venerdì 22 gennaio 2010

SPAGHETTI AL POMODORO CON LE COZZE



E' il caso di dire che una cozza tira l'altra, e così parlando di cozze nella precedente ricetta, mi sono ricordato di aver fatto una grossa dimenticanza. Di non aver descritto questa pietanza !!

Tutti al mondo lo conoscono, é un piatto classico, e fino ad oggi avevo dimenticato di inserirlo nel mio blog! Non c'é persona che viene a Napoli e non saggia gli spaghetti al pomodoro con le cozze.
Intendiamoci che qui parliamo di un piatto povero, perché le cozze sono state sempre un sostituto miserello delle vongole veraci, con un prezzo di vendita al chilo di cinque o sei volte superiore.

Ciò avveniva fino allo scorso anno, perché ora gli allevatori di vongole della zona Chioggiotta,
riuniti in cooperativa, dopo anni di esperimenti con diverse razze, hanno impiantato i semi (o le uova) di vongola filippina nei territori loro assegnati ed hanno ottenuto un'ottima produzione, con qualità eccellenti che nulla hanno a invidiare alle nostrane.

Sembra strano ma a Natale nei supermercati di Milano, le vongole erano vendute a Euro 9 al chilo; a tre giorni dall'inizio dell'anno si trovavano a Euro 3 al chilo, perché dovevano essere vendute subito per evitare che scadute dovessero andare alla distruzione.

Cioè ad una quotazione vicina a quella delle cozze.

Questa è la riscossa delle cozze !!

Ma la cosa importante è mangiarle cotte, perché il "vibrione del colera" che potrebbe trovarsi al suo interno in alcuni tratti di mare, muore superando i 100° .

L'ideale sarebbe farle aprire in una pentola a pressione in pochi minuti, così si è sicuri del tutto.
Ma comunque quando anche fossero aperte a meno di 100° in una normale padella, passandole poi nella salsa di pomodoro che sfrigola con l'olio ad oltre 100° , i pericoli sono del tutto superati.

Ma torniamo a noi e vediamo di gustarci questo capolavoro della natura, che sposato al pomodoro, all'olio extra vergine d'oliva, all'aglio ed a una buona manciata di prezzemolo tritato, unito ad una fumante grossa forchettata di spaghetti appena scolati al dente,(o vermicelli o linguine) vi porta dritti dritti in estasi, altro che caviale e ostriche !!

Ma vi ho già detto quasi tutto, non vi sono segreti, comunque per non farci trascinare dalla poesia, ritorniamo con i piedi per terra e vi elenco gli ingredienti:

Ingredienti: (per 4 persone) cozze gr 1500; spaghetti gr 500 (o vermicelli o linguine); pomodoro polpa o pelato gr 800; olio extra vergine d'oliva 6 cucchiai; aglio 3 spicchi; prezzemolo 1 ciuffo; sale.
Procedimento: Lavare le cozze con uno spazzolino, scolarle e metterle in padella su fuoco forte. Se avete un coperchio copritela, così accellerate l'apertura delle valve di qualche minuto.
Prendere i frutti e metterli da parte, gettando via le cozze che non si sono aperte perché forse morte da tempo. (Mi è capitato una volta di aprire una cozza che non si era aperta e ne cadde fuori una melma nera, un specie di sabbia sporca al posto del frutto; dovetti gettare via tutto e lavare accuratamente la padella.)

In una grande padella che poi dovrà contenere anche tutta la pasta, mettere l'olio, l'aglio in due o tre pezzi, un cucchiaino di sale fino e poi il pomodoro (schiacciandolo con una forchetta se si tratta di pelati). Fare cuocere a fuoco medio per 15 minuti, poi togliere l'aglio, aggiungere le cozze e mescolare, spegnere il fuoco e spargervi sopra il prezzemolo ben lavato ed asciugato, tagliato sottile con le forbici.

Quando sarete vicini all'ora di andare a tavola, mettere sul fuoco una pentola con acqua salata e quando bolle mettervi dentro la pasta, rimestando una volta.

Evitare di distrarsi al momento di toglierla dal fuoco.

Scolarla, ben al dente, mi raccomando, e passarla nella padella con il sugo, su fuoco forte, rimestare e cuocere per tre minuti: poi o portare in tavola direttamente la padella (se siete in confidenza con gli altri commensali), altrimenti passare subito la pietanza in un piatto di portata e servire gli amici.

Rimpiangerete di averne preparato soltanto mezzo chilo!

4 commenti:

Piertete ha detto...

Complimenti per la bontà. Sono Tetè di Roma amica di Rosy e Diana.Ecco la ricetta della Ratafià con le foglie. 25 foglie amarene o visciole, 1lt. vino rosso di corpo, al sole per 3 o 4 gg.. Si filtra poi in pentola con 1/2 kg di zucchero. Spegni al bollore. Quando è freddo 300gr. di alcool

Chiamerò Silvana per la tua mail

il sapore del verde ha detto...

Salve Sergio, passo di qui sempre volentieri e con grande curiosità per le tue ricette semplici e buonissime, alcune di tradizione, altre un poco rivisitate... tutte comunque interessanti. Le cozze ripiene io le mangio spesso in estate, tra la toscana e la liguria, a Carrara per la precisione. Là sono succulente e deliziose, farcite di un impasto a base di mortadella che è "la fine del mondo"... me ne farò dare la ricetta da una mia amica del posto: devi provarle assolutamente! A presto. Deborah

katty ha detto...

ottima pasta con le cozze!! complimenti!!

Sergio Corbino ha detto...

Katty benvenuta,
anche io la preferisco alla pasta con le vongole.
Sono passato dal tuo blog ma non sono stato capace di lasciarti un commento. Forse sono ancora un principiante. Tenterò ancora!
Cordiali saluti ed a presto
Sergio Corbino