO SCAFFALE IN ALTO, RARAMENTE RAGGIUNGIBILE !    

VIVA IL PESCE AZZURRO !! ALICI DISLISCATE RIPIENE DI PROVOLA AFFUMICATA E POI INFARINATE, INDORATE E FRITTE

 E' ormai cosa nota a tutti che il pesce azzurro fa sempre bene, anche se fritto, come in questo caso. L'importante è non esagerare nelle quantità, ma un antipasto preparato in questa maniera, affiancandolo ad un mezzo-bicchiere di vino bianco freddo è certamente la migliore maniera per iniziare un buon pasto !

Le alici si trovano in pescheria spesso, sempre fresche di giornata,  e bisogna soltanto seguire con un poco di attenzione questa ricetta per fare davvero un figurone  e propiziarsi così il favore di tutti i convitati.

Allora se le mie parole sono riuscite a solleticarvi la curiosità seguitele fino alla fine e non ve ne pentirete.

INGREDIENTI  per 8/10 persone:  alici fresche gr 1000; uova 3; provola affumicata gr 500; parmigiano grattugiato gr 50; prezzemolo 1 ciuffo tritato con le forbici; farina 4 cucchiai colmi; sale; pepe 1 macinata fresca (se gradito e se non vi sono bambini piccoli tra i commensali); olio extra vergine d'oliva q.b. per la frittura.

PROCEDIMENTO  : lavare le alici, asportare la testa e le budella, eliminare delicatamente la lisca centrale e tenerle sotto acqua corrente per qualche minuto; poi farle scolare ed asciugare con carta da cucina delicatamente (per evitare che si stacchino i due filetti).

In una terrina sbattere le uova, con  un pizzico di sale fino, la macinata di pepe, il parmigiano ed il prezzemolo tritato sottilmente.
Mettere la farina in un piatto fondo. Tagliare la provola affumicata a piccoli bastoncini.

Imbottire ogni alice con un bastoncino di provola, richiuderla, passarla nella farina e quindi nelle uova sbattute, sollevarla con una forchetta e passarla subito in padella con olio bollente.
Non appena risultano cotte tirarle su e metterle su carta da cucina, in caldo. Continuare velocemente così e quando ne avrete preparato una decina, mettetele in un piatto di servizio ed servirle subito ben calde, (porgendo contemporaneamente un tovagliolino di carta ad ogni commensale.)

Voi continuate a friggere, mentre loro mangiano e bevono, sperando che qualche anima buona vi pensi e vi porti un poco dell'ottimo vino freddo che tutti stanno sorseggiando !!

A Natale tutti dovrebbero essere più buoni !!

sabato 14 dicembre 2013

TORTA DI MELE ALLA CANNELLA , PER IL POMERIGGIO DEI VOSTRI PICCOLI DIAVOLETTI

Si tratta di una torta abbastanza semplice da preparare, senza problemi connessi alla lievitazione nè alla cottura, quindi sono evitate le brutte figure.

Può essere adatta alla merenda dei bambini che giocano con i regali di Babbo Natale, e per offrirla alle signore nel thé del pomeriggio. Oppure se volete, potete mangiarla a prima mattina, insieme al latte.
Comunque fate voi, basterà possedere in cucina uno stampo da forno a cerniera da cm 23 di diametro, per facilitare la sformatura della torta  e poi un buon frullatore.

INGREDIENTI  per 6/8 persone:  farina gr 200; burro gr 250 (mettere fuori del frigo almeno un'ora prima di iniziare); zucchero a velo gr 170; mele 3;  uova 3; zucchero di canna gr 50; cannella in polvere 1/2 cucchiaino; la buccia grattugiata di un limone; uvetta sultanina gr 50; sale.

PROCEDIMENTO  :  lavare bene il limone e grattugiare tutta la buccia, evitando di intaccare la polpa.
In un'ampia terrina mettere il burro già ammorbidito, lo zucchero a velo, un pizzico di sale fino e montare con le fruste fino ad ottenere un composto morbido nel quale incorporerete le tre uova, gr 170 di farina, la scorza del limone e la cannella.

Lavare, asciugare le mele e sbucciarle, poi tagliarle a metà, eliminare i torsoli e ridurle in tanti piccoli spicchi.
Imburrare lo stampo ed infarinarlo, eliminando la farina in eccesso capovolgendolo.
Unire l'uvetta al composto e mescolare a mano per un minuto, quindi versarlo nello stampo.
Infilare gli spicchi di mela simmetricamente nella torta, spolverizzare sopra lo zucchero di canna con un passino a fori larghi e mettere in forno già caldo a 180° per circa 45/50 minuti.

Fate fondere il rimanente burro e quando tirerete fuori lo stampo, spennellatelo sulla superficie calda, poi attendete che la torta sia fredda per sformarla e passarla sul piatto di portata.  

ALTRE INTERESSANTI PIETANZE PER IL NATALE E PER IL CENONE DI FINE ANNO : SONO RIPORTATE AL 30 DICEMBRE 2009, ILLUSTRATE CON TANTE MIE FOTO (ALLORA AVEVO PIU' TEMPO). FATE UN SALTO INDIETRO E TROVERETE :

L'OSSOBUCO ALLA MILANESE CON IL RELATIVO RISOTTO ,

IL ROTOLO DI CASTAGNE ALLA CIOCCOLATA, CON SOPRA LA PANNA DI LATTE MONTATA.

FUSILLI ALLA CASALINGA ALLA VECCHIA MANIERA CON RAGU' DI MAIALE

LINGUINE ALL'ASTICE, PIETANZA CLASSICA DEL CENONE DI FINE ANNO. PREPARATELE IN CASA, PERCHE'  COMPRATE UN ASTICE INTERO CON IL COSTO DI UN PIATTO SIMILE AL RISTORANTE.

E TANTI E TANTI ALTRI. FATEVI UN GIRO  !!!!!

mercoledì 11 dicembre 2013

FUNGHI MISTI SURGELATI CON SPECK, SOTTOVUOTO . UN INTERESSANTE CONDIMENTO AD UN PREZZO MOLTO CONTENUTO.

E' dovere di chi si occupa dei problemi connessi alla gastronomia, di esaminare anche delle proposte convenienti che si possono trovare sul mercato, per permettere anche ad altri di poterne usufruire.
Ed ovviamente queste segnalazioni le ho anche spesso fatte per segnalare i cattivi risultati di alcuni prodotti e mettere in guardia i miei lettori.

Fatto questo breve preambolo, pur non preferendo utilizzare nelle mie preparazioni dei prodotti surgelati, vi voglio segnalare questa confezione di "funghi misti surgelati sottovuoto con speck", del peso di gr 350, al costo di Euro 3,00, ottimi per condire gr 400 di tagliatelle, cioè una pietanza per 4 persone.
E' ovvio che di funghi porcini ve ne è soltanto il 5% , gli altri sono misti,(per fortuna pochi champignons) puliti e tagliati a fette e la cosa importante è che essendo stati confezionati e surgelati sotto vuoto, non trovate nel cuocere la  confezione, quella grande quantità di acqua  che invece è presente nei funghi surgelati interi, solitamente ricoperti di abbondante brina.

Basterà quindi metterli in una padella con un paio di spicchi di aglio e 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, cuocere per quindici minuti a fuoco medio, rimestandoli un paio di volte, per ottenere un perfetto condimento.

P.S.  Volendo potreste cucinare i funghi in una padella molto grande, poi scolare la pasta al dente e subito passarla in padella a fuoco forte rimestando, per due minuti, facendo così penetrare maggiormente il condimento nelle tagliatelle.
Dimenticavo di scrivere il nome del Supermercato : "SISA" .  
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martedì 10 dicembre 2013

GNOCCHI LEGGERI ALL'AROMA DI CAVOLFIORE O CAVOLO ROMANESCO CONDITI DA UNA LEGGERA SALSA DI POMODORO ROSATA

Si tratta di un tipo di gnocco grande, del diametro di cm 3 per cm 4 di lunghezza, ma  particolarmente saporito, perchè nell'impasto ci va della pancetta tritata fine fine e del parmigiano. Il tutto condito con una salsa di pomodoro leggera al latte e burro, non vi stupite !!

Comunque vi invito a provarli, per ogni porzione ne bastano cinque o sei !

INGREDIENTI   per 4 persone : patate gr 300; farina gr 100; cavolfiore o cavolo romanesco o barese già lessato appena gr 100; uova 1; pancetta gr 100; parmigiano grattugiato g 100; sale fino.
Per il condimento: pomodoro pelato gr 400 (incluso liquido di governo); aglio 1 spicchio; olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai; latte fresco intero cc 200; burro gr 30; una macinata fresca di pepe (se non ci sono bambini tra i commensali); sale 1 pizzico.

PROCEDIMENTO   : sbucciare le patate e lessarle in acqua salata: Se vi entrano facilmente i rebbi di una forchetta sono cotte. Schiacciarle con lo schiacciapatate e metterle in una grande terrina. Aggiungere il cavolo verde o cavolfiore già poco lessato in acqua salata e schiacciarlo unendolo insieme. Unire anche la farina, il parmigiano, l'uovo e la pancetta precedentemente tritata nel frullatore per un minuto. Mescolare il tutto e fare riposare l'impasto abbastanza morbido,  per una decina di minuti.

In una pentolina mettere il pomodoro pelato con il liquido di governo, schiacciare i pelati con una forchetta per agevolare la loro cottura, aggiungere lo spicchio d'aglio e l'olio, quindi fare cuocere a fuoco dolce per 15 minuti. Trascorso il tempo eliminare l'aglio ed aggiungere il latte, il burro, la macinata di pepe  e togliere dal fuoco.

Riprendere la pasta e sul piano da lavoro infarinato formare dei cilindri, come dei salsiccioni, del diametro di cm 3 e tagliarli alla lunghezza di cm 4.

Quando sarete vicini al momento di andare a tavola, mettere sul fuoco l'acqua con il sale per cuocere gli gnocchi, quando bolle trasferirvi dentro tutti gli gnocchi, che dopo tre minuti di ripresa del bollore, saliranno a galla.
Riscaldare intanto la salsa su fuoco dolce.  Posizionare i quattro piatti sul piano da lavoro, con una schiumarola tirare su gli gnocchi,  mettendone sei per piatto, quindi sopra guarniteli  con la salsa rosata e portate in tavola subito per evitare che si raffreddino.


domenica 8 dicembre 2013

UN PIATTO CLASSICO PER NATALE: TIMBALLO DI MACCHERONI CON PASTA FROLLA DOLCE . ANDATE UN PO' INDIETRO, AL 15 OTTOBRE 2008 , LO TROVERETE ANCHE CON LE FOTO

AGLI  INIZI  DEL MIO BLOG  AVEVO INSERITO  UNA  SERIE  DI  RICETTE  PARTICOLARMENTE  INTERESSANTI.  VI INVITO  QUINDI  A  FARE  UNA  ESCURSIONE SU  QUANTO  SCRITTO  NEI  PRIMI  MESI DI  ATTIVITA'..

AD ESEMPIO, UNA COSA CHE POTREBBE  INTERESSARE  LE  GIOVANI GENERAZIONI  :

IL BON-TON  O  "DEL  GALATEO"  : COME SI APPARECCHIA UNA  TAVOLA DA PRANZO   : DEL  19 APRILE  2008

PENSIAMO AI GIORNI DI FESTA ! - CREPES ALLA CREMA DI GORGONZOLA CON PERE AL BURRO - UN SIMPATICO ANTIPASTO O PIATTO DI MEZZO

Siamo a pochi giorni dal Natale e dalle altre feste, quindi se volete invitare a pranzo o a cena dei vostri parenti o degli amici, vi conviene di prepararvi con un poco di anticipo, sperimentando qualche pietanza che poi  dovrà  strabiliare i vostri convitati.

Mi è molto piaciuta questa ricetta che sto per proporvi, come seconda pietanza o come piatto di mezzo, che però richiede un poco di cura nel preparare i singoli piatti prima di portarli in tavola. Basterà soltanto tenere in caldo la crema al gorgonzola,  lasciando la pentolina dove è stata preparata, poggiata  in una pentola più grande con dell'acqua calda dentro. E poi preriscaldare i piatti che porterete in tavola lasciandoli in forno tiepido a 90° per dieci minuti.

INGREDIENTI  per 6 persone  :  per le crepes :  uova 2; latte fresco intero cc 200; farina gr 100; olio extra vergine d'oliva 1 cucchiaio; sale fino 1 pizzico; burro per friggere le crepes gr 30.

Per la crema e la finitura :  pere 6; gorgonzola gr 150; farina gr 40; burro gr 50; latte cc 150 .

PROCEDIMENTO : mescolare insieme in una ciotola il latte, la farina, il cucchiaio di olio, il sale, e  mettere appena un granello di burro nel padellino.(Ripetere per ogni crepe).
Prelevare con il mestolino sempre la stesa quantità di impasto e versare il primo. Fare roteare la padellina (diam. cm 15) per riempire tutta la circonferenza e dopo un minuto capovolgere la crepe e cuocere l'altro lato per un altro minuto. Andare avanti così, rimescolando ogni volta il composto. Mettere tutte le crepes in un piatto e contarle. Se ne avete realizzate dodici potrete metterne poi, al momento dell'assemblaggio, due per piatto, altrimenti una sola.

Lavare le pere, asciugarle bene e tagliarle a metà; con lo scavino piccolo (o con un cucchiaino da caffé) eliminare il torsolo, quindi affettare sottilmente 4 pere, con tutta la buccia. Mettere gr 25 di burro in padella e friggere appena appena tutte le fettine di pera, da un lato e dall'altro. Poi tagliare a cubetti le rimanenti 2 pere e friggerle  in padella usando il resto del burro.

Disponete sei piatti sul vostro piano da lavoro: adagiatevi al centro una o due crepes (a secondo di quante ne avete ottenuto) . Intorno disporre a raggiera delle fettine di pera. Controllate sempre quante ne avere ricavato e dividetele per i sei piatti.  Tenete da parte per adesso i cubetti passati nel burro.

Preparate ora, quando siete vicini al momento di andare a tavola,  la crema di gorgonzola:
In una pentolina mettere il latte e dentro il gorgonzola a pezzetti, rimestare, aggiungere la farina, rimestare ancora, accendere il fuoco, con fiamma al minimo, unirvi il burro e rimestare sempre.
Non appena il latte sarà caldo il formaggio inizierà a sciogliersi e così il burro. Rimestare ancora per un paio di minuti, senza fermarsi per far prendere consistenza alla crema quindi immergere la pentolina in una pentola più grande con acqua bollente dentro, per tenerla in caldo.

A questo punto potreste mettere in forno o sei piatti a 90°  per 10 minuti.

Tirare fuori i piatti caldi, versare sopra la crepe (o le crepes), al centro uno o due  cucchiai di crema, (dividere equamente la quantità tra tutti i sei piatti) e sopra mettervi dei cubetti di pera passati nel burro.
Servire subito i piatti ai convitati per evitare che si raffreddino.

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sabato 7 dicembre 2013

ARANCINE DI RISO E POLLO ARROSTO SU VELO DI SALSA AROMATICA AL POMODORO

Questo piatto mi ha molto intrigato, e potrebbe essere considerato sia un piatto di mezzo, in un pranzo importante, oppure direttamente un secondo piatto.
E' molto di figura  se preparato come vi suggerisco, mettendo nel fondo di un piatto piano un mestolino di salsa di pomodoro molto aromatizzata e sopra tre arancine. (che poi aprendole, si bagneranno nella salsa.)

Basterà acquistare un pollo arrosto in uno dei tanti negozi di polleria e poi lavorarlo a casa, come vi spiegherò qui di seguito.

Se non volete poi preparare anche la salsa e mangiare perciò gli arancini fritti e basta, sarà un'ottima occasione per far mangiare il pollo anche a persone che non lo amano, come ad esempio alcuni bambini.

INGREDIENTI   per 6/8 persone :  per le arancine: pollo arrosto intero 1 (sono tutti dello stesso peso); riso gr 200; uova 2+2; grana grattugiato gr 100; latte fresco intero cc 250; sale 1 pizzico; pan grattato 6 cucchiai; farina 4 cucchiai; olio extra vergine d'oliva q.b. per friggere gli arancini.
Per la salsa : pomodoro pelato gr  800+ 400 (incluso liquido di governo) ; foglie di basilico e di prezzemolo fresche, timo secco 1 pizzico, origano secco 1 pizzico, aglio 1 spicchio; foglie di erba cipollina fresca; peperoncino 1 pezzetto piccolo (se non ci sono bambini tra i convitati); oppure tre o quattro gocce di Tabasco; olio extra vergine d'oliva 6 cucchiai; sale fino 1 cucchiaino; due rametti di rosmarino fresco.

PROCEDIMENTO  : mettere in una pentola il latte, una identica quantità di acqua, il sale, il riso e fate cuocere a fuoco dolce fino a che il riso non avrà assorbito tutto il liquido. Togliere subito dal fuoco e fare raffreddare

Spolpare il pollo eliminando tutti i grasselli, le ossa, i tendini, la pelle e tutti i pezzetti scuri a contatto con le interiora. Macinare finemente tutta la carne e metterla in una terrina. Mescolare il trito di pollo con il riso, aggiungere il formaggio, mescolare ancora ed aggiungere  DUE uova, mescolando ancora per rendere tutto il composto omogeneo.

Mettere in una fondina la farina, in un'altra il pan grattato ed in una terza sbattere le due uova residue.

Inumidire le mani e formare, con un cucchiaio abbondante  del composto, una piccola palla .
Continuare formando palle sempre dell'uguale dimensione, fino a terminare il composto.

Passare le palle (arancine) prima nella farina, poi scrollandola un pò passarla nelle uova sbattute, quindi nel pan grattato.
Quando avrete terminato e sarete vicini al momento di andare a tavola,  friggere in olio bollente le arancine, con una schiumarola tirarle su e metterle su carta assorbente da cucina, a scolare l'olio in eccesso.

Nel frattempo mettete in una pentola l'olio, il pomodoro pelato con il liquido di governo, con i rebbi di una forchetta schiacciare i pelati. Tritare finemente insieme l'aglio, gli aghi del rosmarino, il basilico, il prezzemolo, il timo, l'origano,  l'erba cipollina, il cucchiaino di sale fino ed aggiungere il trito alla salsa.

Cuocere a fuoco dolce per 15 minuti, quindi togliere dal fuoco, aggiungere il pezzetto di peperoncino o il Tabasco. Rimestare bene ancora caldo e tenere in caldo la salsa fino al momento di guarnire i piatti.(Eliminare il peperoncino se riuscite a trovarlo)!!

Se vi è possibile a questo momento, sarebbe consigliabile di mettere i piatti piani, sui quali sarà disposta la pietanza, in forno a soli 80°  per una decina di minuti. (non alzate la temperatura troppo perché rischiate di farli rom pere e si rovinerebbe la serata).

Al momento di andare a tavola mettere in ogni piatto un mestolino di salsa aromatica formando un velo sul fondo del piatto e sopra tre arancini. (tre per otto = ventiquattro)

Portare subito in tavola !


martedì 3 dicembre 2013

I TESORI GASTRONOMICI DEGLI ANNI PASSATI: PER CASO HO CLICCATO SUL 2009 PERCHE' ERO IN CERCA DI UNA RICETTA DI TERRINE DI FARFALLE, CIOE' DI MONOPORZIONI COTTE AL FORNO, QUANDO

MI SONO IMBATTUTO IN UNA SERIE DI RICETTE CHE AVEVO ORMAI PERSO DI VISTA, DOPO BEN QUATTRO ANNI, ALLORA HO CAPITO CHE E' UN VERO PECCATO CHE RIMANGANO NON VISTE DAI MIEI TANTI LETTORI.

A QUEL TEMPO VE NE ERANO SI E NO UNA CINQUANTINA AL GIORNO, LO SCORSO ANNO, NEI GIORNI PRECEDENTI IL NATALE ERO ARRIVATO A BEN 1070 VISITE IN UN GIORNO !

VI ELENCO ALCUNI TITOLI :

30 DICEMBRE 2009  "LINGUINE ALL'ASTICE"
29 DICEMBRE 2009  "IL ROTOLO DI CASTAGNE "     E SIAMO IN PERIODO DI CASTAGNE
23 DICEMBRE  2009  "LASAGNA BIANCA CON CARCIOFI E FONTINA"

IL BLOG ERA INIZIATO NEL 2008 E QUINDI NEI PRIMI ANNI ERA ABBASTANZA FACILE PER ME, TROVARE DELLE RICETTE PARTICOLARMENTE INTERESSANTI.
ORA LE COSE SONO PIU' DIFFICILI AVENDO SUPERATO LA QUOTA DI MILLE RICETTE INSERITE.

VI INVITO DUNQUE AD APRIRE A CASO NEGLI ANNI UNA PAGINA E POI A DIVERTIRVI,
SPAZIANDO IN SOPRA  ED IN SOTTO E NE TROVERETE DELLE BELLE !!
COME SEMPRE LA MODESTIA NON E' IL MIO FORTE, MA DISPIACE VEDERE CHE SPESSO ALCUNE PIETANZE CADANO NEL DIMENTICATOIO.

E' CHIARO CHE IO NON MI FERMO NELLA RICERCA E NELLO SCAVARE NELLA MIA MEMORIA, PER DESCRIVERVI NUOVE PREPARAZIONI, MA ANCHE VOI PERDETECI UN POCO DEL VOSTRO TEMPO.

PER ADESSO VI SALUTO E VI RINGRAZIO PER L'ATTENZIONE.
E' ANCORA PRESTO PER GLI AUGURI, A PIU' TARDI.
SERGIO

lunedì 2 dicembre 2013

UN ALTRO DOLCE NATALIZIO : IL PLUM-CAKE , OTTIMO MA CHE IN REALTA' NON E' LEGGERO COME UNA PIUMA . IN COMPENSO E' BUONISSIMO !

Un amico mi ha detto : "Ma che c'entra con il Natale il Plum-cake che è un dolce inglese ??"  Ed io ho ribattuto : "Ma a Natale non si mangia il Panettone ? Si, e lo sai che c'è nel panettone: Uvetta sultanina e canditi. Bene e cosa c'é nel plum-cake: Uvetta e canditi! Ed allora perché non è possibile mangiare a Natale questo dolce ??  Solo la forma ed il peso specifico sono un poco diversi !"

Ed allora ho deciso di preparare per Natale questo dolce che è una bomba calorica. Basta mangiarne poco !

INGREDIENTI  per 6/8 persone : E' necessario uno stampo rettangolare e poi la carta da forno .
farina gr 250; zucchero a velo gr 250 (1);  burro gr 250; uvetta sultanina e canditi tagliati a minuti pezzettini gr 150; uova 5; 1 bustina di lievito per dolci; rhum cc 70; sale fino 1 pizzico.

PROCEDIMENTO  :  tirare fuori dal frigo, almeno un'ora prima di iniziare la preparazione, sia il burro che le uova. In una tazza mettere il rhum e farvi rinvenire l'uvetta sultanina ed insaporire i canditi ridotti a minuti pezzetti.

In una grossa ciotola mettere il burro tagliato a pezzi, lo zucchero a velo ed il pizzico di sale.

Lavorare con un mestolo di legno e montare il composto a mano o preferibilmente usando le fruste elettriche. Quando il composto è divenuto cremoso amalgamatevi le 5 uova, uno alla volta. Incorporate quindi la farina e la bustina di lievito. Mescolare ancora per un minuto.

Ricoprire l'interno dello stampo rettangolare con carta da forno ed imburrarla abbondantemente.
Scolare l'uvetta ed i canditi, e passarli in un piatto con dentro della farina. Metterli in un passino e muoverlo leggermente per togliere la farina in eccesso.

Aggiungere il rhum residuo all'impasto, rimestare e poi aggiungere i canditi e l'uvetta, rimestando dolcemente per un minuto.
Versare tutto il composto nello stampo, e metterlo in forno per un'ora a 190°.
Tirarlo fuori e sformarlo quando si è raffreddato.  Tagliarlo a fette da cm 1 e disporlo in un piatto di servizio.

MENU' DI NATALE, QUALCOSA DI DIVERSO: GUSCI DI CONCHIGLIE "CAPE SANTE" RIPIENI DI POLPETTONNO GUARNITI CON GAMBERI : UN ANTIPASTO ORIGINALE PER INIZIARE UN ELEGANTE MENU' DI NATALE O DELLA VIGILIA POCO DISPENDIOSO

Il polpettonno è un piatto che va anche bene la vigilia, perché NON contiene carni. Già in precedenza era stato da me inserito qui nel blog, ma non ricordo quanto tempo fa.
Ora che il mio "motore di ricerca"  fa un pò le bizze e non vuole funzionare , non posso ricostruire la data.

Forse faccio prima a spiegarvi di nuovo come lo si fa , perché questo composto è poi da mettere  nella conchiglia, guarnito sopra dal gambero sgusciato e tagliato in tre pezzi, immerso in una salsina ad insaporire per almeno un'ora.

Nei negozi di casalinghi si possono trovare delle conchiglie di "Cape sante" anche chiamate "Coquille Saint Jacques " riprodotte in porcellana o in terraglia, di circa cm 8 di diametro. Si tratta della parte concava della conchiglia, mentre la parte superiore, cioè il coperchio è chiamato "pettine" perché un tempo le donne usavano dei pettini con questa forma, molto resistenti, adatti a domare delle capigliature molto folte e ribelli.

INGREDIENTI   per 8 persone : n° 10 conchiglie concave da cm. 8 di diametro: (in mancanza vanno anche bene delle terrine da cm 8, normalmente usate per cuocere la "creme caramel") Contengono circa gr 70 di composto, quindi 10 terrine si possono preparare con queste dosi.
Patate gr 300; maionese Kraft normale gr 200; tonno sott'olio gr 120 (peso sgocciolato); verdure sottaceto miste gr 100; capperi sottosale 1 cucchiaino; pasta di acciughe 1 cucchiaino; gamberoni surgelati con il guscio 10; olio extra vergine d'oliva 1 cucchiaio, pepe 1 macinata fresca; senape 1 cucchiaino; Marsala Florio 1 cucchiaino; origano secco un paio di cucchiai.

PROCEDIMENTO  : lavare le patate, metterle in una pentola con acqua salata e fare cuocere fino a che non siano cotte ( i rebbi di una forchetta devono penetrare agevolmente ). Scolarle e pelarle, quindi metterle nel passapatate e schiacciarle facendole cadere in una terrina. Tagliere a minuti pezzetti tutte le verdure sottaceto ed i capperi ben sciacquati e privati del sale. Aggiungere questo trito alle patate, poi la maionese, la pasta di acciughe ed il tonno ben sgocciolato.  Frantumarlo con una forchetta e mescolare il tutto per un paio di minuti, fino ad ottenere una perfetta amalgama . Riempire  tutte le terrine (o le conchiglie), a cucchiaiate, tutte allo stesso livello, evitiamo disparità !!  Disporle in un piccolo vassoio e poi in frigo fino a poco prima di andare a tavola.

Lessare per due minuti, in acqua salata i gamberoni surgelati, scolarli, sgusciarli ed eliminare il budellino nero sul dorso. Tagliarli in due o tre pezzi e metterli in una terrina nella quale avrete già preparato una emulsione di olio, senape, pepe, Marsala, mescolati insieme per un minuto con una forchetta.
Lasciare a bagno i pezzi di gamberoni fino al momento in cui dovrete portarli in tavola. Allora mettere su ogni terrina due o tre pezzetti di gamberoni e sopra un mezzo cucchiaino di bagna.
Spargere sopra ognuno un piccolo pizzico di origano secco per guarnire e portare subito in tavola.

domenica 1 dicembre 2013

RUSTICI DOLCI COTTI IN FORNO IN TORTIERA RIPIENI DI MORTADELLA : OTTIMI PER UNA MERENDA SULL'ERBA (O SULLA NEVE) O PER UNO SPUNTINO SCALANDO UNA MONTAGNA

A leggere il titolo sembra un nonsenso, ma invece la pasta è dolce ed il ripieno è salato.

La martellante campagna pubblicitaria sulla mortadella, ottima invero e poi, cosa che non guasta, molto meno dispendiosa del prosciutto, crudo o cotto che sia, mi hanno spinto a suggerirvi questa ricetta che molti anni fa mia madre faceva, però aggiungendo un poco di patate lesse alla farina, per rendere i rustici più morbidi, (e poi la patate costavano molto meno... della farina).

Oggi di patate non ne parlo e vi trascrivo questa ricetta che vi evita di dover cuocere le patate, spellarle e schiacciarle : insomma è un poco più semplice, deve soltanto lievitare un poco di più.

INGREDIENTI  per 8/10 persone :   farina gr 700; zucchero gr 100; burro gr 300; tuorli d'uovo 6; lievito di birra gr 25; latte fresco intero cc 70; mortadella a fette gr 200.

PROCEDIMENTO  :  tirare fuori dal frigo sia il burro che le uova, almeno un'ora prima di iniziare la preparazione. In una terrina  abbastanza grande mettere il latte tiepido (cc 70), il lievito, farlo stemperare mescolando e poi aggiungere gr 200 di farina.Mescolare, impastare ancora e poi coprire con uno strofinaccio e lasciare lievitare in luogo tiepido per un'ora. (La terrina deve essere abbastanza grande perché altrimenti il primo impasto crescerà notevolmente e rischierà di venire fuori del bordo.)

Trascorso il tempo, riprendere il primo impasto, mettere sul piano da lavoro gli altri gr 500 di farina, versarlo al centro, aggiungere lo zucchero, i tuorli d'uovo, il burro ammorbidito ed impastare il tutto per bene con le mani. Lasciare lievitare questo secondo impasto sul piano da lavoro ricoprendolo con uno strofinaccio ed attendere altri 45 minuti.

Oliare per bene una tortiera rotonda da cm 30 di diametro.

Riprendere ora l'impasto e con il mattarello, sul piano ben infarinato, stendere un rettangolo di poco meno di cm 1 di spessore. Adagiarvi sopra ordinatamente le fette di mortadella ed arrotolare strettamente la pasta da uno dei lati del rettangolo, per ottenere una specie di rotolo (come un salame) lungo circa cm 40.
Utilizzando un coltello a lama lunga ben affilato, tagliare il rotolo a pezzi da cm 4 cadauno e disporre (dritti in piedi) questi tranci nella tortiera, uno vicino all'altro.
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Metterli nel forno ancora spento per una quindicina di minuti per farli ancora lievitare (una terza volta), quindi accendere il forno posizionando il termostato a 200°  e cuocere per 45 minuti. (arrivati ai 30 minuti dare una sbirciata nel forno per evitare che cuociano troppo!)

P.S. Una variante : aggiungere nell'impasto gr 150 di uvetta sultanina, senza farla prima rinvenire, poi continuare il normale procedimento .

sabato 30 novembre 2013

CROSTATA ALLA CREMA PASTICCIERA : NIENTE DI DIFFICILE, MA ANZI UN SUCCESSO GARANTITO ! CI AVVICINIAMO AL NATALE E' MEGLIO SPERIMENTARE ADESSO I NOSTRI DOLCI . BEN VENGA IL PANETTONE, MA CI VUOLE BEN ALTRO PER CONTENTARE TUTTI !!

RICORDATE CHE NEI  DOLCI DA VOI PREPARATI  NON VI SONO GRASSI IDROGENATI, NE' CONSERVANTI, NE' COLORANTI, NE' EDULCORANTI, NE' RITARDANTI !

ANCHE IO ADORO IL PANETTONE, MA POI MI RICORDO CHE INIZIANO A PREPARARLI A PASQUA......., E NOI LI MANGIAMO A NATALE ....!!  E COMUNQUE LO MANGIO LO STESSO !

INGREDIENTI   per 6 persone  : per la pasta frolla: farina gr 250; burro gr 150;  zucchero gr 100; tuorli d'uovo 2; 1 pizzico di sale.
Per la crema :  latte fresco intero cc 500; farina gr 45; zucchero gr 150; tuorli d'uovo 4; la buccia di 1 limone.

PROCEDIMENTO  : mettere fuori dal frigo, almeno un'ora prima di iniziare la preparazione, sia il burro che le uova ! Preparate la frolla:  disporre la farina a fontana e nel mezzo mettere lo zucchero, il sale, il burro a pezzetti (si amalgamerà più velocemente), i tuorli e iniziare a mescolare con le punte delle dita, poi con le due mani. Impastare velocemente evitando che la pasta si riscaldi troppo, quindi formare una palla ed attendere 30 minuti per fare riposare la pasta, (all'interno della quale avverranno delle trasformazioni degli amidi della farina che a voi non devono importare per niente. Fate finta di non saperlo, ignorateli !)

Preparate ora la crema : lavare accuratamente il limone e ricavare la buccia evitando di intaccare la polpa (altrimenti il latte quaglierà immediatamente e sarà da buttare via). In una pentola con il manico mettere il latte, lo zucchero, la farina, rimestare bene per farla bagnare e poi aggiungere i tuorli e la buccia di limone. Cuocere su fuoco dolce rimestando sempre, con tanta pazienza perché, prima o poi , inizierà a rapprendersi.  NON fermarsi mai, e quando sarà diventata abbastanza solida, togliete la pentola dal fuoco e continuate a rimestare per un minuto perché il fondo bollente continua la sua opera di cottura. ELIMINARE LA BUCCIA DEL LIMONE !

Imburrare ed infarinare la teglia facendo cadere la farina in eccesso.

Riprendere allora la pasta frolla e stendere una sfoglia con  l'aiuto del mattarello e di due fogli di alluminio da cucina: eviterete che si attacchi al piano da lavoro ed al mattarello. Eliminare uno dei due fogli e trasferire la sfoglia sulla teglia rotonda, aggiustandola con le dita per farla aderire sia al bordo che al fondo. Eliminare la pasta in eccesso e tenerla da parte.
Versare dentro tutta la crema ormai raffreddata e pareggiarla.
Se vi è rimasta della pasta formate con la mani delle strisce e guarnite la crema formando una griglia.

Accendere il forno con termostato a 190° e quando il forno è caldo infornare la teglia per 50 minuti.

Toglierla dalla teglia quando si è raffreddata per evitare rotture e spolverarla di zucchero a velo..

Vi consiglio di utilizzare in questi casi la teglia con il bordo asportabile, per evitare problemi.

LA TORTA CAPRESE, CON MANDORLE E CIOCCOLATO FONDENTE : RICETTA RICHIESTA DA UN LETTORE

Il mio "motore di ricerca" da un paio di giorni non vuole funzionare. Non so cosa gli abbia preso, forse sarà il freddo, insomma non riesco più a sapere se una ricetta la ho già messa o no sul blog. Sono più di mille fino ad ora e non posso ricordarle tutte. Vedrò di aggiustare la situazione al più presto, ma intanto uno di voi, mi ha chiesto la ricetta della Torta Caprese, che devo confessarvi a me non piace per niente !!

Ed allora per non scontentare uno dei lettori più affezionati, di cui non dirò il nome, metto qui di seguito una vecchia ricetta scovata in un polveroso foglio ingiallito della Caprese, le cui origini credo NON abbiano  niente in comune con  l'isola di Capri.

Provate a farla e poi, se avete tempo, mandatemi un commento in calce alla mia ricetta. Vi ho già detto che a me non piace per niente. Forse mangiandola con sopra della panna montata fresca riuscirei a mandarla giù !!
Un giorno farà questa prova.

INGREDIENTI  per 6/8 persone:  burro gr 250; zucchero gr 250; mandorle sgusciate e sbucciate gr 250 (1); cioccolato fondente gr 150; uova 6; sale fino 1 pizzico. Necessaria una teglia rotonda da cm 25 di diametro e della carta da forno.

PROCEDIMENTO :  innanzitutto tirare fuori dal frigo, un'ora prima di iniziare, sia il burro che le uova !!
In una ciotola mettere insieme il burro e lo zucchero e usando un cucchiaio lavorare per 3 o 4 minuti con forza per montarli insieme. Mettere nel tritatutto la cioccolata e le mandorle e ridurre il tutto a polvere in un paio di minuti.  Aggiungere all'impasto di burro e zucchero i tuorli, uno alla volta, mi raccomando, facendoli incorporare mescolando accuratamente.  Aggiungere ora il pizzico di sale e le mandorle e la cioccolata tritata e mescolare ancora bene. Montare a neve ferma gli albumi e incorporarli mescolando il composto molto lentamente, da sotto in sopra, per evitare che si smontino.

Imburrare la teglia rotonda da forno e foderarla con carta da forno, quindi versarvi dentro il composto. Si pareggerà da solo nel giro di due minuti.

Accendere il forno posizionando il termostato a 180° e quando avrà raggiunto la temperatura, infornare la teglia. Cuocere per un'ora, tirarla fuori e sformare quando si sarà raffreddata.


(1) nota: se avete in casa delle mandorle sgusciate ma NON pelate, basterà immergerle per qualche minuto in una tazza di acqua bollente e poi schiacciarle tra le dita. La pelle marrone verrà via facilmente.

Le mandorle sono un alimento molto energetico: contengono un'elevata quantità di sali minerali e poi un'alta percentuale di fosforo e di calcio, nonché di ferro, rame e magnesio.
La notevole presenza di fibre facilita il transito intestinale, quindi mangiatele tutti i giorni, ma con parsimonia.

giovedì 28 novembre 2013

TARTELLETTE DI PASTA FROLLA CON MELE ED UVETTA SULTANINA ED ALTRE CON RICOTTA, UOVA, ZUCCHERO DI CANNA E CANNELLA . IN OCCASIONE DLLE PROSSIME FESTE DI NATALE, PERCHE' NON VARIARE, AL POSTO DEI SOLITI DOLCI ???

Sono necessari degli stampini a forma di piccolo calice aperto e poco profondo (cm1) del diametro di cm 4/5 cm.
Cuociono velocemente e possono essere degli ottimi dolcini da offrire come dessert o per un the del pomeriggio, o come suggerivo nel titolo, perché non provarli adesso e poi sostituirli ai soliti dolci natalizi??


INGREDIENTI  per 6/8 persone:  per la pasta frolla:  farina gr 400; burro gr 200; zucchero 120; tuorli d'uovo 2.  Per il ripieno della prima ricetta: mele 3; uvetta sultanina gr 50; limone 1; zucchero gr 50. Per la seconda: ricotta gr 250; zucchero di canna gr 100; uovo 1; cannella in polvere 1 cucchiaino raso; cedro candito gr 100.

PROCEDIMENTO  : tenere il burro fuori dal frigo un'ora prima di iniziare. Sul piano da lavoro mettere a fontana la farina, al centro mettere il burro a pezzetti, lo zucchero, i tuorli e mescolare con le dita prima  poi con le mani manipolando per poco tempo la pasta.(Se necessario aggiungere uno o due cucchiai di acqua) Formare una palla e farla riposare mentre preparate il ripieno.

Lavare le mele, sbucciarle e tagliarle a metà. Eliminare il torsolo e tagliate le metà a quarti, quindi ridurli in minuti pezzi. Metterli in una ciotola con il limone e lo zucchero per evitare che si anneriscano. Mettere a rinvenire l'uvetta in una ciotolina con acqua calda; dopo 30 minuti scolarla.

Riprendere la pasta frolla, stendere una sfoglia da mm 2 di spessore e foderare tutti gli stampini (1). Una metà riempirli con le mele, l'altra con il ripieno che adesso vi descriverò.  Mettere dentro ognuno un  cucchiaino di mele (tenute a bagno con il composto di limone e zucchero) e sopra tre o quattro chicchi di uvetta.

Andiamo all'altro ripieno: tagliare il cedro candito a minuti pezzettini. In una ciotola mettere la ricotta, lo zucchero, rimestare ed aggiungere l'uovo.
Aggiungere un piccolo pizzico di sale fino, aggiungere il cedro candito.  Rimestare ancora . Mettere un paio di cucchiaini  di questo impasto in ogni tartelletta e con il passino dello zucchero a velo, spolverare il composto di polvere di cannella.

Mettere in forno a 140° per 10/15 minuti, controllando che non si brucino.

Tirare gli stampini fuori dal forno e farli raffreddare. Sformare le tartellette con delicatezza, per evitare rotture e sistemarle in un vassoio di portata.


(1) nota: è consigliabile, per stendere facilmente la pasta frolla, dividerla in 4 pezzi. Poi mettere un pezzo tra due fogli di alluminio e stendere con il mattarello. Poi distaccarne un pezzo e foderare uno stampino alla volta. La frolla si salda agevolmente con la pressione delle dita, lo saprete già certamente!!.
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mercoledì 27 novembre 2013

LA PASTA E PATATE MISTA GUARNITA CON IL PROVOLONE DEL MONACO SORRENTINO (O CON UN PROVOLONE SEMIPICCANTE)

Un piatto classico del Meridione d'Italia è la pasta e patate con un formaggio fondente, spesso il provolone. Non ha una particolare stagione, va sempre bene, sia in estate che in inverno ed è particolarmente gustosa anche  per la presenza  del provolone del Monaco, un poco mescolato insieme alla minestra e come decoro, con qualche piccolo triangolino sottile di formaggio poggiato sul bordo del piatto, messo lì anche per farlo saggiare ai più scettici della tavola che invece avevano optato per una semplice pasta al burro o al pomodoro!!

Il Provolone del Monaco è un prodotto protetto dal marchio di qualità e da un rigido disciplinare, caratteristico della Penisola Sorrentina, ma devo ammettere onestamente che vi sono in commercio dei buonissimi provoloni - fate attenzione che siano sempre italiani - prodotti sia in Calabria e in Basilicata  che in Puglia.

INGREDIENTI  per 4 persone  :  pasta mista gr 250; cipolla gr 150; patate gr 600; olio extra vergine d'oliva 4 cucchiai; dado da brodo 1; provolone semi-piccante gr 100; formaggio parmigiano grattugiato gr 50 ; sale; pepe (se gradito); pomidoro pelato 2 (oppure 2 pomodori ben maturi).

PROCEDIMENTO  : in una pentola mettere l'olio, la cipolla tagliata a velo, farle imbiondire, quindi aggiungere le patate sbucciate e tagliate a minuti cubettini ed i pomodori pelati fatti a pezzi. Aggiungere cc 500 di acqua tiepida nella quale avrete fatto sciogliere il dado e fare cuocere fino a vedere quasi disfatti i cubetti di patate.

Quando sarete vicini al momento di andare a tavola, aggiungere altri cc 300 di acqua calda, un pizzico di sale e poi la pasta mista (1). Rimestare e controllare il grado di cottura della pasta. Se necessario tenete da parte una tazza con acqua calda da aggiungere eventualmente perché  il composto deve risultare abbastanza cremoso, nè asciutto nè troppo liquido, regolatevi voi.

Quando vi accorgerete che la cottura è giusta (deve essere un poco al dente), continuando a tenere la pentola sul fuoco, aggiungere il parmigiano grattugiato, rimestare subito  e quindi  il provolone tagliato a minuti pezzetti, rimestando ancora  velocemente.

Trasferire la pietanza nella zuppiera di servizio e servirla subito.

In alcuni casi ogni singolo piatto viene guarnito da un paio di piccoli triangolini di provolone, in parte immerso nella minestra .

(1) nota. La pasta mista tempo addietro era nata dai rimasugli negli scaffali dei negozi di alimentari, perché allora la pasta era venduta senza confezioni sigillate, come ora avviene per problemi connessi all'igiene.
Quindi periodicamente il negoziante puliva le diverse scansie e vendeva ai meno abbienti quello che restava , che era appunto una pasta mista, di diversi formati che ovviamente poi aveva diversi tempi di cottura. Ma per le minestre della povera gente andava bene. Oggi si trova quasi dovunque, ma sempre sigillata ed è adatta a minestre di legumi ed è anche piacevole trovare sotto i denti un pezzo più cotto ed un altro meno cotto.  

domenica 24 novembre 2013

UN TRIANGOLO DI FOCACCIA PER ANTIPASTO : PREPARATA DA VOI, OVVIAMENTE !!

I ricordi dell'infanzia sono sempre i più difficili da cancellare ! Questa focaccia, preparata nei forni a legna e in teglie rettangolari di notevoli dimensioni, mi ha riportato con la memoria nella Sicilia Orientale, ad Augusta, dove da piccolo andavo a villeggiare  con i miei genitori. Allora ci si contentava di poco, e mangiare un pezzo di questa focaccia, chiamata "cudduruni" (oggi a Palermo si chiama "sfingiuni"), e poi trangugiare un bicchierino di granita di mandorle, era come andare in Paradiso.

I sapori rimangono e spesso ho cercato di ritrovarli, anni ed anni dopo, in una delle mie visite nel paese natale di mio padre.

Oggi mi è venuta voglia di spiegarla anche a voi, e quindi se avete un poco di tempo da perdere, accingetevi a prepararla. La maggior parte degli ingredienti sono certamente nelle vostre dispense o nel frigo, quindi se piove , dedicatevi a questo piccolo capolavoro e certamente non ve ne pentirete.

INGREDIENTI   per 6 persone :  una teglia rotonda da forno cm 25/30di diametro; farina di grano tenero gr 250; farina di grano duro gr 250; patata gr 100/120; lievito di birra 1/2 panetto; cipolla gr 200; olio extra vergine d'oliva 6 cucchiai; origano 1 pizzico; acciughe salate sott'olio 6 filetti; pomodoro pelato gr 240 (sgocciolato, cioè privato del liquido di governo); zucchero 1/2 cucchiaino; sale grosso 1/2 cucchiaio raso.

PROCEDIMENTO  : cuocere in acqua salata le patate e tirarle via quando sono cotte (i rebbi di una forchetta devono penetrare senza sforzi). Pelarle e schiacciarle. In una tazzina di acqua calda sciogliere il lievito ed il sale grosso. Mettere sul piano da lavoro le due farine, al centro posizionare le patate schiacciate,
aggiungere lo zucchero ed il lievito disciolto. Impastare con la mani, aggiungendo un poco di acqua tiepida alla volta, circa cc 200 in tutto e due cucchiai di olio. Lavorare la pasta per almeno cinque minuti, poi formare una palla, metterla in una ciotola ben infarinata, copritela con un panno e tenetela a lievitare per almeno 2 ore in luogo tiepido.

Intanto tagliare a velo le cipolle e con due cucchiai di olio, metterle in una padella su fuoco dolce ad imbiondire per una decina di minuti. Salarle appena e togliere dal fuoco.

Aprire il barattolo di pelati, eliminare il liquido di governo e tagliare in due i pomidoro pelati, facendoli sgocciolare. Metterli in una ciotola, aggiungendo un pizzico di sale, due cucchiai di olio e l'origano secco: mescolare  bene.

Trascorso il tempo della lievitazione, accendere il forno con il termostato a 230°, oliare la teglia rotonda da forno, riprendere l'impasto e farlo adagiare dentro. Con la dita distendere  bene la pasta, schiacciarla formando degli avvallamenti e distribuirvi dentro le cipolle ed il loro fondo di cottura, i pezzi di pelati, ed infine i filetti di acciughe tagliuzzati piccoli piccoli, schiacciandoli leggermente per farli penetrare nella pasta, altrimenti possono bruciarsi. (Si consiglia di tagliuzzarli altrimenti vi capita in bocca un pezzo salato e tanti altri senza l'acciuga che sanno poi di poco!)

Infornare per 20/25 minuti al centro del forno se ventilato, altrimenti posizionando la teglia sul fondo.

sabato 23 novembre 2013

COME TRASFORMARE E RENDERE ELEGANTE E RAFFINATO UN SEMPLICE PIATTO CON 6 TORTELLINI RIPIENI DI RICOTTA E SPINACI, COTTI IN BRODO.

Stamattina presto, girando per caso tra i canali della TV, ho scoperto su la 7/bis, il grande cuoco Vissani che preparava una strana ricetta, trasformando un piatto di banali tortellini in una elegante e saporita pietanza.

E' chiaro che è necessario spendere un poco di tempo in più, ma il risultato finale risulterà certamente molto gradito dai commensali che forse rimarranno leggermente stupiti dall'accoppiamento dei sapori che però bene di sposano.
Pensate delle rondelle di zucchine fritte appena e poi passate in una polvere realizzata da
6  biscotti "savoiardi" schiacciati in un tovagliolo e messi a corona al centro del piatto, e sopra e intorno i tortellini  mantecati come poi vi dirò!
Io non mi vergogno di dire che ho trovato questo piatto geniale, oltre che originale, e soltanto un grande sperimentatore come lui, può riuscire ad avere queste pensate !   Quindi mi levo tanto di cappello e vi descrivo per bene la ricetta.

Dal canto mio la proverò quanto prima, ci vuole un poco di pazienza ed una mezz'ora di tempo, ma sono certo che ne varrà la pena.
Poi se volete realizzarla fate voi e magari sul mio blog  "postate " un vostro commento. Grazie !

INGREDIENTI  per 6 persone : tortellini ripieni di ricotta e spinaci 1 confezione; zucchine sottili 3 ; biscotti "savoiardi" 6; formaggio parmigiano grattugiato gr 50;  olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai; prosciutto cotto a fette gr 100; latte fresco intero gr 250; farina gr 30 (1 cucchiaio colmo); burro gr 30; sale; dado da brodo 1; pepe nero 1 macinata fresca.

PROCEDIMENTO :  mettere in una piccola pentola cc 750 di acqua ed il dado da brodo e preparare il brodo. Mentre arriva al bollore, lavare le zucchine, spuntarle ai lati ed affettarle a rondelle, tutte di uguale spessore. In un tovagliolo schiacciare i savoiardi riducendoli in grossolana polvere e tenerla da parte, ma lasciandola nel tovagliolo.  In un padellino mettere l'olio e quando è caldo mettervi dentro le rondelle di zucchine, un poco per volta e farle appena scottare, rigirarle, quindi tirarle su ancora croccanti e passarle nel tovagliolo, scrollandolo un poco per farvi aderire la polvere.Continuare fino a finire le rondelle fritte.

Preparare intanto sul tavolo da lavoro i sei piatti. Riprendere le rondelle di zucchine ed (usando le mani) al centro di ogni piatto disporre a ruota sei rondelle di zucchine "impolverate". Al centro poi sistemerete i tortellini mantecati.

Andiamo alla finitura: mettere i tortellini nel brodo caldo e cuocerli per tre/quattro minuti, (leggere le istruzioni sulla confezione), quindi scolarli e tenerli da parte.
Prepariamo ora una piccola besciamella: (lui ha usato una orribile besciamella già pronta, ripiena di conservanti dall'orribile sapore ).

In una altra padellina mettere il burro, la farina e su fuoco dolce farla tostare per due minuti, poi cominciare ad aggiungere il latte. Rimestare e quando il latte è stato assorbito dalla farina aggiungere altro latte, e così via. Quando il latte è terminato, mescolare ancora per due minuti, quindi togliere dal fuoco la besciamella.

Arrotolare le fette di prosciutto cotto e sul tagliere, con un affilato coltello, tagliatelo a sottili striscioline.

Mettetele nella besciamella, rimestate velocemente e aggiungetevi il parmigiano e i tortellini caldi. Rimestare su fuoco dolce per due minuti, per mantecarli bene (eventualmente aggiungendo uno o due cucchiai di latte nel caso il composto fosse troppo indurito), quindi distribuire sui piatti già pronti i tortellini: circa 10/12 a testa, al centro e intorno alle rondelle di zucchine. (Lui ne ha messi soltanto 5 per piatto). Una leggera macinata di pepe sopra a chi piace.

Portare subito in tavola per evitare che i tortellini si raffreddino.  

mercoledì 20 novembre 2013

UN ALTRA RICETTA DI PANINI , SEMPRE FATTI IN CASA, AI SAPORI MEDITERRENEI DEL POMODORO, DELLE OLIVE E DELLA CIPOLLA

Sempre alla ricerca di nuove idee, da realizzare senza grandi difficoltà e senza grandi spese, ecco un'altra ricetta nella quale vi potete tuffare, avendo la certezza del risultato.

INGREDIENTI  per 6/8 persone : farina gr 500; lievito di birra un panetto; pomodori pelati gr 260 (eliminando il liquido di governo di un barattolo da gr 400);  cipolla gr 50; olio extra vergine d'oliva 3 cucchiai; olive nere sott'olio gr 100; origano secco 1 pizzico; sale, pepe.

PROCEDIMENTO  : sul piano da lavoro mettere la farina a fontana. Al centro versare il lievito disciolto in una tazza di acqua tiepida, ed un buon pizzico di sale. Mescolare con le punte delle dita, poi lavorare con le mani per cinque minuti, formare una palla, coprirla e farla lievitare in luogo caldo per 4 ore.

Intanto affettare la cipolla, metterla in una padella con l'olio e dopo tre minuti di fuoco dolce aggiungere i pomodori pelati, conservando da parte in frigo il liquido di governo. Servirà in altra occasione.
Schiacciare con i rebbi di una forchetta i pelati, abbasserà i tempi di cottura.   Dopo 10 minuti di cottura aggiungere un pizzico di sale, le olive denocciolate e tagliate a pezzetti, il pizzico di origano ed una buona macinata di pepe. (Se i panini sono destinati ai bambini niente pepe) Cuocere per altri cinque minuti e togliere dal fuoco.   

Trascorso il tempo della lievitazione riprendere la pasta e mescolarla alla salsa di pomodoro. Formare tanti piccoli panini, da cm 10 di diametro e schiacciarli un poco. Adagiarli su carta da forno lasciando un poco di spazio tra l'uno e l'altro e cuocete a 250° per 25 minuti. Serviteli tiepidi.

lunedì 18 novembre 2013

PANINI ALLE MELE E UVETTA SULTANINA = UNA SIMPATICA MERENDA DEL POMERIGGIO PER I RAGAZZI

Comincio con  l'assicurare che NON vi sono zuccheri aggiunti, oltre il dolce dell'uvetta!!
Quindi questa merenda va benissimo per quelle mamme che sono spaventate dall'eccessivo uso di zuccheri, e spesso hanno pienamente ragione.

Vengono alla fine delle pagnottelle da circa 100 grammi l'una da mangiare così, senza l'aggiunta di confetture, burro od altro.

L'unico inconveniente è che la lievitazione in tre tempi è un pò lunga, quindi ci vuole pazienza ed un pò di precisione.

E poi, cosa che non guasta, risolvete il tutto con una spesa di poco più di un Euro tra la farina, l'uvetta e le mele!

INGREDIENTI   per 6 persone :  farina gr 500; mele gr 200; lievito di birra gr 25; uvetta sultanina gr 100; sale fino.

PROCEDIMENTO :  sul piano da lavoro mettere la farina a fontana, mezzo cucchiaino raso di sale fino, aggiungere il lievito di birra sciolto in un bicchiere di acqua tiepida, ed iniziare ad impastare.   Aggiungere un altro poco d'acqua se necessario,  lavorare l'impasto per circa 10 minuti. Quindi mettetelo in una ciotola coperto da un panno e lasciarlo lievitare in luogo tiepido per 45 minuti.

Intanto sbucciare le mele, eliminare il torsolo e ridurle a pezzetti. Trascorsa la prima lievitazione riprendere l'impasto ed incorporarvi i pezzetti di mela e l'uvetta sultanina. Rimettere l'impasto fatto a palla nella ciotola e coprire di nuovo facendolo lievitare per altri 45 minuti, sempre in luogo tiepido.

Trascorso il tempo, riprendere di nuovo l'impasto e dividerlo in sei panini di identiche dimensioni, incideteli con un paio di tagli diagonali in superficie  e fateli lievitare ancora per un'ora.

Accendere il forno posizionando il termostato a 240° , mettere i panini sulla piastra, su carta da forno e cuocete per 25 minuti.
www.ucmed.it

domenica 17 novembre 2013

PLUM-CAKE ALLE BANANE ED UVETTA SULTANINA ALL'AROMA DI ARANCIA - FINALMENTE UNA RICETTA DI UN DOLCE !!!

E' chiaro, a chi  mi conosce bene, che non amo eccessivamente preparare i dolci, ma mangiarne sì, forse per paura che il forno mi tradisca nella cottura o per altri complessi di inferiorità. Quindi ne parlo poco, tranne in qualche momento quando la descrizione della ricetta mi sembra valida tanto da poterla proporre ai miei affezionati lettori.

Questa qui mi sembra molto interessante, però con una avvertenza importante. Da quando il plum-cake esce dal forno bisogna aspettare qualche ora, per farlo asciugare internamente e fare stabilizzare i suoi sapori.

Quindi se non siete così ansiosi di mangiarlo subito, potete tentare di realizzarlo ed aspettare un pò, altrimenti  preparatene un altro e ignorate questa ricetta.! Ad esempio :  Potreste prepararlo di prima mattina ........e poi offrirlo alle ore 17 con il thé alle amiche di mamma o di ......vostra suocera!

 INGREDIENTI    per 6/8 persone : farina gr 300; lievito in polvere per dolci 1 cucchiaino colmo; bicarbonato 1/2 cucchiaino; zucchero gr 125; banane 3; uvetta sultanina gr 100; marmellata di arancia 2 cucchiaini colmi; burro gr 100; sale. Necessario uno stampo rettangolare per plum-cake e carta da forno se è di alluminio.

PROCEDIMENTO  : in una ciotola mettere le banane sbucciate e fatte a rondelle, schiacciarle con una forchetta, aggiungere lo zucchero, mescolare bene per farlo amalgamare e lasciare macerare per 30 minuti.

In un'altra terrina mettere l'uvetta in un poco di acqua bollente a rinvenire; dopo 20 minuti scolarla, asciugarla con carta da cucina e passarla in una fondina con dentro un poco di farina. Agitare  la fondina per farla tutta infarinare. Si eviterà così che precipiti sul fondo del plum-cake.

In un'altra terrina più ampia  mettere la farina, il lievito in polvere, il bicarbonato e mescolare bene insieme.
Versarvi al centro le uova, mescolare e poi aggiungere gr 80 di burro fuso, quindi mescolare con le fruste elettriche (o con un mestolo ). Quando i composto sarà ben consistente ed omogeneo, unire le banane con lo zucchero e mescolare ancora per un minuto. Aggiungere ora la marmellata di arancia e l'uvetta sultanina infarinata e mescolare un'ultima volta.

Imburrare bene lo stampo (se antiaderente) oppure, se di alluminio, foderarlo di carta forno e versare dentro tutto il composto, quindi metterlo subito in forno già caldo a 180° per circa 50 minuti

Sfornarlo, farlo raffreddare per un'oretta, quindi tirarlo fuori dalla forma capovolgendolo su di un piatto di portata.
Attendere qualche ora prima di tagliarlo e servirlo. Sarà certamente più buono.

TORTA DI PANE RAFFERMO, VELOCE ED ECONOMICA MA DI NOTEVOLE SUCCESSO

Se avete in casa parecchio pane raffermo, perché i più giovani hanno paura di ingrassare e quindi spesso ne rimane (ed è cosa nota che il pane NON si deve gettare via), nè potete allevare in casa un paio di galline perché sarebbe poco gradito dai vicini, ecco allora una soluzione buona per toglierlo di mezzo e per creare un nuovo appetizer che sarà da tutti gradito:

INGREDIENTI  per 4/6 persone:   fette di pane raffermo 6/8;  formaggio fondente gr 200 (ad es. Fontina Valdostana o Leerdammer); latte fresco intero cc 200; uova 3; funghi champignons coltivati gr 300; prezzemolo 1 ciuffetto; aglio 1 spicchio, sale, olio extra vergine d'oliva 2 cucchiai; formaggio parmigiano grattugiato gr 100; dado da brodo vegetale 1/2.

PROCEDIMENTO  : lavate il prezzemolo ed asciugarlo bene. Tritarlo con le forbici e tritare anche lo spicchio d'aglio sbucciato. Metterli in una padella con l'olio. Pulire i gambi degli champignon con uno straccio umido ed affettarli. Aggiungerli in padella con il mezzo dado da brodo sbriciolato, rimestare  e cuocere per 10 minuti a fuoco medio. Togliere dal fuoco.

Tagliare a sottili fettine il formaggio. Bagnare le fette di pane con il latte, dopo averle private della scorza.
Ungere con l'olio una pirofila e sul fondo adagiate uno strato di fette di pane, eventualmente ritagliandole a misura. Sopra distribuite uno strato di funghi con il loro fondo di cottura. Ancora sopra mettete le fettine di formaggio, poi un'altro strato di pane bagnato. Sbattete in una ciotola le uova con una forchetta ed aggiungetevi il parmigiano grattugiato.

Versare sopra il pane a cucchiaiate le uova sbattute,  smuovendo appena il bordo interno con una forchetta per farle penetrare sullo strato del fondo e saldare il tutto.  

Quando sarete vicini al momento di andare a tavola, passare in forno la pirofila a 180° per 20 minuti e quindi servirla a fette.

sabato 16 novembre 2013

FOCACCIA ALLE OLIVE NERE PUGLIESI CON TANTE CIPOLLE : UN APERITIVO PER ACCOMPAGNARE UN BICCHIERE DI VINO IN PIEDI

Di solito la focaccia napoletana classica è quella ripiena di scarole fatte saltare (a lungo)  in padella con capperi, olive ed acciughe salate, ma uno degli inconvenienti che spesso si presentano quando andate a tagliarla e servirla agli amici è quello provocato della eccessiva umidità interna del ripieno, che vi lascia inumidita e spesso poco cotta ed un pò molliccia, la parte che tocca il fondo.

In questa focaccia invece l'inconveniente che vi ho raccontato NON dovrebbe verificarsi (la preparerò tra qualche giorno, la  ho saggiata soltanto ieri) perché il ripieno non è in quantità eccessiva, nè troppo bagnato. Vi invito quindi a provarla e poi se ne avete voglia,  mandate un commento in calce alla ricetta, anche se a distanza di giorni.

INGREDIENTI  per 6 persone: per la pasta : farina gr 350; lievito di birra gr 20; latte fresco intero cc 150; per il ripieno: cipolle gr 700; olive nere snocciolate gr 150; capperi un cucchiaio raso;  acciughe sott'olio gr 60; fior di latte gr 100; (la mozzarella va bene se è asciutta e di un giorno prima); olio di oliva extra vergine 3 cucchiai; pomodori pelati o freschi (ma molto maturi) 2; origano secco due pizzichi;  sale.

PROCEDIMENTO  : mettere sul piano da lavoro la farina e nel mezzo versare, un poco per volta, il latte con dentro disciolto il lievito, mezzo cucchiaino di sale fino ed un pizzico di zucchero. Impastare con le dita e poi con le mani;  lavorare per qualche minuto, quindi formare una palla, coprirla con un panno e fare lievitare per un'ora.

Passiamo ora al ripieno: affettare a velo le cipolle, dopo averle sbucciate, metterle in una padella con l'olio, e fare cuocere a fuoco dolce per un'ora con il coperchio. Togliere il coperchio, aggiungere le acciughe a pezzetti, i pomodori a dadini, l'origano,  i capperi (dopo averli ben sciacquati sotto l'acqua per privarli bene dal sale) e cuocere per altri 30 minuti, senza coprire. (Aggiungere un cucchiaio di acqua nel caso il trito si sia eccessivamente imbiondito).

Riprendete la pasta e dividetela in due parti: una più grande per fondo e pareti, l'altra per il coperchio.

Con il mattarello stendere una sfoglia, oliare abbondantemente una teglia rotonda da forno da cm 22 circa e stendetevi dentro la prima sfoglia, aiutandovi con le dita per farla ben aderire alle pareti.
Poi dentro distribuire tutto il ripieno, e sopra le fettine sottili di fiordilatte o di mozzarella.

Stendere la seconda sfoglia e adagiarla sopra coprendo il ripieno e saldando insieme coperchio e bordo, schiacciandolo sia con le dita che poi con i rebbi di una forchetta.

Mettere in forno già caldo a 190° per 40 minuti, tirarla fuori e sformarla dopo qualche minuto, poi tagliatela a fette e servitela ai commensali  che stanno diventando impazienti.

P.S. Se non volete preparare voi la pasta, acquistate la pasta per pizza già pronta.  Non sarà mai buona come la vostra !!!!