E' un piatto che si rimedia sempre all'ultimo minuto, se vi capita in casa un invitato senza tanto preavviso, e che risolve abbastanza la situazione e si riesce a preparare con ingredienti che di solito si trovano nel frigo ed in dispensa. Poi un pezzo di quel provolone appeso fuori della cucina da tanto tempo (si sarà ben inquinato sufficientemente), ed un'insalata arrangiata con dei finocchi, possono sufficientemente chiudere un pasto organizzato su due piedi.
Per questo il primo deve essere un pò abbondante, e carico di sostanze nutritive.
Allora se vi siete convinte/i , procuratevi in casa una padella abbastanza grande, dove potrete rifinire la cottura degli spaghettini o vermicellini che siano, ed anzi fate questa scena finale dinnanzi agli ospiti, dimostrando la vostra maestria ai fornelli.
INGREDIENTI per 4 persone : vermicellini o spaghettini gr 500; pomodori pelati gr 250 (eliminando l'acqua di vegetazione da un batattolo di gr 480); tonno sott'olio 2 barattolini da gr 180 (eliminando l'olio d'oliva che non sappiamo in quale Paese dell'Africa Settentrionale sia stato prodotto) rimangono gr 118 + 118 = gr 236 netti; olive nere denocciolate una dozzina tagliate a pezzi; un mezzo cucchiaino di capperi sotto sale (ben lavati dal sale altrimenti tutto il piatto riuscirà salatissimo) ; aglio 2 spicchi ridotti a minuti pezzetti; olio extra vergine d'oliva 8 cucchiai; prezzemolo tritato 1 ciuffo. Peperoncino forte un pezzetto a chi piace. Vino bianco secco 1 bicchiere cc 100.
PROCEDIMENTO : In un'ampia padella, nella quale poi dovrete ripassare tutta la pasta e rifinirla a fuoco forte, mettere l'olio, l'aglio tagliato a minuti pezzetti, il pomodoro e fare cuocere per 5 minuti a fuoco medio, schiacciando con una forchetta i pelati, aggiungere le olive ed i capperi, e cuocere per 15 minuti. Aggiungere in padella il tonno dei due barattoli gettando via l'olio in essi contentuto e rimestare per un minuto .
Intanto mettere sul fuoco la pentola con l'acqua salata per la pasta, quando bolle metterla dentro, rimestando e fare attenzione allo scorrere dei minuti. Quasi a metà cottura scolarla, passarla nella padella, alzare la fiamma, bagnare con il bicchiere di vino bianco, cuocendo per altri 3 o 4 minuti. Aggiustare di sale, se necessario, quindi trasferire la pietanza nel piatto di portata e sopra spargervi il prezzemolo tritato.
venerdì 16 novembre 2012
giovedì 15 novembre 2012
LE STELLE MICHELIN DEL 2013: LA GUIDA ROSSA E LA RISTORAZIONE DI QUALITA' : LA REGIONE PIEMONTE E' PRIMA CON 56 RISTORANTI, SEGUE LA LOMBARDIA CON 38 ESERCIZI E TERZA LA CAMPANIA CON 32 RISTORANTI
In Campania, su 32 ristoranti premiati ben 8 sono situati in Penisola Sorrentina. Con due stelle rimangono "Don Alfonso 1890" di Sant'Agata sui due Golfi, "Quattro passi " di Massa Lubrense /Nerano e "Torre del Saracino " di Vico Equense/Marina Equa.
Con una stella "Taverna del Capitano" di Massa Lubrense/Nerano, "Il Buco" di Sorrento, "L'Accanto" (del Grand Hotel Angiolieri) a Vico Equense, "Antica Osteria Nonna Rosa" di Vico Equense" , "Maxi" (del Grand Hotel Capo La Gala) di Vico Equense.
Nella Città di Napoli, rimane una meritata stella al ristorante "Palazzo Petrucci" a San Domenico Maggiore nel Centro Antico della città, mentre si spegne la stella della "Cantinella" per la seconda volta, e si accende quella del Ristorante "Il Comandante" nell'Hotel Romeo grazie alla cucina del torrese Salvatore Bianco.
mercoledì 14 novembre 2012
I CORSI AMATORIALI DI CUCINA DELL'UCMED INIZIANO IL 3 DICEMBRE A SORRENTO
Il prossimo 3 dicembre a Sorrento inizieranno i corsi di cucina amatoriale dell'UCMed - Università della Cucina Mediterranea - da me fondata - dedicati a iniziati che vogliono migliorare e diversificare il proprio modo di fare cucina a casa e per i neofiti che per la prima volta vogliono avvicinarsi ai fornelli.
Nove appuntamenti a tema, con me e con i nostri esperti di cucina e gastronomia, per imparare a realizzare i piatti della nostra tradizione in un’atmosfera informale e divertente.
Programma delle 9 lezioni:
3 dicembre 2012: Il menù di Natale : Le frittelle di baccalà in pastella; La minestra maritata; Il timballo di maccheroni (al ragù) con copertura di pasta frolla; l'Insalata di rinforzo; il pesce lesso con Salsa verde; gli Struffoli
10 dicembre 2012: Le salse
7 gennaio 2013: Risotti & Potages
14 gennaio 2013: Le carni
21 gennaio 2013: I pesci
28 gennaio 2013: I dolci
4 febbraio 2013: Le frittate
11 febbraio 2013: Verdure e minestre
18 febbraio 2013: Le pizze, brioches & tartine
Per ulteriori informazioni potete visitare il seguente link
http://www.ucmed.it/i-corsi/corsi-amatoriali/la-cucina-di-casa-mia/
Per avere un assaggio di quanto già realizzato da UCMed ultimamente vi invito a visitare la galleria fotografica del ciclo di lezioni : "Segreti d'autore" al seguente link http://www.ucmed.it/fotogallery/segreti-dautore-2012/
oppure a visionare i video realizzati da una TV locale:
con il Maestro Peppe Aversa Patron del Ristorante Il Buco di Sorrento: http://www.penisolatv.net/index.php?option=com_content&view=article&id=3315:esclusiva-all-universita-della-cucina-mediterranea-segreti-d-autore-in-cucina-con-i-grandi-chef-ravioli-ricotta-e-mozzarella&catid=15&Itemid=43
con Antonio Cafiero, Patron del Ristorante la Conca di Meta di Sorrento - Alimuri ed il suo giovane chef http://www.penisolatv.net/index.php?option=com_content&view=article&id=3319&catid=15&Itemid=43
con il Capo Chef del Grand Hotel Conca Park di Sorrento, Cataldo Mascolo http://www.penisolatv.net/index.php?option=com_content&view=article&id=3318&catid=15&Itemid=43
Aspetto numerosi i miei lettori sorrentini, napoletani e quanti vorranno imparare e divertirsi con noi !
Nove appuntamenti a tema, con me e con i nostri esperti di cucina e gastronomia, per imparare a realizzare i piatti della nostra tradizione in un’atmosfera informale e divertente.
Programma delle 9 lezioni:
3 dicembre 2012: Il menù di Natale : Le frittelle di baccalà in pastella; La minestra maritata; Il timballo di maccheroni (al ragù) con copertura di pasta frolla; l'Insalata di rinforzo; il pesce lesso con Salsa verde; gli Struffoli
10 dicembre 2012: Le salse
7 gennaio 2013: Risotti & Potages
14 gennaio 2013: Le carni
21 gennaio 2013: I pesci
28 gennaio 2013: I dolci
4 febbraio 2013: Le frittate
11 febbraio 2013: Verdure e minestre
18 febbraio 2013: Le pizze, brioches & tartine
Per ulteriori informazioni potete visitare il seguente link
http://www.ucmed.it/i-corsi/corsi-amatoriali/la-cucina-di-casa-mia/
Per avere un assaggio di quanto già realizzato da UCMed ultimamente vi invito a visitare la galleria fotografica del ciclo di lezioni : "Segreti d'autore" al seguente link http://www.ucmed.it/fotogallery/segreti-dautore-2012/
oppure a visionare i video realizzati da una TV locale:
con il Maestro Peppe Aversa Patron del Ristorante Il Buco di Sorrento: http://www.penisolatv.net/index.php?option=com_content&view=article&id=3315:esclusiva-all-universita-della-cucina-mediterranea-segreti-d-autore-in-cucina-con-i-grandi-chef-ravioli-ricotta-e-mozzarella&catid=15&Itemid=43
con Antonio Cafiero, Patron del Ristorante la Conca di Meta di Sorrento - Alimuri ed il suo giovane chef http://www.penisolatv.net/index.php?option=com_content&view=article&id=3319&catid=15&Itemid=43
con il Capo Chef del Grand Hotel Conca Park di Sorrento, Cataldo Mascolo http://www.penisolatv.net/index.php?option=com_content&view=article&id=3318&catid=15&Itemid=43
Aspetto numerosi i miei lettori sorrentini, napoletani e quanti vorranno imparare e divertirsi con noi !
lunedì 12 novembre 2012
IL RICICLO DEL POLLO ARROSTO AVANZATO TRASFORMATO IN MORBIDE POLPETTE ALL'ORIENTALE
Quante volte dopo aver comprato un pollo già arrostito (o dopo averlo arrrostito voi), il giorno dopo ve ne rimane un bel pò che nessuno vuole mangiare perché è un pò sciapito e stopposo ?
Ed ecco allora il rimedio, perdendoci un poco di tempo, ma alla fine vi accorgete che ne valeva la pena, perché bisogna mangiare ogni tanto delle proteine animali e poi il pollo è composto da carne bianca, quindi fa ancora meno male sebbene le polpettine siano poi fritte.
Ma perché poi all'orientale: è semplice, perché nell'impasto finale delle polpette ci va appena un mezzo cucchiaino di senape e poi un paio di cucchiaini di Soya Sauce che conferisce un pò di sapore alle carni con il suo glutammato!
E poi non ultimo, il nome Orientale attira un pò di più ed i bambini le mangiano con più piacere.
Inventate loro la favoletta che queste polpette erano predilette dal Gran Kan, che ne mangiava in grande quantità prima di iniziare una battaglia in sella al suo poderoso destriero. Poi proprio per averne mangiate tante, perdeva tutte le battaglie, perché si addormentava sul cavallo!!
D'altronde le galline ed i polli esistevano da secoli anche nell'Impero Celeste, da non confondere però con quello di Formigoni, perché quella poi è un'altra storia che si può unire al racconto dei "40 ladroni di Alì Babà", dove il nostro eroe, dinnanzi alla cassaforte diceva la formula:"Apriti sedano" a la porta si apriva e tutti potevano così prendere ciò che volevano. Ma no, faccio confusione, questo accadeva secoli e secoli fa, oggi non se ne parla proprio di 40 ladroni....sono molti, ma molti di più!
Fine della favoletta e torniamo alle polpette.
PROCEDIMENTO : tritare sottilmente la carne ricavata dai vari pezzi di pollo già cotto; in una ciotola mettere la ricotta, le carni tritate, l'aglio tritato, la soya sauce e la senape, gli aghetti di rosmarino tagliati con le forbici (quando sono tagliati emanano meglio il loro aroma). Mescolare bene il tutto, aggiungere l'uovo e mescolare ancora. Formare delle polpette tra i palmi delle mani, poi passarle nella farina (messa in un piatto fondo), poi nell'uovo sbattuto in altro piatto fondo, poi nel pangrattato e schiacciare un pò le polpette per renderle basse come un hamburger. Possibilmente farle tutte di uguale dimensione. (Non ho aggiunto sale perché la Soya sauce è già molto salata).
Riscaldare l'olio nella padella e friggerle sui due lati, poi metterle una vicino l'altra, in un piatto di portata.
Quando avrete terminato, nella stessa padella friggete delle patate sbucciate e tagliate a dischetti da non più di mm 3 di spessore e sistematele intorno alle polpette. Dite ai più piccini che sono delle monete d'oro e le mangeranno di certo tutte e subito.
P.S. Nel caso preferiate ottenere delle polpette più morbide, ho realizzato una semplice variante che qui vi illustro e mi sono venute molto meglio, più tenere.
Ed eccola: al posto di gr 350 di ricotta limitarsi a gr 150. Poi preparare con una noce di burro (gr 25), un cucchiaio raso di farina e cc 250 di latte fresco intero, una veloce besciamella, che deve risultare abbastaza dura.
Poi andare avanti mescolandola con la ricotta, l'uovo e continuare così tutto il resto.
La besciamella la sapete fare o no?? Allora ripetiamolo ancora una volta: In una padellina mettere il burro, la farina, rimestare su fuoco dolce per due minuti per tostarla, quindi aggiungere un pizzico di sale ed un pò di latte che sarà subito assorbito dalla farina. Continuare a rimestare senza fermarsi mai ed aggiungere un altro poco di latte. Continuare così fino a consumarlo tutto e togliere dal fuoco la padellina rimestando per un altro minuto perché il fondo bollente continua la cottura. Finito !!
IL PRANZO DI NATALE SECONDO LA TRADIZIONE NAPOLETANA - LA DELEGAZIONE DI MILANO DELL'A.I.C., LA PIU' ANTICA D'ITALIA ADOTTA UN MIO MENU' CON LE MIE PARTICOLARI RICETTE: E' PER ME UN GRANDE RICONOSCIMENTO CHE MI RIPAGA DEL NOTEVOLE TEMPO DEDICATO ALLA CURA DEL MIO BLOG DI CUCINA ! SEGUONO : LA MINESTRA MARITATA E L'INSALATA DI RINFORZO
La più antica delegazione d'Italia dell'Accademia Italiana della Cucina, guidata dall'amico Dino Betti van der Noot, mi ha concesso il grande onore che chiedere la mia collaborazione nell'organizzare il menù della Cena degli auguri che si terrà in Milano il 4 dicembre p.v. in un circolo privato.
E' un altro valido riconoscimento che va alla grande tradizione gastronomica della mia città ed il mio ringraziamento va ancora una volta alla mia grande maestra, JEANNE CAROLA FRANCESCONI, che da lassù controllerà certamente se le ricette da me riportate a Milano ed illustrate allo Chef DAVIDE , siano conformi agli insegnamenti ed alle rigide istruzioni da Lei impartitemi venticinque anni or sono, nel corso di tante sedute accademiche.
Il menù inizierà con delle Frittelline di baccalà in pastella, (vedere la mia ricetta del 7 ottobre 2012), poi seguirà un Timballo di maccheroni (rosso, cioè con il ragu') con pasta frolla dolce (vedere la mia ricetta del 15 ottobre 2008 per il timballo) , per il ragù quasi classico (vedere la mia ricetta del 7 marzo 2008) , poi la Minestra maritata (la ricetta segue qui in calce), l'Insalata di rinforzo (la riporto qui dopo la ricetta della minestra maritata), un Pesce bollito con salsa verde a parte (vedere la mia ricetta del 27 luglio 2009 ) ed infine con gli Struffoli (vedere la mia ricetta del 28 novembre 2008 ).
PROCEDIMENTO : Lavare tutte le verdure, foglie per foglia per evitare la presenza di coleotteri non graditi, asciugarla o con degli strofinacci o con una centrifuga a mano, come quella dell'insalata. Tagliare le verdure a piccoli pezzi. Scottarle per 3/5 minuti in acqua poco salata, quindi farle sgocciolare e tenerle da parte.
In un'ampia casseruola mettere il trito di carote, cipolla e sedano, con l'olio e aggiungere tutte le carni e tanta acqua da superare di tre dita il livello di quanto contenuto. Fare cuocere a fuoco dolce con il coperchio per 2 ore, poi tirare su le carni e tagliuzzarle a minuti pezzetti. Eliminare la pelle dalle salsicce e sminuzzarle, spolpare le costine di maiale ed eliminare le ossa. Mettere una metà del brodo in altra pentola ed aggiungervi tutte le verdure per insaporirle, cuocendo a fuoco dolce, sempre con il coperchio per 20 minuti. Unire le carni ed il loro brodo alle verdure e mescolare bene. Aggiungere il formaggio provolone sempiccante a minuti pezzetti e mescolare ancora. Togliere dal fuoco.
Al momento di servire la minestra maritata, non caso non fosse brodosa a sufficienza, aggiungere un bicchiere di acqua calda e rimestare. Riscaldarla bene e versarla nei piatti fondi, o nelle tazze da brodo.
Servire nella formaggiera a parte del parmigiano grattugiato .
INSALATA DI RINFORZO : Era chiamata così perché serviva a ridare vigore ai commensali, dopo aver trangugiato un piatto di timballo di maccheroni, affinchè si dedicassero con rinnovata passione alle pietanze successive!
La presenza dell'aceto forte doveva forse servire a ciò!!
E' una pietanza molto semplice: non è altro che del cavolfiore lessato appena (siamo nel pieno della produzione del cavolfiore) e ridotto a piccole cimette, mescolato in una grossa ciotola con minuti pezzetti di alici salate o di aringhe affumicate, verdure miste sottaceto, qualche oliva denocciolata, verde o nera che sia, olio extra vergine d'oliva, sale poco, ed aceto abbondante. Mescolato il tutto accuratamente e servito (possibilmente in piattino a mezzaluna) al fianco di una porzione di pesce lesso.
E' un altro valido riconoscimento che va alla grande tradizione gastronomica della mia città ed il mio ringraziamento va ancora una volta alla mia grande maestra, JEANNE CAROLA FRANCESCONI, che da lassù controllerà certamente se le ricette da me riportate a Milano ed illustrate allo Chef DAVIDE , siano conformi agli insegnamenti ed alle rigide istruzioni da Lei impartitemi venticinque anni or sono, nel corso di tante sedute accademiche.
Il menù inizierà con delle Frittelline di baccalà in pastella, (vedere la mia ricetta del 7 ottobre 2012), poi seguirà un Timballo di maccheroni (rosso, cioè con il ragu') con pasta frolla dolce (vedere la mia ricetta del 15 ottobre 2008 per il timballo) , per il ragù quasi classico (vedere la mia ricetta del 7 marzo 2008) , poi la Minestra maritata (la ricetta segue qui in calce), l'Insalata di rinforzo (la riporto qui dopo la ricetta della minestra maritata), un Pesce bollito con salsa verde a parte (vedere la mia ricetta del 27 luglio 2009 ) ed infine con gli Struffoli (vedere la mia ricetta del 28 novembre 2008 ).
LA MINESTRA MARITATA
Si chiama così perché è il matrimonio, cioé l'unione di una minestra povera (un tempo le verdure erano considerate una povera cosa, scarsa di proteine, che i meno abbienti mangiavano tuti i giorni) con alcuni tipi di carni, un tempo esclusivo retaggio dei Ricchi e dei Prelati. Va servita in questo caso, in cui abbiamo una pietanza carica di sostanze nutrienti come il timballo dei maccheroni, in tazza a due manici da brodo, abbastanza brodosa e calda, con parmigiano o grana grattugiato servito a parte in formaggiera.
Nel caso invece fosse preceduta o seguita da altro piatto più leggero, si può servire nel piatto fondo ed abbondare un poco di più nella quantità, diventando non più un "intermezzo", ma una pietanza vera e propria..
La ricetta che segue può essere sufficiente per 8/10 persone; il peso delle verdure si riferisce a verdure fresche già mondate ed asciutte. Nel caso che una delle verdure non sia reperibile si può sostituire con altra verdura che non abbia però un sapore così forte da annullare le altre, come ad esempio i carciofi.
INGREDIENTI : per la cottura delle carni: carota 1, cipolla media 1; sedano 2 coste, il tutto tritato sottilmente. Le carni: cotiche di prosciutto gr 150 (tagliate in tre o quattro pezzi); salamino cacciatore affettato e privato prima della pelle esterna gr 150; salsicce di maiale fresche gr 200; pancetta tesa a fette gr 100; costine di maiale fresche 2; olio extra vergine d'oliva 4 cucchiai; per la finitura provolone sempiccante gr 100; pepe e peperoncino forte soltanto se gradito da tutti.
Io NON lo metto per non violentare il palato di qualche ospite. Le verdure : broccoli di foglia gr 250; broccoletti gr 250; cicoria gr 250; scarola gr 250; cavolo cappuccio (o verza) gr 250; bietole gr 250 (anche a coste); cavolo nero gr 250.
PROCEDIMENTO : Lavare tutte le verdure, foglie per foglia per evitare la presenza di coleotteri non graditi, asciugarla o con degli strofinacci o con una centrifuga a mano, come quella dell'insalata. Tagliare le verdure a piccoli pezzi. Scottarle per 3/5 minuti in acqua poco salata, quindi farle sgocciolare e tenerle da parte.
In un'ampia casseruola mettere il trito di carote, cipolla e sedano, con l'olio e aggiungere tutte le carni e tanta acqua da superare di tre dita il livello di quanto contenuto. Fare cuocere a fuoco dolce con il coperchio per 2 ore, poi tirare su le carni e tagliuzzarle a minuti pezzetti. Eliminare la pelle dalle salsicce e sminuzzarle, spolpare le costine di maiale ed eliminare le ossa. Mettere una metà del brodo in altra pentola ed aggiungervi tutte le verdure per insaporirle, cuocendo a fuoco dolce, sempre con il coperchio per 20 minuti. Unire le carni ed il loro brodo alle verdure e mescolare bene. Aggiungere il formaggio provolone sempiccante a minuti pezzetti e mescolare ancora. Togliere dal fuoco.
Al momento di servire la minestra maritata, non caso non fosse brodosa a sufficienza, aggiungere un bicchiere di acqua calda e rimestare. Riscaldarla bene e versarla nei piatti fondi, o nelle tazze da brodo.
Servire nella formaggiera a parte del parmigiano grattugiato .
INSALATA DI RINFORZO : Era chiamata così perché serviva a ridare vigore ai commensali, dopo aver trangugiato un piatto di timballo di maccheroni, affinchè si dedicassero con rinnovata passione alle pietanze successive!
La presenza dell'aceto forte doveva forse servire a ciò!!
domenica 11 novembre 2012
L'ARINGA AFFUMICATA : COME SI PULISCE, COME SI PREPARA PER METTERLA SOTT'OLIO E CONSUMARLA UN PO' PER VOLTA E COME SERVIRLA
Il sette di novembre avevo segnalato su questo blog la carenza di preparazione tecnica che spesso viene fuori da queste improvvisate cuoche che hanno avuto la fortuna di essere state inserite nel momento giusto nel canale giusto e quindi di poter così imperversare sul piccolo schermo con piatti che poi alla fine, quando ci sono presentati, sono corretti, aggiustati, imbelliti e cucinati in realtà dietro le quinte, da chef veramente abili.
Quanto da me evidenziato non è una cosa nuova. Lo scenario di incomparabile bellezza era la spiaggia di Positano, una decina di anni fa ed io ricordo quando in qualità di giornalista gastronomo affiancavo su Rete 4 , facendo la spalla, un simpatico comico e noto personaggio televisivo, il quale tirava fuori il nome di una pietanza che insieme avremmo cucinato. Poi ci veniva consegnato ad esempio uno stupendo pesce fresco da un abbronzato e rude pescatore, lui me lo presentava (intendo dire il pesce) , me lo porgeva, io lo prendevo in mano e parlavo tecnicamente del pesce, delle sue qualità nutritive e della ricetta che il personaggio avrebbe preparato di lì a poco.
Chiarisco che avevamo di fronte a noi soltanto un tavolone che fungeva da espositore, con un arredo marinaro, a base di reti, nasse, cime, ancore e nessun attrezzo di cucina, nè fornello, nè lavello, nè forno. Quindi la finzione era chiarissima !!
Poi , mentre distraevamo ad arte il piccolo gruppo di spettatori che si era nel frattempo radunato, il pesce messo in una teglia, veniva portato via di corsa da un assistente di scena, al ristorante che si trovava a pochi passi, e così mentre sul video gli spettatori avrebbero visto un intervallo di pubblicità e si perdeva un pò di tempo, il pesce ben cotto e presentato ritornava sulla scena tirato fuori da sotto il tavolone e quindi mostrato al pubblico che divertito applaudiva. E lo facevamo anche saggiare agli astanti !!
Era ben chiaro che tutto era una pura finzione, un divertente gioco, e che nessuno avrebbe mai creduto ai miracoli, ma comunque intratteneva l'uditorio e divertiva.
Ed ecco che ritorno al nostro tema : l'aringa, questa sconosciuta, che mai ha solcato i mari del Mediterraneo, ma soltanto quelli del gelido Nord!
Quindi le aringhe salate ed affumicate da noi si trovano nei negozi che vendono il baccalà, le alici salate, le olive, i peperoni sott'aceto, i capperi sotto sale.
Allora andiamo ad acquistare ad esempio due aringhe affumicate qualsiasi: sono tutte uguali! Io le ho pagate nove Euro.
Si portano a casa e con santa pazienza, usando le mani, chi vuole può mettere i guanti sottili, si comincia con aprirla.
Poi aiutandosi con un coltellino si comincia a staccare la pelle, poi tutte le spine, la testa, la lisca centrale e si recupera così tutta la parte commestibile del pesce.
Si prende un bel barattolo da confettura pulito, si mettono dentro i piccoli pezzetti buoni,e quando avrete finito dovete riempire di olio il barattolo.
Io nel barattolo ho aggiunto degli steli di erba cipollina, molto più delicata di una normale cipolla affettata.
Coperta di olio, la sua carne si ammorbidisce e si può conservare in frigo per tempo indeterminato.
La sue carni sono molto salate e dovete quindi mangiarla insieme a qualcosa che assorba il sale, ad esempio un'insalata di patate (lessate senza sale) a tocchetti, o una polenta precotta (senza aggiunta di sale) veloce da preparare, o delle tartine con spalmato su un bello strato di ricotta normale e sopra un piccolo pezzetto di aringa.
Tagliata a tocchetti ancora più minuti, può andare in un'insalata di cavolfiore (lessato senza sale) a piccole cimette, insieme a dei sottaceto e delle olive, sostituendo le alici salate.
Lo stesso vale per un'insalata di lattuga, rucola, lamelle di finocchio, pezzetti di aringa.
O ancor più in un insalata di spinaci crudi (ben lavati, foglia per foglia mi raccomando), carote rosse (barbabietole), carote gialle, e pomodorini a spicchietti.
L'importante è limitarsi nel condirla, al solo olio ed aceto, perche a salarla ci pensano i tocchetti di aringa !
P.S. Ah, dimenticavo ! Per togliere l'odore di affumicato dalle mani, prendete il fondo di caffè dalla vostra macchinetta e strofinate con forza le due mani. Poi lavatevi con qualche goccia di detersivo dei piatti e dopo con un sapone normale. Il forte odore andrà via del tutto. Gli olii contenuti nei fondi di caffè hanno un forte potere assorbente.
Se non bevete caffè in casa, provate con il thè, ma non credo sia la stessa cosa !!!
sabato 10 novembre 2012
SFORMATO DI PASTA ALL'UOVO, MELANZANE, POMODORO E FIORDILATTE
E' una pietanza di origine calabrese, che alcuni mesi fa ho avuto il piacere di saggiare a casa di amici
E' qualcosa tra un piatto di mezzo ed un secondo, perché è composto da pasta all'uovo e melanzane fritte, una specie di parmigiana sui generis.
E' molto interessante e sostanziosa, quindi se ne può mangiare uno spicchio , ma non una intera perché la pasta all'uovo contiene ben 4 tuorli.
Nel caso vi venisse voglia di provarla, e di melanzane ne abbiamo ancora tante sul mercato a prezzi abbastanza ragionevoli, seguite questa ricetta che sono certo incontrerà il vostro gradimento.
INGREDIENTI per 4 persone : melanzane tonde 2 ; farina gr 200; tuorli 4; olio extra vergine d'oliva 4 cucchiai oltre quello necessario alla frittura delle melanzane; pomodoro pelato o a pezzettoni gr 480 (1 barattolo) ; aglio 1 spicchio; fiordilatte gr 300; sale; formaggio parmigiano grattugiato gr 150.
PROCEDIMENTO : in un padellino mettere un cucchiaio d'olio, lo spicchio d'aglio appena schiacciato, il pomodoro: (se pelato schiacciarlo con i rebbi di una forchetta per facilitare la cottura.) Cuocere per 15 minuti a fuoco dolce con un pizzico di sale ed eliminare l'aglio.
Mettere la farina a fontana sul piano da lavoro, al centro i tuorli, un cucchiaio di olio ed un pizzico di sale.
Impastare per cinque minuti, formare una palla e fare riposare l'impasto per 30 minuti.
Lavare le melanzane, eliminare il picciuolo ed affettarle, ottenendo delle rotelle dello spessore di cm 1.
In una padella mettere l'olio e quando è caldo friggere le melanzane, sui due lati. Tirarle su quando si iniziano a scurirsi e metterle su carta da cucina a sgocciolare.
Affettare il fiordilarre sottilmente e tenerlo da parte.
Riprendere ora la pasta e formare un unico salame. Tagliarlo a tocchi di uguale dimensione. Appallottolare tra i palmi della mano ogni tocco e con il mattarello stenderlo sul piano da lavoro formando un disco del diametro di circa 15 cm. Dovrebbero essere tutti di uguale diametro.
In acqua salata lessare appena questo dischi, mettendoli in acqua bollente uno alla volta per evitare che si attacchino tra di loro. Tirarli su non appena vengono a galla (circa 1 minuto) e adagiarli su di uno strofinaccio pulito ed asciugarli.
Prendere ora una pirofila da forno rotonda (o una teglia), che sarà poi portata in tavola, e mettere sul fondo un filo d'olio.
Poi un disco di pasta lessata , uno di melanzana fritta, un mezzo cucchiaio di salsa di pomodoro, una lamella di fiordilatte, un pizzico di parmigiano e via un altro disco, poi melanzana, salsa, fiordilatte, parmigiano ed andare avanti così fino a terminare con l'ultimo cucchiaio di salsa.(Avrete notato che la salsa è stata cotta quasi senza olio, perché la melanzana ne avrà già assorbito abbastanza!)
Poco prima di andare a tavola mettere in forno già caldo a 160° per 10 minuti e poi servire a spicchi.
E' qualcosa tra un piatto di mezzo ed un secondo, perché è composto da pasta all'uovo e melanzane fritte, una specie di parmigiana sui generis.
E' molto interessante e sostanziosa, quindi se ne può mangiare uno spicchio , ma non una intera perché la pasta all'uovo contiene ben 4 tuorli.
Nel caso vi venisse voglia di provarla, e di melanzane ne abbiamo ancora tante sul mercato a prezzi abbastanza ragionevoli, seguite questa ricetta che sono certo incontrerà il vostro gradimento.
INGREDIENTI per 4 persone : melanzane tonde 2 ; farina gr 200; tuorli 4; olio extra vergine d'oliva 4 cucchiai oltre quello necessario alla frittura delle melanzane; pomodoro pelato o a pezzettoni gr 480 (1 barattolo) ; aglio 1 spicchio; fiordilatte gr 300; sale; formaggio parmigiano grattugiato gr 150.
PROCEDIMENTO : in un padellino mettere un cucchiaio d'olio, lo spicchio d'aglio appena schiacciato, il pomodoro: (se pelato schiacciarlo con i rebbi di una forchetta per facilitare la cottura.) Cuocere per 15 minuti a fuoco dolce con un pizzico di sale ed eliminare l'aglio.
Mettere la farina a fontana sul piano da lavoro, al centro i tuorli, un cucchiaio di olio ed un pizzico di sale.
Impastare per cinque minuti, formare una palla e fare riposare l'impasto per 30 minuti.
Lavare le melanzane, eliminare il picciuolo ed affettarle, ottenendo delle rotelle dello spessore di cm 1.
In una padella mettere l'olio e quando è caldo friggere le melanzane, sui due lati. Tirarle su quando si iniziano a scurirsi e metterle su carta da cucina a sgocciolare.
Affettare il fiordilarre sottilmente e tenerlo da parte.
Riprendere ora la pasta e formare un unico salame. Tagliarlo a tocchi di uguale dimensione. Appallottolare tra i palmi della mano ogni tocco e con il mattarello stenderlo sul piano da lavoro formando un disco del diametro di circa 15 cm. Dovrebbero essere tutti di uguale diametro.
In acqua salata lessare appena questo dischi, mettendoli in acqua bollente uno alla volta per evitare che si attacchino tra di loro. Tirarli su non appena vengono a galla (circa 1 minuto) e adagiarli su di uno strofinaccio pulito ed asciugarli.
Prendere ora una pirofila da forno rotonda (o una teglia), che sarà poi portata in tavola, e mettere sul fondo un filo d'olio.
Poi un disco di pasta lessata , uno di melanzana fritta, un mezzo cucchiaio di salsa di pomodoro, una lamella di fiordilatte, un pizzico di parmigiano e via un altro disco, poi melanzana, salsa, fiordilatte, parmigiano ed andare avanti così fino a terminare con l'ultimo cucchiaio di salsa.(Avrete notato che la salsa è stata cotta quasi senza olio, perché la melanzana ne avrà già assorbito abbastanza!)
Poco prima di andare a tavola mettere in forno già caldo a 160° per 10 minuti e poi servire a spicchi.
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